30 dicembre 2013

Zumba fitness e odiose perdite di pipì

Lo zumba e' una disciplina nata negli anni novanta ma in continua evoluzione. Si tratta di convogliare in una lezione di fitness, diversi stili di danza. Dalla caraibica all'hip pop, dalla salsa al mambo, dalla afro alla cubana. Il tutto mescolato in ritmi energizzanti e passi saltellati.
Il problema per molte donne che praticano lo zumba e' che la continuità' del ritmo senza sosta, ballato perlopiù in antiversione del bacino (cioè con i glutei sciolti e non contratti, il sedere indietro, la schiena arcuata, per dirlo in parole semplici)  porta ad una convergenza di pressioni sulla vescica e sui muscoli del pavimento pelvico con il rischio di perdere odiose gocce di pipì.
Non è lo zumba a provocare incontinenza ma la debolezza di quel tappeto elastico che non è altro che il vostro pavimento pelvico.
E' positivo continuare a praticare lo zumba se soffrite di incontinenza urinaria ?
Non sono benefici per il pavimento pelvico i continui stiramenti, le continue pressioni o gli aumenti bruschi e improvvisi di peso intraddominale (nei saltelli per esempio la pressione sul pavimento pelvico aumenta incredibilmente). Il rischio e' il peggioramento delle disfunzioni pelviche.

Semaforo rosso? Fate l'esercizio per il rinforzo del pavimento pelvico

La frenesia delle giornate impegnate a pensare a famiglia , mariti, mogli o figli,piatti da lavare, bucato da stendere...etc, non lascia molto spazio per gli esercizi di rinforzo del pavimento pelvico in casa propria. Anzi,più le disfunzioni del pavimento pelvico sono limitanti e più aumentano la sofferenza e l'impazienza per i risultati che non arrivano; ecco che lo sconforto, come in un circolo vizioso,fa abbandonare la fatica di applicarsi in ogni esercizio. Ma i risultati non arriveranno mai se manca l'impegno attivo.
Avete mai pensato che, proprio mentre stendete il bucato, mettete i piatti in lavastoviglie o correte in automobile, potreste abbinare ogni azione ad una contrazione dei muscoli pelvici? Se ci pensate, a fine giornata, avrete eseguito un sacco di esercizi!
Cercherò di insegnarvi piano piano, una serie di esercizi che inconsapevolmente sono già parte integrante delle vostre giornate. Basta solo ricordarsi di metterli in pratica. "Il Pensare costante", è l'esercizio più difficile.
In automobile,per esempio, durante la sosta al semaforo rosso dell'incrocio, avrete l'occasione per sfruttare alcuni preziosi secondi,(nei casi più fortunati un minuto e mezzo) per effettuare un semplice esercizio.
Mantenete i piedi su frizione e freno ed inspirate profondamente inarcando un po' la schiena, come se doveste stirarvi. Mantenete le mani sul volante senza contrarre i muscoli delle braccia e , sempre mentre prendete l'aria con il naso, cercate di toccare il tetto dell'auto con il capo . Poi, durante la espirazione, ovvero mentre soffierete fuori tutta l'aria con la bocca, contraete i muscoli dell'ano, dei glutei, portate il pube in avanti è schiacciate con forza la schiena sul sedile. Fate anche rientrare la pancia mi raccomando. Mantenete questa contrazione per tutto il tempo in cui il semaforo sarà rosso.

28 dicembre 2013

Riservato agli uomini: Il Vacuum Device

La valutazione dell’efficacia di uno strumento riabilitativo/terapeutico nei pazienti sottoposti a Prostatectomia Radicale per tumore della prostata localizzato è stata considerata da molti medici e terapisti della riabilitazione del pavimento pelvico.

La fibrosi dei corpi cavernosi con conseguente accorciamento e incurvamento del pene è un segno vissuto drammaticamente dal paziente molto più della capacità di avere una erezione valida ai fini della penetrazione.
L’utilizzo del vacuum device, dispositivo semplice ed economico, può prevenire queste drammatiche conseguenze e soprattutto aiutare nel rinforzo dei muscoli ischio cavernosi che contribuiscono, se ben contratti, ad una buona continenza urinaria.
Si tratta di un cilindro aspiratore del pene, dotato di una pompetta manuale (più consigliata di quello elettrico) che, attirando sangue nei corpi cavernosi, ne determina un rigonfiamento. E’ possibile mettere un anello alla base del pene per mantenere il rigonfiamento e la potenziale erezione ma a scopo riabilitativo dei muscoli è meglio non utilizzarlo.
Se, nello stesso tempo in cui effettua l’aspirazione, l’uomo imprime una forte contrazione volontaria dei muscoli del pavimento pelvico e alla base del pene, verso l’interno, contrasta la forza opposta dell’aspiratore e sviluppa i muscoli stessi.
In conclusione, il vacuum device non previene solamente l’incurvamento del pene e la fibrosi dei corpi cavernosi ma è un utilissimo strumento per migliorare i sintomi di incontinenza urinaria dopo la rimozione della prostata per cancro.

Curr Urol Rep. 2008 Nov;9(6):506-13.Vacuum erection devices to treat erectile dysfunction and early penilerehabilitation following radical prostatectomy.Zippe CD, Pahlajani G.Glickman Urological and Kidney Institute at Marymount, The Cleveland Clinic,Garfield Heights, OH 44125, USA.

24 dicembre 2013

Body Building per il Pavimento Pelvico


A vederlo sembra uno di quei giochetti per neonati. Neonate direi, dato il colore rosa. Due pesetti o meglio due palline rosa legate ad un filo bianco leggermente elastico.                                                    Pesano pochi grammi, 35gr per la precisione. Hanno le dimensioni di due grosse ciliegie. Si acquistano anche on line o in negozi specializzati basta chiedere o cliccare su "palline della geisha" per conoscere le varietà in commercio. Qualche mente astrusa ha architettato questo progetto ingegnoso. Utilissimo. Un marchingegno che spazia un po’ dalla pura perversione all’archetipo sagace oggettino del desiderio. Questo oggetto sessualmente fantasioso ed eccitante si chiama “pesetto vaginale”. Serve per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico direttamente collegati ai muscoli vaginali. Quando questi muscoli sono deboli la donna potrebbe lamentare incontinenza urinaria o prolassi. L’International Continence Society con sede in Inghilterra e associati in tutto il mondo, indica la riabilitazione perineale come prima misura terapeutica per l’incontinenza urinaria a tutti i livelli. Anche le più recenti linee guida nazionali, provenienti da diverse associazioni specialistiche come la S.I.U.D. (Società Italiana Uro Dinamica) e L’Associazione Italiana di Urologia Ginecologica (A.I.U.G) indicano come primo approccio terapeutico in caso di incontinenza urinaria una terapia conservativa di tipo riabilitativa, anche con l’utilizzo dei pesetti vaginali.Come si utilizzano? Si inseriscono i pesetti in vagina con lubrificante, come si infila un assorbente interno, per mezz'ora al giorno, e poi si praticano le normali attività domestiche cercando di trattenerli. Più sono deboli i muscoli e più le palline tenderanno a cadere verso il basso o ad uscire. Abituarsi a migliorare la tenuta in contrazione (endurance) può aiutare a ridurre il senso di peso delle donne con prolasso o a diminuire gli episodi di incontinenza urinaria.

