25 ottobre 2019

A Villa Albrizzi Marini (Tv) "Storie di Straordinaria Corsia"

Siamo a San Zenone degli Ezzelini, a pochi chilometri di distanza dal confine con la provincia di Vicenza. La parte creativa della Villa cinquecentesca Albrizzi Marini, è la foresteria e le antiche scuderie. Il proprietario Martinos Gevorgyan ha dato vita al progetto Villa Work. Questo consiste nel proporre eventi culturali e di aggregazione, creativi e di libera espressione. 
E' Mattia Favaro, mio paziente e attivista in questa splendida iniziativa che mi ha invitato a ri-presentare il mio libro "Storie di straordinaria Corsia" mercoledì 9 ottobre 2019.
Insieme ad un gruppo di giovani ha riesumato il parco di fronte la villa, l'ampio porticato e il salotto interno.
L'ampio spazio all'interno della Villa è stato arredato con pezzi vintage e di recupero e mostra personalità e spirito creativo. Emerge la buona volontà di un gruppo di giovani a puntare sulla cultura vera, che crea dibattito e confronto di idee lasciandomi piacevolmente colpita.
Donatella Favaro, infermiera nonchè la mia migliore amica, ha moderato la serata e mi ha intervistato. Splendida donna, anche lei si occupa di un argomento singolare come il make up terapeutico per donne oncologiche.
Ne è nata una fluida chiaccherata che ha incuriosito i presenti. 

Spesso mi diletto ad interpretare le storie lasciando spunti di riflessione. Non recito, interpreto. Amo le emozioni che gli altri mi trasmettono e le faccio anche mie. In fondo in questa vita anch'io ho conosciuto la sofferenza.  
L'energia che mostro mi viene da dentro, è DNA. 
Mio padre, allenatore di calcio, instancabile e stacanovista a lavoro mi ha trasmesso la passione per le cose. Tutte. Mia madre la precisione e la cura nei dettagli. Mia sorella la fantasia, e, insieme, ci siamo influenzate per la creatività che ci contraddistingue. 
Se per alcuni potrebbe sembrare un pregio, a volte per me è una vera tortura. Perchè dopo aver raggiunto un obiettivo con una idea, devo subito pensarne un'altra. E così si riparte daccapo. 

La presenza di molti dei miei pazienti mi ha dimostrato quanto essi siano grati al mio lavoro e a me. E soprattutto quanto sia importante proprio questo sentimento: la gratitudine. 
Per renderli protagonisti nelle storie del libro, sono stata testimone delle loro confidenze più intime. Si sono sentiti considerati come persone, non solo come corpi malati. 
Le emozioni dissolvono il dolore, lo toccano delicatamente, come forme sospese, quasi senza consistenza. Il dialogo con questa "vera essenza" muove brevi tocchi di rapida scrittura. Sono i miei appunti, mentre i miei pazienti mi parlano. 



24 ottobre 2019

A Paese (Treviso) 140 donne per il Viaggio intorno al pavimento pelvico

Abbiamo portato le centoquaranta e oltre donne venerdì scorso, in un viaggio intorno alle bellezze e ai segreti del pavimento pelvico. patrocinato da LILT per l'Ottobre in rosa, è stato organizzato dal Comune di Paese nella sala convegni di Villa Panizza, illuminata di Rosa. 


 "La tanta partecipazione è stata davvero inaspettata", sottolinea Alice Altafimi, assessore al sociale ideatrice dell'evento. "Una sala così gremita non si vedeva da tempo", aggiunge felicissima. 
Eh si, il pavimento pelvico attrae e attira le donne perchè finalmente se ne parla. Non posso che essere felice di questo mio desiderio che si avvera. Ma sono tante le colleghe impegnate su questo fronte. Nella mia realtà veneta sono stata invitata da Comuni aperti al cambiamento, assessorati  al sociale e alle politiche sanitarie gestiti da donne hanno fatto la differenza, per le tematiche proposte alla cittadinanza. E nonostante gli eventi siano stati sempre aperti anche al pubblico maschile, sono davvero una minoranza i partecipanti del sesso opposto. 

