11 maggio 2019

L'infermiera con l'opale verde acqua

La punta delle forbici usciva dal taschino scucito.
Aveva attaccato un pezzetto di cerotto bianco, ma non era bastato. Come tutti gli infermieri, anche lei, custodiva gelosamente un paio di forbici per tutti gli usi, che disinfettava tra un paziente e l'altro con una salviettina imbevuta di amuchina.
Il suo paziente la guardava perplesso. L'aveva sopprannominata "sacchettologa". Sì, quella dei sacchetti per stomizzati, esperta di idrocolloide e telini, paste adesive e protettive, e polveri e anelli di pongo, con mille altre cose.
Lei amava il suo lavoro, e non era solo l'infermiera dei sacchetti. Attilio la adorava. E lei adorava lui, come padre sostitutivo. Lo aveva conosciuto lo stesso giorno in cui suo padre venne a mancare. E con Attilio il legame era unico.
Aveva deciso, col cuore, che il suo lavoro sarebbe stato quello dell'enterostomista ancora prima di laurearsi, quando si ritrovò ad assistere la sua migliore amica, che oggi non c'è più.
In quel lavoro aveva assaporato il valore impenetrabile di certi silenzi, dovuti alla vergogna per la condizione di stomizzato. Si sedimentava in lei un senso del dover dispensare gesti di attenzione e parole generose. Riceveva in cambio tanta gratitudine e amore. Ogni infermiere riceve amore e gratitudine.
Dei suoi pazienti descriveva i calorosi abbracci, le distanze annullate, le lacrime versate insieme a loro. E le strette di mano, quelle sì che lasciavano il segno. Si definiva comunque inesperta della vita e della malattia, anche se tante volte ne aveva toccato i limiti con mano.
Nei silenzi compatti della morte fredda, si era trovata più volte. Essa aveva scalfito il suo cuore ma non infranto le speranze. Ed è così che dispensava il sorriso. Ad un metro da terra, volando nel suo lungo passo frettoloso e rapido. E se non parlava a qualcuno, parlava al telefono, perchè i suoi pazienti la cercavano in continuazione. Loro avevano bisogno di lei. E lei di loro, di sentirsi utile in questa vita che non risparmia sofferenze a nessuno.
Poi quel giorno si trovò dall'altra parte. Sacchettologa affranta non correva più. Non macinava più passi velocissimi. Le si aggrovigliò l'anima.
Nell'atrio gli sguardi affranti si incontravano. Quelli suoi con i suoi pazienti. Dialogavano per un istante interminalbile, indelebile d'ora in poi. La notizia l'aveva distrutta.  
Cadde. 
In un fiume di lacrime. 
Era toccato a lei soffrire. 
Poi, ipnotizzata dal dolore stesso si rialzò. Glielo avevano insegnato tutti i suoi pazienti l'atto del volteggiare come una piuma, per un desiderio di levità.  
E tanta forza era forse merito di quell'opale che portava al collo, amuleto irresistibile all'idea di felicità. Quel verde acqua della pietra confezionava la sua agitazione prontamente per spedirla via. E quando i pazienti glielo facevano notare, lei gliela faceva toccare. E anche l'alone nero che sembrava disegnare i loro occhi, scompariva. 
L'ho rivista ieri, col mento che toccava le clavicole perchè i capelli non potessero coprirle il viso. Sorrideva. Era con Attilio, al Day Hospital Oncologico. Teneva l'opale tra l'indice e il pollice e lo faceva scivolare.
Anche lui sorrideva. Erano mesi che non lo faceva più.

10 maggio 2019

ANCHE CON LA PIOGGIA TUTTI INSIEME CONTRO IL CANCRO

Non c'è dubbio, Walk with AISCAM si farà domenica 12 Maggio in Villa Sandi a Crocetta del Montello, sulle colline trevigiane del prosecco.
L'evento dell'associazione incontinenti e stomizzati di Castelfranco e Montebelluna, presieduto dal Dott. Pesce Giuseppe, vede ogni anno la partecipazione di centinaia di simpatizzanti. E' singolare la location quest'anno. Alle rive del fiume castellano, gli stomizzati hanno scelto una passeggiata in Villa, tra la cultura e la storia, immersi nei vitigni e alla scoperta delle cantine.
Una guida incanterà i visitatori (non più di 200) e abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni, mostrando un breve video. La Villa palladiana costruita nel 1622 è di incantevole bellezza e maestosità. Il percorso culturale vedrà la sovrapposizione di tutti i sensi, e diventerà un percorso sensoriale.
Gli eleganti saloni della Villa, decorati con stucchi e bassorilievi e adornati da mobili antichi e preziosi lampadari di Murano, hanno ospitato in passato scrittori, artisti e altri uomini illustri come Antonio Canova, Schiavoni, Caccianiga e perfino Napoleone Bonaparte, a testimonianza di un passato veneziano, glorioso ed aristocratico.
Ci vediamo domenica alle 9.30 quindi. Con tanta vitalità e il sorriso sulle labbra. Il cancro non ci ferma. Questo il nostro motto ! 
 In caso di maltempo, l'evento verrà comunque realizzato. L'amministrazione comunale di Crocetta del Montello, che ringraziamo, ci condurrà all'interno della villa, per la visita alle sale, al museo, alle cantine, per finire con il pranzo in barchessa, riscaldata e accogliente. E ci allieterà a suon di musica un socio simpatico e bravissimo (Il Gianni Confortin).
Un evento imperdibile.
Ringraziamo Franca Bergamin, vice presidente AISCAM per l'impegno nella realizzazione dell'evento, il comune di Montebelluna e l'Ulss2 Marca Trevigiana per il patrocinio. 
La quota di partecipazione è di euro 10 da pagare in loco. Vi consegneremo un fiocchetto rosa, da attaccare alla vostra t-shirt, realizzato dalle mani di fata di Annamaria, simbolo del cancro che anche lei ha subito. Con il nastrino rosa, che richiama il colore scelto dal direttivo AISCAM quest'anno, ci sentiremo uniti nella battaglia contro il male che incurabile non lo è più. 
Permettetemi per concludere, un plauso particolare ai volontari della protezione civile che collaboreranno all'evento insieme ai volontari alpini San Giuseppe ! Una meraviglia !