Appunti dal diario di una terapista del perineo: due scalini alla volta

Salire le scale è un ottimo esercizio a poco prezzo per i muscoli del pavimento pelvico. Se poi effettuate due scalini alla volta, il risultato è potenziato e prezioso. Dovremmo tutti abitare al ventesimo piano di qualche palazzo per poter eseguire almeno 200 passi in salita al giorno (400 se facciamo due scalini alla volta).
Durante la salita delle scale o di una gradinata, il muscolo pubo rettale, l’ischio coccigeo e l’ileo coccigeo (muscoli di parte del pavimento pelvico) si contraggono automaticamente, l’importante è espirare e non mantenere l’apnea mentre si fa lo sforzo.
Se scegliete di salire un gradino alla volta appoggiate l'avampiede oppure tutta la pianta del piede. Sentite la differenza. Nel primo caso anche i polpacci oltre ai glutei, giocheranno al rinforzo.
Un maggiore controllo si deve avere durante la discesa delle scale, poiché lo spostamento del baricentro per mantenere l’equilibrio, porta ad una convergenza di forze sulla vescica, con conseguente aumento del peso sui muscoli del pavimento pelvico e maggior rischio di stiramento degli stessi. Se poi soffrite di incontinenza, il rischio di perdite aumenta.
Come scendere allora le scale? Con l’addome introflesso (cioè con la pancia in dentro), e i glutei, per quanto possibile stretti. Espirando ovviamente, altrimenti l’aria espansa nei polmoni farà abbassare il diaframma con conseguente spinta negativa verso il basso, dove il pavimento pelvico cede. Immaginate che in ogni gradino vi sia una dozzina di uova e quindi dovrete appoggiare piede dopo piede silenziosamente, leggermente e delicatamente. Pena una frittata fuori luogo.

Fanni Guidolin

22 dicembre 2013

Me la faccio addosso

L’Urgency fecale è l'impossibilità di rinviare lo stimolo a defecare.
Ciò spesso non si traduce solamente in una imbarazzante perdita di feci, ma limita fortemente le persone che cercano disperatamente la localizzazione di una toilette ogni volta che escono di casa. La paura di non riuscire a trattenere le feci poi, impone di trascorrere diverse ore della propria giornata in bagno per svuotare del tutto il proprio intestino, e la giornata viene comunque vissuta con il pensiero fisso. Alcuni assecondano ogni stimolo anche se non adeguato, tentando di scaricare anche una minima quantità.
Le condizioni fisiopatologiche alla base di questo tipo di incontinenza sono gli stati irritativi della mucosa rettale (proctiti), le lesioni degli sfinteri, la riduzione della compliance (volume) rettale che spesso consegue ad interventi chirurgici (quali la resezione anteriore del retto per tumore, alcuni interventi chirurgici per il trattamento delle emorroidi); inoltre ne sono causa le lesioni a carico della muscolatura o dei nervi (lesioni da parto, diabete, neuropatie degenerative, ernie discali...)
Un’attenta valutazione consente di trovare eventuali possibilità riabilitative.
Sicuramente gli esercizi di rinforzo del pavimento pelvico, gli esercizi di resistenza all’urgenza, l’elettrostimolazione con sonda anale in caso di lesione dello sfintere esterno e farmaci antidiarroici prescritti dal medico, possono migliorare notevolmente la fastidiosa e limitante sintomatologia.
Alcune indagini diagnostiche come la manometria ano rettale, l’elettromiografia del pudendo, la defecografia o una semplice ecografia endo anale o endo rettale possono dare risposte certe ai quesiti e tranquillizzare i pazienti o indirizzarli alla riabilitazione.

15 dicembre 2013

Esercizi per il pavimento pelvico

Esercizi per il rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico in posizione supina, prona, seduta e in piedi
Il linguaggio semplice e la terminologia non medica, rendono gli esercizi di facile comprensione

L'esecuzione degli stessi è sotto la vostra totale responsabilità

STENDERSI A PANCIA IN SU, GINOCCHIA AL PETTO PIEGATE. PIEDI INCROCIATI. MANI SULLE GINOCCHIA. SPALLE RILASSATE. LAVORARE SOLO CON IL MUSCOLETTO ANALE. 200 VOLTE. SIGNIFICA CHE DOVETE RISUCCHIARE VERSO L’INTERNO, IL MUSCOLETTO ANALE, CONTRAENDOLO. DOVRETE FARLO LENTAMENTE. 2 SECONDI PER STRINGERE E DUE SECONDI PER RILASCIARE, AUMENTANDO OGNI GIORNO I SECONDI IN CONTRAZIONE.

STENDERSI A PANCIA IN SU CON LE GAMBE PIEGATE . PIEDI DIVARICATI APPOGGIATI. BRACCIA LUNGO IL CORPO. INSPIRARE, BUTTARE FUORI L’ARIA LENTAMENTE MENTRE SI STRINGONO I GLUTEI, LA PANCIA VA IN DENTRO . ALZARE CONTEMPORANEAMENTE IL BACINO POCO POCO MANTENENDO LA CONTRAZIONE E LA PANCIA BLOCCATA IN DENTRO. Ripetere 15 VOLTE

STENDERSI A GAMBE TESE. PIEDI ACCAVALLATI E ALTERNATI. MANI INCROCIATE SULLA PANCIA. INSPIRARE E MENTRE SI BUTTA FUORI L’ARIA , RETROVERGERE IL BACINO (SIGNIFICA PORTARE IL PUBE VERSO L’ALTO SENZA SOLLEVARE LA SCHIENA) STRINGENDO BENE IL MUSCOLETTO ANALE E MANTENENDO LA PANCIA IN DENTRO. I GLUTEI CONTRATTI. RIPETERE 10 VOLTE CON GAMBA DX SOPRA E 10 CON SX SOPRA.