 Ho voluto mostrarvi la foto sottostante per porre la vostra attenzione in fondo al corridoio, sull'atrio della scala , dove una fila paziente di donne attendeva una sedia libera. Si sono dovute chiudere le porte. Per motivi di sicurezza non è stato possibile far entrare tutte. Rammaricate sono dovute tornare indietro ma grazie ai social networks ho potuto invitarle ad altre serate.

 Alice, dolce presenza, indossava al petto il fiocchetto simbolo del cancro femminile. E' stata Annamaria Fietta, del direttivo AISCAM (associazione incontinenti e stomizzati di Castelfranco e Montebelluna ) a realizzarli per tutte. Un piccolo omaggio per sensibilizzare e ricordarci che siamo importanti. Dobbiamo volerci bene.
 La immancabile prova palloncino, che insegna alle donne quanto i muscoli addominali vengano attivati durante una semplice azione come il gonfiare un palloncino, è servita per insegnare a non spingere con la pancia, ma ad introflettere l'ombelico durante ogni sforzo, e a stringere contemporaneamente il pavimento pelvico.
Con una brillante introduzione sui centri di primo, secondo e terzo livello della nostra Regione Veneto, il Dott. Santoro, Responsabile del Centro di Terzo livello dell'incontinenza e stomia del Cà Foncello (Ospedale di Treviso), ha descritto il percorso che una donna può fare in caso di incontinenza. Con orgoglio ha mostrato le foto del centro e raccontato delle fatiche subite per realizzarlo. 
Il momento del palloncino si colloca dopo circa mezz'ora di esposizione e lo scopo del gonfiaggio, è far comprendere quanto i muscoli addominali partecipino normalmente a questa azione. Il problema è che ogni volta che vi è attivazione in spinta dei muscoli addominali, il perineo scende sotto la loro pressione. E' importante perciò imparare a contenere l'addome piatto, introflettendo l'ombelico mentre si soffia il naso, o si starnutisce o si tossisce. Ovviamente stringendo lo sfintere anale esterno. 


La preparazione ad un evento in cui devo parlare per un’ora e mezza, mi impegna moltissime ore. Faccio le prove cronometrandomi e registrando la mia voce. Mi registro facendo delle riprese per capire dove soffermarmi maggiormente, dove gesticolare meno o di più. La letteratura, sempre presente in ogni slide, va anche aggiornata di tanto in tanto. Perciò spesso trascorro delle ore per fare ricerca bibliografica sui temi che espongo.
Non si può rischiare di sbagliare, l’obiettivo, quello della prevenzione, deve essere chiaro. Non si tratta di propaganda né di promozione di un servizio. Le serate, a titolo gratuito, sono finalizzate ad aumentare la consapevolezza nella popolazione, affinché ricorra sempre meno inutilmente allo specialista ma sempre maggiormente quando c’è un problema come quelli di cui parliamo. Da sempre, l’ambito della riabilitazione del pavimento pelvico, è stata una prerogativa della fisioterapia. Tuttavia non posso accantonare nè appendere al chiodo 10 anni di competenze acquisite in questo campo in una attività clinica che mi ha portato a riabilitare quasi 1000 persone. Attualmente il mio campo d’azione rimane il paziente stomizzato e il suo pavimento pelvico oltre che il bambino, e l’adolescente, che manifestano disfunzioni perineali in seguito a malformazioni anorettali congenite. Ad aiutarmi nella riabilitazione perineale del bambino è Elena Scarabellin, collega enterostomista, in formazione per questa specificità.
Dal mese di Agosto 2019, la mia attività si è ampliata nel coordinamento dei centri stomie dell'Ulss2, in tutti gli ospedali. Siamo in 4 a collaborare in questo campo.
Cercheremo di uniformare le procedure e di pubblicare studi scientifici.
Il nostro responsabile è il Dott. Giulio Aniello Santoro (foto sotto).
Non si vorrebbe mai una sala vuota alle conferenze. 
L'esperienza ormai di anni di partecipazione a questi eventi mi ha insegnato che quando è l'amministrazione comunale ad organizzarli, vi è un forte impegno in più direzioni. 
Sicuramente, la mia notorietà sui social ha contribuito alla diffusione dell'evento su molti gruppi ma spesso non basta. Serve cultura e apertura mentale. Servono le persone giuste, quelle appassionate e determinate, quelle che vogliono costruire e fare il bene comune. Servono un titolo accattivante, una foto coinvolgente e un articolo su un blog. Serve tempo. Tanto. 

