11 dicembre 2013

Sesso frequente e una bella “cistite da passione”

La cistite è un’infiammazione della vescica che colpisce 9 donne su 10 almeno una volta nella vita. I classici disturbi della cistite sono lo stimolo frequente a urinare, il bruciore quando si svuota la vescica, il senso di pesantezza al basso ventre e, a volte le perdite di sangue con l’urina. L’80% delle cistiti sono causate dai batteri intestinali: il più comune è l’Escherichia Coli. Ecco perché diventa importantissima la regolarità intestinale.
Alcune cistiti, invece, sono chiamate “da passione” o “da luna di miele”, perché compaiono 24-48 ore dopo i rapporti sessuali: si tratta di infiammazioni meccaniche, senza la presenza di batteri. Le donne che hanno almeno tre rapporti alla settimana sono maggiormente soggette. Spesso si associano a scarsa eccitazione prima o durante il rapporto, che porta a scarsa lubrificazione vaginale. Tuttavia lo stato di tensione muscolare intorno alla vagina a all’uretra, se eccessivo, determinando un ipertono, aumenta la probabilità di microtraumi meccanici nella zona genitale durante la penetrazione.
Quando la cistite è legata ai rapporti sessuali, è utile intervenire sui muscoli perivaginali con la riabilitazione del pavimento pelvico, che aiuta a distendere in modo corretto tali muscoli.
Un esercizio potrebbe essere questo: Spalmate dell’olio da massaggio su tutti i muscoli perineali. Stendetevi a letto con le gambe piegate, le braccia dovrete adagiarle lungo il corpo ma con le mani avvolgete l’inguine destro e sinistro. Inspirate profondamente gonfiando la pancia. Mentre espirate, contraete i muscoli del pavimento pelvico, glutei compresi, muscoli dell’interno coscia compresi, portate con le mani il bacino verso l’alto scivolando sulle grandi labbra. E’ come se praticaste uno stretching dei muscoli. Non alzate la schiena e facendo introflettere l’addome (cioè “tirate dentro” la pancia). Poi ritornate nella posizione di partenza e rilassate tutti i muscoli. cercate di espirare lentamente, contando fino al 20 e mantenendo la contrazione per tutta la durata dell’espirazione.

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