CAMMINARE AVANTI E INDIETRO IN PUNTA DI PIEDI MANTENENDO GLUTEI STRETTI E PANCIA IN DENTRO. BUTTARE FUORI L’ARIA MENTRE SI CAMMINA. FERMARSI PER INSPIRARE (inspirare significa prendere aria con il naso) .MANTENERE LE SPALLE DRITTE E LO SGUARDO AVANTI.

FERMO IN PIEDI DAVANTI AD UNA PARETE , EVENTUALMENTE APPOGGIARE LA MANO SULLA PARETE PER NON CADERE. ANDARE IN PUNTA DI PIEDI STRINGENDO I GLUTEI E TENENDO LA PANCIA IN DENTRO. RESPIRARE NORMALMENTE SENZA MAI BUTTARE LA PANCIA IN FUORI. TORNARE GIU’ CON I PIEDI SENZA RILASCIARE NE’ GLUTEI NE’ ADDOME (L’addome è la pancia) E RIPARTIRE. RIPETERE 30-40 VOLTE

DISTESO A PANCIA IN SU CON LE GAMBE ALLUNGATE , POSIZIONARE IL PIEDE DX SUL GINOCCHIO SX , A SQUADRA, MANTENERE L’ALLINEAMENTO DEL BACINO ED EFFETTUARE PRIMA L'INSPIRAZIONE POI LA CONTRAZIONE E CONTEMPORANEAMENTE L'ESPIRAZIONE. I GLUTEI SONO CONTRATTI. RIPETERE 15 VOLTE. CERCARE DI RUOTARE IL BACINO VERSO L'ALTO DURANTE LA CONTRAZIONE. TENERE LA CONTRAZIONE ALMENO PER 15 SEC

PRENDERE IL GINOCCHIO DX AL PETTO CON LE MANI . INSPIRARE, STRINGERE E RUOTARE IL BACINO VERSO L'ALTO PER 15 SEC MENTRE SI ESPIRA. LA GAMBA VA TRATTENUTA AL PETTO. CAMBIARE GAMBA ED EFFETTUARE QUESTO ESERCIZIO 5 VOLTE PER GAMBA

PRENDERE ENTRAMBE LE GAMBE AL PETTO ED EFFETTUARE LA CONTRAZIONE DESCRITTA SOPRA. TRATTENERE LE GAMBE AL PETTO DURANTE TUTTA LA CONTRAZIONE. LA PANCIA E’ IN DENTRO MORBIDA. EFFETTUARE QUESTO ESERCIZIO PER 15 VOLTE

METTERE UNA GAMBA SOPRA L'ALTRA INCROCIANDOLE, LE GAMBE SONO DISTESE. EFFETTUARE LA CONTRAZIONE DEI GLUTEI DOPO AVER INSPIRATO E RUOTARE IL BACINO IL PIU' POSSIBILE VERSO L'ALTO. PANCIA SEMPRE IN DENTRO. ESPIRARE CONTEMPORANEAMENTE. Eseguire questo esercizio solo una volta.

DISTESO SUPINO (significa pancia in su) GAMBE PIEGATE E LEGGERMENTE DIVARICATE, I PIEDI APPOGGIATI AL LETTINO. INSPIRARE, CONTRARRE IL PAVIMENTO PELVICO ED ALZARE IL BACINO FINO A INARCARE LA SCHIENA. TRATTENERE PER 10 SECONDI BUTTANDO FUORI L'ARIA LENTAMENTE. PANCIA IN DENTRO. Ripetere 5 volte.

STENDERSI SU UN FIANCO A GAMBE ALLUNGATE. UN BRACCIO PIEGATO SOTTO ALL'ORECCHIO, L'ALTRO LUNGO IL CORPO. MANTENERE L'EQUILIBRIO SUL FIANCO STRINGENDO I GLUTEI E MANTENENDO LA PANCIA IN DENTRO. EFFETTUARE CON IL PIEDE DELLA GAMBA CHE STA SOPRA, DEI CERCHI NELL'ARIA, CONTANDO FINO A DIECI. DURANTE QUESTI MOVIMENTI NON RILASCIARE LA PANCIA. CERCATE DI BLOCCARE TUTTO IL BACINO.NON GONFIATE LA PANCIA ALL'ALTEZZA DELLO STOMACO. GIRATEVI POI SULL'ALTRO LATO E RIPETETE 5 VOLTE PER OGNI LATO.

STENDERSI A PANCIA IN SU. GAMBE PIEGATE. PIEDI VICINI. GINOCCHIA VICINE. BRACCIA LUNGO IL CORPO. INSPIRARE. POI, MENTRE SI ESPIRA, ROTEARE IL BACINO A DESTRA E GIRARE LA TESTA DALLA PARTE OPPOSTA. SENTIRE I MUSCOLI DELLA SCHIENA, DEL FIANCO E DEL COLLO CHE TIRANO. NON BUTTARE LA PANCIA IN FUORI E STRINGERE BENE I GLUTEI. RITORNARE SUPINI, DRITTI. RE-INSPIRARE E RIPARTIRE DALL'ALTRO LATO.

SEDERSI IN UNA SEDIA A GAMBE DIVARICATE 50CM. BRACCIA LUNGO IL CORPO. INSPIRARE. BUTTARE FUORI L'ARIA LENTAMENTE FACENDO RIENTRARE LA PANCIA E STRINGENDO I MUSCOLI ANALI O VAGINALI. COME SE SI DOVESSE BLOCCARE LA PIPI' O L'ARIA DALL'ANO. CONTARE A VOCE ALTA FINO A 15 SENZA MAI RILASCIARE. POI RILASSARE TUTTO.