Donne e tabù, successo a Casier (Treviso)

Si è concluso con l'evento che ho presentato ieri sera , presso la sala conferenze della biblioteca di Casier, l'Ottobre in rosa patrocinato da Ulss2 Marca Trevigiana e da LILT. 
"Donne e Tabù" ha attirato molte donne e si è collocato dopo le magnifiche relazioni del Dott. Cancian, con il Dott. Gava, sulla consapevolezza della prevenzione del tumore al seno, e del Dott. Reveane, che ha parlato di menopausa. 
A presentarmi e ad introdurre la serata in cui ho parlato di perineo, di segreti intimi e femminili, ma anche di emozioni, è stato proprio il Dott. Cancian, in assenza del dott. Santoro che avrebbe dovuto parlare della rete dei centri per l'incontinenza.

Abbiamo realizzato anche la locandina sottostante per i social network. Intima ed evocativa, rappresentava il fulcro della serata. Di vagina si deve parlare. Non solo a tarda età, ma già dalla scuola primaria, senza vergogna. 
Non è un caso che io abbia mostrato alcune abitudini scorrette che le bambine imparano fin dall'infanzia grazie a noi mamme o insegnanti poco informate. 
La Biblioteca si è tinta di Rosa e le due splendide donne assessori del Comune, Leonella Mestriner e Rossella Veneran, hanno saputo gestire magnificamente le tante presenze. 
La dott.ssa Mestriner è responsabile del settore anziani, famiglia, disabilità, dei rapporti con il distretto sanitario e con l'Ulss oltre che della prevenzione sociale. La dott.ssa Veneran si occupa invece del settore sicurezza, polizia locale, protezione civile, dei servizi demografici e delle pari opportunità oltre che delle politiche giovanili. 


Uno spazio condiviso, quello della sala conferenze della biblioteca, per argomenti finalmente "sdoganati" e resi semplici, permettetemi di dirlo, "a modo mio".

 Nella foto sotto: Alla mia destra il dott. Cancian e accanto a lui  Roberta Panzarin. Alla mia sinistra Leonella (in rosa) e Rossella.
 Ancora una foto di gruppo davanti al grande schermo.
Le partecipanti alla serata sono state Donne che hanno attraversato, come tantissime, i momenti della vita che ti cambiano. Essere madri, nonne, donne in menopausa o adolescenti, donne sole o fortunate, malate o assistenti, incontinenti o stomizzate significa saper portare un bagaglio emozionale enorme.


È il messaggio di Lilli Gruber, nel suo ultimo libro "Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone" in cui  scrive un vero e proprio reportage dal fronte della battaglia per il potere femminile, che mi piace un sacco e che vi voglio lasciare. E ieri sera l'ho trovato forte, tra le righe, le file e le azioni, l'agire e la determinazione. La Gruber filtra racconti e analisi attraverso la propria esperienza professionale ma delinea per le donne una strategia precisa: puntare sulle competenze, farsi valere e studiare, sempre. E chiama a raccolta anche gli uomini: perché solo cambiando insieme le regole ci potremo salvare.