5 maggio 2019

"Intima-Mente Donna" un incontro per donne e uomini, a Castello di Godego (Tv)

Intima-mente Donna è un incontro tenuto da Fanni Guidolin, specialista nella riabilitazione delle
disfunzioni del pavimento pelvico femminile, maschile, e pediatrico.
In particolare nella serata del 24 maggio 2019, organizzata dall'associazione GODEGO ATTIVA presieduta dall'avvocato Gian Maria Rosin, e coordinata dall'attivista consigliera Barbara Gardiman, Fanni si rivolgerà alle donne e ai loro compagni; affronterà il come prendersi cura della parte più intima di sé, come conoscere e prevenire i prolassi e l’incontinenza, e ancora, come districarsi nei mille disturbi della defecazione o nelle disfunzioni sessuali da ipotonia. Fornirà preziosi consigli per la prevenzione e il trattamento di alcuni problemi della sfera genitale, senza tabù.
E molto altro.
C'è da domandarsi perchè la mente occupata da cattivi pensieri, viaggi senza sosta tra i fili del nostro pavimento pelvico, senza mai fermarsi. Il punto è che quell'area intima e così nascosta, rappresenta la sede delle nostre emozioni. Poche donne sanno ad esempio, che  problemi del rapporto di coppia, come incomprensioni o violenze psicologiche, possono riflettersi sul perineo creando tensioni, iper tono, dolore durante i rapporti sessuali, disturbi della defecazione e della minzione, come una instabilità della vescica, una vescica iperattiva.
Eco perchè il link tra Intima e Mente del titolo.
Molte donne ipocondriache vedono l'accentuarsi dei disturbi, sempre in sede perineale, dopo la menopausa. Quando il loro fisico dice loro di rallentare, pensano di avere tutte le malattie. E così alcuni disturbi diventano fissazioni e le fissazioni paranoie, limitazioni della vita quotidiana, peggioramento della qualità di vita.
Mettete dieci donne in una stanza e provate a leggerne i pensieri, la mente. Cosa si scoprirebbe? Che sei di loro vorrebbero essere in un'altra stanza, anzi in un'altra vita. Lo dice un'indagine Istat sulla soddisfazione esistenziale.
Si è detta contenta della propria vita appena il 39.6%.
Cambiare vita, cioè passare dalla routine ordinaria a un'esistenza dove il desiderio ha uno spazio centrale, non è impossibile. Basta partire dal perineo.

Ingresso libero e gratuito
Ore 20.30 presso Barchessa Foscarini, di fronte alla chiesa di Castello di Godego.
Per info scrivete a barbaragardiman03@gmail.com

III Congresso AISVE: Treviso apre la pista agli infermieri specialisti in stomaterapia e uroriabilitazione