12 dicembre 2013

Stop-pipì ? Cattiva abitudine


La minzione è un atto riflesso facilitato o inibito dalla volontà, consistente nella emissione, attraverso l’uretra, dell’urina contenuta nella vescica. Nell’adulto il riflesso inizia quando la vescica contiene 300-400 ml di urina. La distensione delle pareti della vescica eccita i recettori da stiramento che trasmettono impulsi afferenti al midollo spinale sacrale da cui partono impulsi efferenti che raggiungono la muscolatura dello strato più esterno della vescica (muscolo detrusore) alla cui contrazione si deve lo svuotamento della vescica stessa. Nei neonati e nei bambini la minzione è un atto riflesso non controllato dalla volontà. L’atto della minzione può essere disturbato o alterato da processi patologici di diversa natura interessanti l’apparato urinario (per es. calcolosi, processi infiammatori acuti o cronici, tumori), oppure da lesioni del sistema nervoso centrale (per es. emorragie cerebrali, lesioni traumatiche del midollo spinale), o anche da disturbi psicopatici. Così si può avere iscuria o ritenzione di urina, che non può essere emessa, incontinenza delle urine notturna o enuresi , pollachiuria (minzioni più frequenti), disuria (emissione difficoltosa, stentata), stranguria (emissione dolorosa). In molti casi si associa una sensazione dolorosa particolare, con desiderio impellente di urinare, non seguita però dalla emissione delle urine (tenesmo vescicale).
Molti riabilitatori del pavimento pelvico, consigliano ancora lo stop-pipì. Si tratta di una azione di volontario arresto della minzione, proprio mentre si sta urinando. Dicono che sia utile perché nello "stop" si esercitano i muscoli del pavimento pelvico non sapendo che è invece una pratica deleteria per la vescica.
La minzione, come ho detto prima, parte dal cervello, dal midollo allungato. Fermare la minzione significa alterare il computer centrale e rischiare l'iperattività detrusoriale. Dagli ultimi studi pubblicati in letteratura, sembra appunto che il muscolo della vescica che si chiama detrusore, diventi iperattivo con lo stop-pipì. L'iperattività genera una sensazione di ripienezza della vescica anche quando essa non lo è, trasmettendoti un bisogno di urgenza minzionale, oltre che determinare degli spasmi uretrali con conseguente possibile incontinenza.
Casomai, lo stop-pipì può essere praticato una sola volta ogni tanto, nell'ambito di un percorso di rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico, come test di valutazione personale e non come esercizio costante.

Fanni Guidolin

11 dicembre 2013

Sesso frequente e una bella “cistite da passione”

La cistite è un’infiammazione della vescica che colpisce 9 donne su 10 almeno una volta nella vita. I classici disturbi della cistite sono lo stimolo frequente a urinare, il bruciore quando si svuota la vescica, il senso di pesantezza al basso ventre e, a volte le perdite di sangue con l’urina. L’80% delle cistiti sono causate dai batteri intestinali: il più comune è l’Escherichia Coli. Ecco perché diventa importantissima la regolarità intestinale.
Alcune cistiti, invece, sono chiamate “da passione” o “da luna di miele”, perché compaiono 24-48 ore dopo i rapporti sessuali: si tratta di infiammazioni meccaniche, senza la presenza di batteri. Le donne che hanno almeno tre rapporti alla settimana sono maggiormente soggette. Spesso si associano a scarsa eccitazione prima o durante il rapporto, che porta a scarsa lubrificazione vaginale. Tuttavia lo stato di tensione muscolare intorno alla vagina a all’uretra, se eccessivo, determinando un ipertono, aumenta la probabilità di microtraumi meccanici nella zona genitale durante la penetrazione.
Quando la cistite è legata ai rapporti sessuali, è utile intervenire sui muscoli perivaginali con la riabilitazione del pavimento pelvico, che aiuta a distendere in modo corretto tali muscoli.
Un esercizio potrebbe essere questo: Spalmate dell’olio da massaggio su tutti i muscoli perineali. Stendetevi a letto con le gambe piegate, le braccia dovrete adagiarle lungo il corpo ma con le mani avvolgete l’inguine destro e sinistro. Inspirate profondamente gonfiando la pancia. Mentre espirate, contraete i muscoli del pavimento pelvico, glutei compresi, muscoli dell’interno coscia compresi, portate con le mani il bacino verso l’alto scivolando sulle grandi labbra. E’ come se praticaste uno stretching dei muscoli. Non alzate la schiena e facendo introflettere l’addome (cioè “tirate dentro” la pancia). Poi ritornate nella posizione di partenza e rilassate tutti i muscoli. cercate di espirare lentamente, contando fino al 20 e mantenendo la contrazione per tutta la durata dell’espirazione.

9 dicembre 2013

Se non vuoi cambiare, non otterrai risultati. E se dipendesse da me?

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Le persone si lasciano convincere più facilmente dalle ragioni che esse stesse hanno scoperto piuttosto che quelle scaturite dalla mente degli altri. (Blaise Pascal)

L’atteggiamento tollerante e non giudicante del terapista, improntato in una direzione verso un cambiamento comportamentale, è principio fondamentale e nodo critico del colloquio motivazionale. E’ il paziente che crea e anticipa il suo percorso di riabilitazione in base alla sua motivazione al cambiamento.
Se non vuole cambiare, non otterrà risultati.
L’abilità del terapista è proprio quella di creare una relazione interpersonale di fiducia, in un contesto di sostegno ma anche di protezione.
Le intenzioni della persona giocano sempre un ruolo determinante nel tentativo di raggiungere un obiettivo. La forza tangibile di una intenzione è la vitalità del successo.
Mi capita spesso di colloquiare con le persone degli obiettivi che si pongono o che desidererebbero raggiungere, e non poche volte osservo come iniziano a parlare con fervore ed impeto terminando però spesso il discorso con un velo di pessimismo, quasi a non voler credere o aver fiducia nella possibilità di farcela.
Porsi un obiettivo e decidere, non solo desiderare, di raggiungerlo, è sempre il primo passo. Perchè ciò che impedisce ad una persona di inseguire i propri scopi è proprio, la scarsa intenzione di raggiungerli, commettendo l’errore di soffermarsi troppo a lungo a meditare sugli scogli e sulle barriere.
La semplicità della terminologia utilizzata, un dialogo chiaro e sincero e l’apertura all’ascolto sono i segreti per una buona aderenza del paziente al percorso.
Quindi, dopo aver dato ascolto al nostro paziente, ed elargito consigli per il cambiamento, possiamo procedere con le spiegazioni tecniche.
Un'idea potrebbe essere quella di chiarire al paziente l’anatomia del pavimento pelvico attraverso tavole colorate o plastici tridimensionali, specifici degli sfinteri e degli organi pelvici. Questo facilita l’apprendimento e diverte. Studi in letteratura mettono in risalto la superiorità della memoria visiva 1,2.
Con i plastici a grandezza naturale, inoltre, il paziente comprende i principi della riabilitazione e i muscoli sui quali dovrà agire.
Uno studio di Stephenie Harrison e Frank Tong, neurologi della Vanderbilt University Stati Uniti, pubblicato su Nature nel 2009 3, mette in relazione la corteccia visiva cerebrale con la memoria, spiegando la maggior capacità di ricordare un concetto spiegato su un disegno o un plastico. Anche il DVD rientra nell’apprendimento visivo che non include un ragionamento tempestivo ma facilita la comprensione a livello multisensoriale.