23 settembre 2019

Casier accoglie Fanni Guidolin con il suo #Pelvicstomintour, in occasione di "Ottobre in Rosa"

Anche Pelvicstom sarà presente con Fanni Guidolin alle iniziative di prevenzione del mese di Ottobre. L'evento di #pelvicstomintour si colloca terzo dopo altre due serate (il 3 e il 17) in cui si parlerà di tumore al seno e menopausa).
Il 23, alle ore 20.30, presso la sala conferenze della biblioteca di Casier, in provincia di Treviso, la dottoressa Guidolin si rivolgerà alle donne giovani e meno giovani (e ai loro compagni, figli o mariti), per parlare di pavimento pelvico e di come proteggere questa intima regione del corpo. 
Lo scopo è prevenire l'inevitabile sopraggiungere di disfunzioni come i prolassi o l'incontinenza che limitano la vita sociale, fanno sentire la donna meno femminile, creano ansia e, a volte, terrore. 
"Dottore !! Ho una palla che mi esce dalla vagina, una specie di ingombro! Aiuto !".
Spesso si rivolgono ai ginecologi così, senza aver nemmeno mai posto lo specchio tra le gambe, per guardarsi la vagina. Poche sanno come è fatta la propria. Per le donne coraggiose, che hanno tentato di studiarla guardandola allo specchio, le convinzioni errate sono ancora un muro molto alto. Qualcuna lamenta di averla esteticamente brutta, solo perchè nota le piccole labbra sporgenti, qualcun altra pensa che le marische anali siano emorroidi. C'è chi rifiuta ogni approccio sessuale con il proprio partner per paura che il prolasso "si rompa". Le donne che hanno avuto interventi ginecologici non hanno il coraggio di chiedere al medico se possono avere rapporti sessuali e preferiscono "chiudere i battenti". 
C'è bisogno di informare e di tranquillizzare. C'è bisogno di capire che con l'avanzare dell'età, e la caduta per gravità di tutti i muscoli (pensiamo alle palpebre, ai glutei o al seno) anche il pavimento pelvico si "abbassa" e con esso gli organi pelvici che vi si appoggiano, come la vescica, la vagina o l'utero con il retto. 
La proiezione di video, immagini e strumenti riabilitativi e preventivi, suscita sempre molto interesse da parte del pubblico. Infatti Fanni Guidolin si sofferma poco sull'anatomia perineale, qualche cenno è suffciente, poichè interessa maggiormente sapere che i lassativi a base di erbe sono i più irritanti e quelli che creano dipendenza. O che il bacio sulla bocca con la lingua stimola la lubrificazione vaginale e migliora l'atto sessuale. O ancora che la caffeina può eccitare eccessivamente la vescica già iperattiva. Non bene per una donna che soffre di incontinenza da urgenza. E molte altre demenziali curiosità, come la cacca glitterata o il pongo a pettolotto, la postura sdraiata sul wc o quella della donna che minge in piedi come gli uomini.
L'appuntamento quindi, sarà per chiunque fosse curioso o interessato, per le donne che si vogliono bene, o per quelle che non se ne vogliono ma hanno deciso che è il momento di cambiare, per le insegnanti che si rapportano con giovani adolescenti, o per uomini che vogliono semplicemente comprendere meglio la loro donna, dimostrando partecipando, il loro amore.

Si ringrazia per l'organizzazione e l'invito la dott.ssa Patrizia Gottardis del Settore Servizi alla Persona del Comune di Casier (TV)
Con la dott.ssa Damiana Manente, la dott.ssa Francesca Toscan, la dott.ssa Cinzia Gellini e la dott.ssa Annarita Dall'Agata.
La serata sarà aperta al pubblico e gratuita. Per info 0422 493073 
Annamaria Fietta del direttivo AISCAM (associazione incontinenti e stomizzati di Castelfranco e Montebelluna) realizzerà i fiocchetti rosa per tutte le donne che vorranno dimostrare sensibilità e partecipazione all'evento. 