E' stata pubblicata la graduatoria che ha visto il riconoscimento di 4 enterostomisti a tempo pieno nell'Ulss2 Marca Trevigiana. 4 infermieri che vedranno modificare il loro contratto e porre nero su bianco, la loro specialità. Elena Scarabellin, Fanni Guidolin, Mauro Gerotto e Diana Rovere lavoreranno coordinati e diretti dal Dott. Santoro Giulio, referente unico del progetto.
Si dice orgoglioso e speranzoso anche per le altre province Venete il Presidente  dell'associazione italiana stomaterapisti esperti in ambito perineale (Aioss) Dott. Gabriele Roveron tanto da volerne il confronto con i maggiori esponenti regionali. 
Stomaterapisti a tempo parziale, che si dividono ancora tra il reparto, le urgenze e l'ambulatorio stomie, impegnati nei nosocomi principali delle province di Venezia, Verona, Padova, Rovigo e Vicenza, hanno partecipato sabato 4 maggio al terzo congresso regionale incontinenti e stomizzati AISVE presieduto dal professor Militello Carmelo, dell'Università patavina e dai due presidenti rispettivamente regionale Attilio Reginato e della città di Vittorio Veneto e di Conegliano Silvano Padovan.
Un congresso regionale interattivo. Lo abbiamo definito così quello di ieri, all’auditorium Dina Orsi di Conegliano, In provincia di Treviso. Il parterre de rois è stato esilarante. E' stata data ai presenti la descrizione della fotografia attuale dei centri per l’incontinenza previsti dal decreto regionale n. 1874 del 22 novembre 2017. Nella prima parte del convegno, dove veniva portato comunque il contributo infermieristico alla uro riabilitazione, i medici intervenuti sono stati presentati dal professor Militello, da sempre sostenitore del potere e del valore infermieristico nell’assistenza al paziente stomizzato e incontinente. È stato Direttore del master omonimo presso l’Università degli Studi di Padova e chirurgo presso il Policlinico Patavino. Il moderatore è stato il Dott. Pavanello Maurizio, direttore della unità operativa chirurgia di Conegliano.
Nella seconda metà della mattinata, la tavola rotonda è stata moderata con abilità e maestria dal Dottor Gabriele Roveron.
Ma sono soprattutto le associazioni con i loro presidenti che vanno ringraziate a dovere. Silvano Padovan con Attilio Reginato, Marco Torresan e Giuseppe Pesce e altri presenti come Regina Dassie, Maria D’Elia, Clara Salazar , e ci scusiamo se non li abbiamo citati tutti. Senza di loro non ci sarebbe stato alcun congresso e senza di loro non ci sarebbero state conquiste epocali come il centro dell’incontinenza di terzo livello che aprirà a Treviso ufficialmente il 28 giugno 2019 e sarà l'apripista per gli altri centri ancora in stallo.
Consentiteci un plauso per tutti i colleghi Stomaterapisti che hanno rappresentato la loro provincia e che ogni giorno si mettono a disposizione dei pazienti, con umiltà e dedizione. Auguro a tutti noi una lunga, proficua e continua collaborazione!
Fanni Guidolin sotto, con il coordinatore del centro dell'incontinenza dell'Ulss2 Marca Trevigiana
 Fanni Guidolin sotto è con Maria D'elia, stomaterapista e presidente dell'associazione regionale Emilia Romagna


4 maggio 2019

28 Giugno 2019: Apre il centro di terzo livello dell'incontinenza al Cà Foncello

Lo ha garantito il Direttore Generale dell'Ulss2 Marca Trevigiana Dott. Benazzi sabato 4 Maggio, durante il terzo congresso regionale AISVE (incontinenti e stomizzati Veneto) a Conegliano, quale notizia di apertura del congresso stesso. 
Notevole lo stupore dei presenti, pazienti di molte associazioni che attendono da mesi la realizzazione del centro. Finalmente l'Ulss2 vanterà di questo fiore all'occhiello della Marca Trevigiana, un centro a tutto tondo, per il paziente stomizzato e incontinente gestito da quattro enterostomisti riabilitatori perineali a tempo pieno e coordinati dal Dott. G. Santoro, referente unico del progetto incontinenza. 
Un'equipe multidisciplinare ad alto livello, spiega Santoro, composta da una fisiatra dedicata, un ginecologo e un urologo nonchè da una psicologa, stazionerà negli ambulatori previsti al piano terra del nosocomio Cà Foncello. Impressionante il progetto architettonico realizzato senza costi aggiuntivi per l'ulss2. "Un work in progress iso risorse", aggiunge il coordinatore. Il via ai lavori di ristrutturazione dei locali è previsto per il 13 maggio, mentre nella giornata nazionale dell'incontinenza, ricorrente il 28 giugno, si taglierà il nastro, conferma Benazzi. 
Soddisfatti il presidente ISAVICO (incontinenti e stomizzati Vittorio Veneto e Conegliano), Silvano Padovan, organizzatore del terzo congresso regionale con il presidente regionale AISVE Attilio Reginato e il presidente Marco Torresan, dell'associazione padovana APIS ma attivissimo anche nel trevigiano, in ATIS. Le quasi 1500 firme raccolte tra i cittadini informati del progetto, hanno accelerato i tempi di realizzazione di quello che sarà l'apripista della legge regionale n.1874 del 22/11/2017. Tale decreto prevede che siano istituiti nella Regione Veneto 5 centri di riferimento per l'incontinenza con personale dedicato anche per gli interventi chirurgici di correzione del problema che affligge più di 430.000 persone nella nostra regione. Il segnale d'allarme ce lo hanno dato i dati numerici per la spesa per i presidi per assorbenza, che rasenta i 36 milioni di euro l'anno nel solo Veneto. Non servono spiegazioni aggiuntive, bisogna partire al più presto. Di fronte ad uno scenario di tale imponenza, Treviso darà per prima le risposte ai bisogni dei cittadini, fiera di questa pietra fondante. 

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