Bibliografia:
1 Ghilardi M., Casadio A., Le basi neuronali e molecolari della memoria. In "La memoria". Le scienze dossier, n.14 dicembre 2002
2 Fuster J.M., La localizzazione della memoria. In "La memoria". Le scienze dossier, n.14 dicembre 2002
3 Stephenie A. Harrison & Frank Tong Decoding reveals the contents of visual working memory in early visual areas. Nature 458, 632-635 2 April 2009 | doi:10.1038/nature07832; Received 7 August 2008; Accepted 29 January 2009; Published online 18 February 2009

8 dicembre 2013

Io? Uomo (forse), affascinante, sensibile, intelligente, colto, dolce e romantico, con pannolino.

Molti uomini che soffrono di incontinenza anche lieve, dopo un intervento alla prostata, perdono la fiducia in se stessi, con un inevitabile effetto negativo sulla loro qualità di vita.
Al contrario delle donne, più abituate a parlare dei loro problemi di salute e ad utilizzare gli assorbenti come parte integrante dell’essere donna, gli uomini sono più riluttanti ad affrontare l’argomento, mandano la moglie ad acquistare i pannolini, tendono ad isolarsi e a modificare il proprio stile di vita. Spesso la depressione li cattura.
Dal disagio al senso di ‘umiliazione’ il passo è breve.
Anche perché l’incontinenza maschile riguarda organi che nell’immaginario collettivo sono associati a segni di virilità. Quindi, per molti, questo disagio significa, paura della perdita di sensualità, forza, mascolinità.
Gli uomini con problemi di incontinenza tendono a modificare radicalmente le proprie abitudini: smettono di andare in palestra, di curare il proprio aspetto, evitano di organizzare viaggi, di vedere amici e addirittura, si astengono dall’attività sessuale con la propria partner, privandosi così deliberatamente di molti piaceri della vita. Se poi l’intervento è stato completamente demolitivo, l’impotenza è un ulteriore tragico problema da affrontare. L’uomo smette di approcciarsi alla donna anche affettivamente, scappando da carezze, evitando semplici abbracci o respingendo anche i baci. Molte coppie crollano.
La riabilitazione del pavimento pelvico, oltre a modificare alcune abitudini comportamentali e a far riconquistare la fiducia in sé, mira al rinforzo di gruppi muscolari importantissimi per riprendere la continenza e risolvere alcuni disturbi sessuali.
Il primo passo è non avere fretta, essere determinati e costanti.

Bisogna innanzitutto sapere che i muscoli del pavimento pelvico stanno alla base del bacino osseo. Pertanto devono sopportare tutto il peso di ciò che ci sta sopra.
Attenti perciò se avete una certa obesità addominale, la cosiddetta “pancetta”, forse è il caso di perdere peso.
Se pensate al pavimento pelvico, pensate a tutti i muscoletti che appoggiate sulla sella della bicicletta, oppure immaginate un tappeto elastico intrecciato di fibre superficiali e profonde che stanno alla base del vostro bacino osseo.
Se usate i glutei per “stringere” quei muscoli, rinforzerete alcune parti solo superficiali, se invece vi concentrate solo sul muscoletto anale, senza stringere i glutei, ma tirando verso l’interno, come a “risucchio” , rinforzerete le trame più profonde del vostro pavimento pelvico.
Quella contrazione di risucchio riuscirete sicuramente a praticarla 200 volte al giorno, consecutivamente, nei tempi di 1 secondo per contrarre e 1 secondo per rilasciare. Potrete stendervi a letto o sul divano o rimanere comodamente seduti.
Se osservate bene, la base del vostro pene, durante la contrazione dell’ano, subirà un piccolo movimento. Si tratta del muscolo ischio cavernoso che inconsapevolmente, pensando all’ano, state contraendo. Abituatevi ad aumentare i secondi di contrazione ogni giorno. Per esempio 3-4 secondi per “stringere” e 7-8 secondi di rilascio e così via.

Concetti Base

1) Ogni volta che stringerete i muscoli del pavimento pelvico, dovrete espirare (cioè buttare fuori
l’aria con la bocca).
2) Mai quindi, stringere sotto, durante la presa d’aria (Inspirazione).
3) Se stringerete i glutei, in qualsiasi momento, anche l’addome (la pancia) dovrà introflettersi ovvero, “andare in dentro”. Fatelo più volte, durante le normali azioni della vostra giornata.
4) Se i glutei sono contratti, cioè stretti, il pube è sempre retroverso cioè rivolto verso l’alto.
In questo modo voi praticherete “The Knack” ovvero il trucco, per chiudere quel rubinetto difettoso
che vi fa perdere urina.
Attenzione : Se soffrite di stitichezza rovinerete in una sola spinta defecatoria il lavoro di rinforzo muscolare di una settimana.

7 dicembre 2013

Twerking: quello scuotimento di glutei che fa tanto bene al pavimento pelvico


Se digitate la parola twerking su wikipedia, leggerete che si tratta di un tipo ballo in cui si scuotono i fianchi su e giù velocemente, creando un tremolio sulle natiche. Si tratta di un ballo estremamente sexy che ha scatenato milioni di clic sul web e qualche polemica scandalistica. La parola inglese “Twerk”, inserita negli Oxford Dictionaries online, significa ballare una musica in un modo sessualmente provocante che coinvolge i movimenti di spinta dell’anca in una posizione accovacciata.
La particolare posizione in retro e antiversione del bacino a scatto, consente al bacino di snodarsi nelle sue articolazioni, e ai muscoli di elasticizzarsi. La contrazione concomitante dei muscoletti pelvici aumenta l’escursione del fianco incredibilmente.
Dilettevole, sensuale, spiritoso e a tratti comico, il Twerking ha un piccolo effetto collaterale: se soffrite di obesità addominale o se avete la “pancia a salvagente” , durante lo scuotimento potreste creare un aumento eccessivo della pressione intraddominale che si rifletterà sulla vescica, facendovi perdere gocce di urina. L’addome prominente è infatti il primo nemico dell’incontinenza.
Quindi, pance a parte, sicuramente possiamo consigliarlo come esercizio di rinforzo di muscoli che non ricordiamo neanche di avere.
Mi raccomando però, riservato a pochi intimi e… in privato, tra le mura domestiche!

Vergogna, quel timido disagio imbarazzante

Anche se palesi e colorate espressioni facciali possono manifestarla, la vergogna si cela dietro a paure e sofferenze psicologiche di molti pazienti con disfunzioni del pavimento pelvico. L'incontinenza, l'impotenza o altri disturbi pelvici, limitano le relazioni sociali, alterano la percezione di se', isolano.
Riconoscere la vergogna non basta per superarla.
Secondo dati recenti (Howard D., Obstet Gynecol 2000), in Italia, il 22% delle donne soffre di incontinenza urinaria, quasi una donna su 4. L'incontinenza fecale interessa il 4% della popolazione, il 13% della popolazione maschile soffre di disturbi sessuali, tale percentuale arriva al 43% per la sfera femminile. Agghiaccianti questi dati se pensiamo alle ripercussioni psicologiche e alla paura ad esprimere il disagio o la vergogna.
Da un altro sondaggio condotto negli Usa (su incarico della National Association for Continence) nel 2004, è emerso che prima di farsi visitare da uno specialista le donne attendono 6 anni e gli uomini 4 anni dall'insorgenza dei primi problemi di controllo vescicale (Denis L. et al. Continence Promotion: Prevention, Education and Organization. Abrams et al. Third International Consultation on incontinence 2004; Monaco vol 1, p 43).
La reticenza ad affrontare determinate problematiche, legata alla inconsapevolezza dell'esistenza di centri di riabilitazione dedicati alle disfunzioni del pavimento pelvico, mi ha indotto ad impegnarmi in questa direzione, affinchè i dubbi di molte persone possano trovare risposta e il sorriso possa vincere le preoccupazioni.
La conoscenza del problema è il primo passo per affrontarlo. La conoscenza è potere, sosteneva Francis Bacon. La conoscenza è il potenziamento dell'intelligenza, anche di quella valorizzativa. (Tojo Thatchenkery , Carol Metzker, 2007).


6 dicembre 2013

Curriculum Vitae di Fanni Guidolin

Laureata con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova, riceve un riconoscimento per la tesi sugli effetti del counseling nel paziente sottoposto a chirurgia intestinale, per la quale approda allo IOV (Istituto Oncologico Veneto) e apprende le tecniche di rilassamento progressivo con la Dott.ssa Capovilla.
Dopo la laurea, viene assunta presso l'U.O. Chirurgia Generale Alta Intensità di Cura dell'Ospedale di Castelfranco Veneto continuando gli studi e frequentando nel 2009 un master in Stomaterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico sempre presso l'Università di Padova.
Presenta la tesi sulla sinergia metodologica riabilitativa del paziente con incontinenza fecale post chirurgica che le consente di ottenere la fiducia del Direttore Sanitario per il successivo ruolo di Enterostomista Riabilitatrice delle disfunzioni pelvi perineali a tempo pieno.
Dal 2011 coordina il centro stomizzati di Castelfranco Veneto e Montebelluna (TV) continuando a frequentare corsi residenziali di specializzazione sul pavimento pelvico a Udine (Dott. Di Benedetto), a Reggio Emilia (Dott. Spreafico e Dott. Carriero), a Milano (Dott. Lamberti e Dott.ssa Giraudo).
Nel 2014 vince una borsa di studio per approdare all'Université de Geneve (Ginevra) per un corso di riabilitazione sul perineo posteriore (Con il Prof. Bruno Roche).
Iscritta al registro nazionale degli stomaterapisti esperti in riabilitazione del pavimento pelvico, è altresì referente per il reparto di Urologia per l'incontinenza maschile.
Ha collaborato anche con tutta l'equipe chirurgica dell'ospedale di Montebelluna, con la U.O. Ginecologia per le pazienti sottoposte a chirurgia del prolasso genitale, e con i servizi dietetici dei due presidi ospedalieri, per le indicazioni alimentari al paziente stomizzato.
Dal 2011 è docente presso l'Università di Padova agli studenti del master in Stomaterapia e Uroriabilitazione.
La sua metodologia riabilitativa segue il pensiero della scuola francese di B. De Gasquet, Bourcier, Perrigot. Deve molte delle sue conoscenze sulla stabilizzazione del bacino, l'equilibrio, l'armonia espressiva , la capacità comunicativa corporea, agli insegnamenti di Susanna Plaìno (Titolare della Scuola di Danza "Il Balletto" dove Fanni ha studiato per molti anni ).
Socia dell'AISCAM (associazione incontinenti e stomizzati di Castelfranco e Montebelluna) è parte attiva nell'organizzazione di convegni e incontri di Mutuo Aiuto, sostegno psicologico con la Dott.ssa Bertelli Caterina (psicologa).
E' autrice e scrittrice del blog Pelvicstom, per il quale ha ricevuto nel 2014, un premio internazionale.
La passione per il lavoro è alimentata costantemente dall'amore che riceve dai suoi tre figli e dal suo compagno Maurizio, medico chirurgo, maestro di vita.
Nel 2017 (marzo) vince il primo Premio nazionale letterario Prunola con il libro inedito (ora edito da Panda Edizioni) STORIE DI STRAORDINARIA CORSIA
Sempre nel 2017 (Giugno) vince a Matera il premio AssoCare dell'infermieristica. Consegnato ai 5 infermieri italiani che si sono particolarmente distinti nell'ultimo lustro.

CORSI DI FORMAZIONE DI RILEVANZA SCIENTIFICA

14-22-30 MARZO 2007 SEMINARIO “PSICONCOLOGIA” TENUTO DALLA DOTT.SSA ELEONORA CAPOVILLA, PRIMARIO DI PSICONCOLOGIA DELL'ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO. ORGANIZZATO DALL'UNIVERSITA' DI PADOVA.

3-11-18 APRILE 2008 SEMINARIO “DERMATOLOGIA” ORGANIZZATO DALL'UNIVERSITA' DI PADOVA.

30 SETTEMBRE 1 OTTOBRE 2009 CORSO ECM “RASSICURAZIONE E TENEREZZA. STRATEGIE EDUCATIVE DELL'ASSISTENZA.” PRESIDIO OSPEDALIERO CASTELFRANCO VENETO TV

23 OTTOBRE 2009 CORSO DI AGGIORNAMENTO ECM : LA GESTIONE DELLE STOMIE INTESTINALI E URINARIE ORGANIZZAZIONE FORMAT MARIA DOLORES D’ELIA. FERRARA.

NOVEMBRE 2009 CORSO ECM PRATICO IN RIABILITAZIONE PERINEALE DEL COMPARTO ANTERIORE Centro Pavimento Pelvico Ospedale Reggio Emilia

20 APRILE 2010 CORSO ECM : LE ALTERAZIONI CUTANEE PERISTOMALI: GESTIONE INFERMIERISTICA. Organizzazione AIOSS (associazione italiana operatori sanitari stomaterapia) PADOVA

10-11 MAGGIO 2010 CORSO ECM:URO GINECOLOGIA : NUOVA CHIRURGIA, MODERNO NURSING Organizzato da ULSS 7 presidio ospedaliero CONEGLIANO.

15 SETTEMBRE 2010 WORKSHOP ECM RIABILITAZIONE PERINEALE Udine.

16 OTTOBRE 2010 CORSO ECM:LE DISFUNZIONI DEL BASSO TRATTO URINARIO: DIAGNOSI E TERAPIA. Presso Ospedale S. Antonio PADOVA.


10 DICEMBRE 2010 CORSO ECM: IL NURSING RIABILITATIVO IN STOMATERAPIA E INCONTINENZA PADOVA.

19 DICEMBRE 2010 CORSO ECM: RIEDUCAZIONE PELVI PERINEALE LIVELLO AVANZATO PRESSO EDI-ERMES MILANO.

25 FEBBRAIO 2011 DIPLOMA DI MASTER IN : ASSISTENZA A PAZIENTI STOMIZZATI E INCONTINENTI” Università Degli Studi di Padova A.A. 2009-2010

12-13 MARZO 2011 CORSO ECM : RIEDUCAZIONE DEL PAVIEMNTO PELVICO : IL LAVORO IN TEAM Presso Edi-Ermes Milano

16-20 MAGGIO 2011 CORSO ecm DI PERFEZIONAMENTO IN CHIRURGIA LAPAROSCOPICA Castelfranco Veneto TV

10 GIUGNO 2011 CONVEGNO: IL CHIRURGO GENERALE E IL PAZIENTE OBESO Montebelluna TV

5-6-7 SETTEMBRE 2011 CORSO ECM LA PERSONA STOMIZZATA: PERCORSO ASSISTENZIALE AVANZATO Padova

13-16 OTTOBRE 2011 XXVI corso di agg in stomaterapia, coloproctologia e riabilitazione del pavimneto pelvico: PROBLEMI E SOLUZIONI Montesilvano (PE)

19-20 NOVEMBRE 2011
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RIABILITAZIONE DELLE FUNZIONI COLO-PROCTOLOGICHE STIPSI, INCONTINENZA FECALE ED ENTEROSTOMIA Partecipazione al corso in qualità di DOCENTE Milano presso EDI-ERMES

3-6 OTTOBRE 2012 XXVII CORSO DI AGGIORNAMENTO AIOSS IN stomaterapia : ESSERE TEAM PER SVILUPPARE LE COMPETENZE. Partecipazione come relatrice alla sessione sull’incontinenza urinaria. Montesilvano (PE)

30-2 dicembre 2012 4° EDUCATIONAL MEETING Le disfunzioni del pavimento pelvico San Marino

1 MARZO 2013 CONVEGNO: LAPAROCELI, PUNTI FERMI E NOVITA’ PADOVA PLAZA HOTEL & CONFERENCE CENTER

23 APRILE 2013 GRUPPO DI LAVORO SICCR CONFERENZA SU PATOLOGIE COLOPROCTOLOGICHE A TRASMISSIONE SESSUALE

14 GIUGNO 2013 GRUPPO DI LAVORO SICCR CONFERENZA su “CHIRURGIA DEL PAVIMENTO PELVICO E RIABILITAZIONE” Esperienze a confronto (partecipazione come relatrice)

2013: DOCENZA AI Corsi di formazione per infermieri del SIAD e per infermieri delle case di riposo dell’Ulss 8 sul tema : La stomia: gestione di base e delle complicanze stomali 4 incontri per il SIAD 4 incontri per gli infermieri del territorio

4 luglio 2013 Organizzazione e coordinamento del 2° incontro di gruppo con pazienti stomizzati. Collaborazione con il Dott. A. Copes psicologo psicoterapeuta Titolo: “Stomia: tra ben-essere e realtà”

19-20 ottobre 2013 CONGRESSO INTERNAZIONALE ECM + WORKSHOPS PRATICI: RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO , LO STATO DELL’ARTE. ROMA 1° workshop pratico: DISFUNZIONE ERETTILE POST PROSTATECTOMIA RADICALE 2° workshop pratico: DOLORE PELVICO CRONICO: CLINICA E TRATTAMENTO RIABILITATIVO

1 ottobre 30 ottobre 2013 AUDIT CLINICI RADIOLOGICI MULTIDISCIPLINARI Aula Riunioni radiologia Ospedale di Castelfranco Venteo

12 novembre 2013 Organizzazione e coordinamento del 3° incontro di gruppo con pazienti stomizzati. Presso Ulss 8 Collaborazione con il Dott. A. Copes psicologo psicoterapeuta Titolo: “stomia e sessualità: si può?” E piccola guida alla gestione delle complicanze peristomali

6 dicembre 2013 Convegno: Stipsi e prolasso rettale: approccio conservativo e chirurgico SICCR CLUB Mestre

13-20 Febbraio 2014 Ottenuta Borsa di studio dal comitato borse di studio per l’oncologia (presidente Dott. Venza) per corso di formazione presso L’università de medecine de geneve Jourrneè de formation postgraduè de l’Unitè de Proctologie de Geneve « Les Incontinences > Ginevra

22 Marzo 2014 Organizzazione e coordinamento del 4° incontro per stomizzati Presso Ulss 8 Collaborazione con il Dott. Sernagiotto e il Dott. D’Antonio Titolo: “Stomia e alimentazione”


12 Aprile 2014 Organizzazione e coordinamento del 5° incontro per stomizzati presso Ulss 8 Collaborazione con il Dott. Sernagiotto e il Dott. D’Antonio Titolo: “I problemi delle stomie: come gestirli”


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14 giugno 2014 Congresso internazionale Pavimento pelvico: La parola agli esperti Edi Ermes Milano

13 settembre 2014 Organizzazione e coordinamento del 6° incontro per stomizzati e incontinenti presso Ulss 8 Titolo: Stomia e Incontinenza urinaria maschile: come riprendere in mano la vita dopo un intervento demolitivo Collaborazione con il Dott. Melloni (psicologo), la Dott.ssa Cargnel (Urologa), Il dott. Sartori (chirurgo) , il dott. Balduino (chirurgo)


19 settembre 2014 SICCR JOURNAL CLUB Convegno Prolasso mucoso del retto e prolasso emorroidario San Donà di Piave


11 ottobre 2014 Organizzazione e coordinamento del 7° incontro per stomizzati presso Ulss 8 Titolo: La riabilitazione del Pavimento pelvico Collaborazione con il Dott. Melloni (psicologo), la Dott.ssa Cargnel (Urologa), Il dott. Sartori (chirurgo) , il dott. Balduino (chirurgo)

12 dicembre 2014 SICCR Journal Club Convegno Traumatologia ano perineale: chi, come, quando. Vittorio Veneto, Aula Magna Ospedale Civile

24 gennaio 2015 Convegno: La stomaterapia nel Veneto: ruoli assistenziali accademici e di ricerca Partecipazione nel ruolo di relatrice: sinergia metodologica riabilitativa nel paziente con incontinenza fecale post chirurgica Padova

7 Marzo 2015 Organizzazione e coordinamento del 8° incontro per stomizzati presso Ulss 8 Collaborazione con i relatori: Gemma Rivis (insegnante di Yoga), Denis Sbrissa (operatore shatsu), Paola Camber (musicoterapeuta), Massimo Melloni (psicologo), Davide Lorenzon (fisioterapista osteopata) Titolo: Quando la medicina incontra le tecniche complementari. Yoga, shiatsu, paradoxical relaxation, ipnosi, musicoterapia, osteopatia, per il paziente stomizzato e incontinente.

28-29 marzo 2015 Corso di aggiornamento presso Edi Ermes MIlano Titolo: Therapeutic Massage

9 maggio 2015 Partecipazione come unica conduttrice/relatrice alla conferenza promossa dalla LILT presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto. 9° incontro in collaborazione con AISCAM Titolo: Pavimento Pelvico, problemi e soluzioni.

29 maggio 2015 Congresso : Pavimento Pelvico. Rispetto dell' equilibrio e orizzonti interdisciplinari Rovigo

19 Settembre 2015 Organizzazione e coordinamento del 10° convegno per stomizzati e incontinenti presso Ulss 8 Collaborazione con il Dott. Sartori e il Dott. Balduino, e la Dott.ssa Gasparini Titolo: Ernie e laparoceli nel paziente con cicatrici addominali

25 Settembre 2015 Convegno/Tavola Rotonda "Stomaterapisti del Veneto" Presso Aula Battocchio Ospedale di Padova


4 Ottobre 2015 6° congresso nazionale SICCR "La centralità del paziente" Corso Teorico Pratico : Riabilitazione Pelvica. Work up e tecniche Presso Treviso BHR Hotel

5-6-7 Ottobre 2015 6° Congresso Nazionale SICCR 2La centralità del paziente. Qualità, Multidisciplinarietà, Management" ECM 3.5 Presso Treviso BHR Hotel

4 novembre 2015 Serata in Rosa. Pavimento pelvico: Istruzioni per l'uso e la cura Conduzione di Mini corso teorico pratico per donne di tutte le età. Presso Palestra Dorian Grey. Maser
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12 Gennaio 2016 Istituzione del gruppo di lavoro per lo studio del pavimento pelvico Equipe Multidisciplinare Castelfranco Veneto Nel ruolo di coordinatrice

14 Gennaio 2016 Relatrice alla conferenza : l'INCONTINENZA ANALE Argomento discussione: le irrigazioni coliche Montebelluna, centro medico "La Colonna"

22 e 29 Febbraio 2016 Docenza unica al corso per ostetriche ECM 5.8 crediti "La riabilitazione del pavimento pelvico" Responsabile scientifico Dott. S. Tosetto Responsabile segreteria organizzativa Dott.ssa Ostetrica Pinella Mancuso Presso Ulss 8 Aula formazione ospedale di Castelfranco Veneto

18 marzo 2016 Organizzazione e coordinamento del 11° convegno per stomizzati e incontinenti presso Ulss 8 Collaborazione con il Dott. Balduino (chirurgo) , La Dott.ssa Grillo (gastroenterologa), La dott.ssa N. Favaro (Dietista) Titolo: Tutte le facce della stispi 17 Aprile 2016 Organizzazione evento Walk With Aiscam, il cancro non ci ferma. Passeggiata con esercizi per il pavimento pelvico, per pazienti stomizzati, oncologici e appassionati, tra le bellezze della natura. Percorso sul sentiero degli Ezzelini, con la collaborazione del Comune di Castello di Godego. assessorato alle politiche sociali, (Ass. Barbara Gardiman)

19 Maggio 2016 Partecipazione al convegno "Cancro e Obesità" Castelfranco Veneto, Teatro Accademico Organizzato Da Ulss 8. U.O. Chirurgia di Castelfranco e Chirurgia di Montebelluna

11 Giugno 2016 Organizzazione e coordinamento del 12° convegno per stomizzati e incontinenti presso Ulss 8 Titolo: Stomia e Incontinenza: come cambia la vita

23-24-25-26 giugno 2016 40° Congresso SIUD Perugia presso Università degli Studi di Perugia

5 e 12 settembre 2016 (2 edizioni) RElatrice e organizzatrice del corso ECM (3.4 crediti) Stomia: aspetti tecnici, gestionali, riabilitativi Corso per infermieri e medici. SEde: ospedale Montebelluna TV

23 settembre 2016 Relatrice e organizzaztrice del corso ECM (3.8 crediti) "Le turbe della statica pelvica" Corso per infermieri, medici, ostetriche , fisioterapisti Sede: Ospedale di Castelfranco Veneto TV

13-14 ottobre 2016 VIII GIORNATE RODIGINE DI COLOPROCTOLOGIA, RESEARCH AND INNOVATION Nel ruolo di relatrice al corso pre congressuale: BIOFEEDBACK + ELETTROSTIMOLAZIONE SEDE: Cittadella socio sanitaria Azienda Ulss 18 Rovigo

13 Dicembre 2016 Responsabile organizzativa evento ECM “Alimentazione e stile di vita nel cancro del colon retto” Presidente Dott. Pavanello M. Teatro Accademico di Castelfranco Veneto

28 gennaio 2017 Organizzazione e coordinamento del 13° convegno per stomizzati e incontinenti presso Ulss 8 Titolo: Sessualità senza Tabù

11 marzo 2017 Vincitrice del premio letterario Prunola con il libro inedito “Storie di straordinaria corsia” La narrativa che cura.

25 Marzo 2017 Organizzazione e coordinamento del 14° convegno per stomizzati e incontinenti presso sala bublioteca Comune di Montebelluna Titolo: Cancro e Bellezza

1 aprile 2017 21° CONGRESSO DELLA SEZIONE TRIVENETA DI ANDROLOGIA Castelfranco Veneto TV sala convegni evento ECM

30 aprile 2017 Organizzatrice Evento “WALK WITH AISCAM 2” passeggiata contro il cancro. Castelfranco Veneto- Castello di Godego TV
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Con organizzazione mostra fotografica “Luci ed Ombre sul cancro”
12 settembre 2017 Aula Scarpa Castelfranco Veneto corso sul rischio biologico

22 settembre 2017 Panoramica sul tumore della prostata Convegno al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto TV in qualità di relatrice “la riabilitazione del paziente prostatectomizzato”


7 ottobre 2017 congresso Assocare.it a Matera premiazione per l’impegno infermieristico
28 ottobre 2017 Dolo (Ve) congresso di onco ematologia partecipazione come relatrice sul tema: cancro e bellezza
17-18 novembre 2017 convegno AURO.IT sala congressi ospedale di castelfranco partecipazione come discente

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