L’informazione Perineale arriva anche a Villorba

La serata di ieri sera a Carita’ di Villorba (In provincia di Treviso) ha visto la partecipazione di una sessantina di persone. Donne e Uomini interessati ad una cura per l’incontinenza, ad una gestione del prolasso o a come far fronte ai problemi della defecazione si sono sentiti tranquilli di poter esprimere ciò che la natura umana ha reso a volte complessi: i semplici meccanismi fisiologici possono diventare veri e propri incubi per alcuni.
Molti cambiamenti avvengono nella donna dopo la menopausa. In primis, il calo del desiderio sessuale diventa allo stesso tempo causa ed effetto di ulteriori problematiche.
È la verità. Poche donne si prendono cura della loro vagina. Poche la guardano allo specchio e nessuna impiega i cinque secondi canonici che servono per mettersi la crema al viso, per metterla in vagina come elasticizzante o lubrificante.
Ho dato spunti e cose da fare , suggerito comportamenti adeguati sul wc e fornito indicazioni di prevenzione.
Ho mostrato i video di qualche esercizio semplice e regalato lo schema scritto da completare. Oltre che ad aver illustrato con più di 80 foto, tutte le altre possibili soluzioni in caso di ipotono o ipertono del perineo, ho parlato di emozioni, stress e ansia, e di come queste si somatizzino sul perineo, con manifestazioni di urgenza e aumentata frequenza minzionale, dispareunia o coliti.
La conferenza è stata aperta con i saluti dell’assessore al sociale dott. Soligo e di Regina Dassie’, presidente ATIS. A seguire il dott. Grossi (foto a sx), operativo al centro di terzo livello dell’incontinenza del Ca’ Foncello di Treviso , nelle veci del Dott.Santoro assente. Grossi ha spiegato la rete dei centri dell’incontinenza. Infine la sottoscritta, Fanni Guidolin, a ruota libera per un’ora e mezza, con pause pratiche e piccoli schetch.


foto sotto: Fanni Guidolin in centro. Alla sua destra Annamaria Fietta e alla sua sinistra Diana Lion, volontarie AISCAM (associazione incontinenti e stomizzati di Castelfranco e Montebelluna, TV)
foto sotto: i partecipanti alla serata, alle prese con la consueta prova palloncino. Si spiega la gestione delle iperpressioni addominali.
foto sotto: Fanni Guidolin con il direttivo ATIS (associazione trevigiana incontinenti e stomizzati). Alla destra di Fanni, Regina Dassiè, presidente ATIS.

1 settembre 2019

IO, PELVICSTOM INFLUENCER

Ho iniziato undici anni fa, raccontando ai miei colleghi infermieri il mio desiderio di scrivere storie sul pavimento pelvico e la stomia, sulle persone stomizzate e le persone con disturbi del perineo. Poi ho aperto il BLOG www.pelvicstom.blogspot.it  e gli esperimenti di scrittura sono diventati opere, e poi manoscritti fino ad essere un libro . Mi ritengo una pelvicstom influencer, con una pagina facebook seguita da più di 5200 appassionati al mio mondo. (vai alla pagina www.facebook.com/Pelvicstom  per conoscerla!)
Da allora continuo a condividere esperienze, tutorial, storie straordinarie, anche motivando i miei followers con frasi, storie o racconti quasi sempre correlate ad una foto significativa. Molte mi vengono inviate. Sono sempre io l'artefice del contenuto, ma pochi lo sanno. 
Da qualche mese, dopo la creazione di un gruppo italiano di terapiste esperte nella riabilitazione perineale GITERP, è iniziata una collaborazione attiva, con il loro invio di articoli specialistici in ambito perineale. Li elaboro e li pubblico sul blog. Perché mi dedico al blog ? 
Credo di essere un punto di riferimento per molti pazienti che non trovano riferimenti. Con il blog si riescono a raggiungere i luoghi più isolati del mondo. Inoltre, il modo più semplice e diretto per interrompere il semplice pensiero di non essere felici è occuparsi degli altri. Tutto qui. Si tratta davvero di un meccanismo terapeutico naturale, elementare e senza effetti collaterali. Perché funziona? Perché nello stesso istante in cui rendi utile per il mondo la tua esistenza, occupandoti degli altri, dell’ambiente fisico in cui ti muovi o del mondo, hai realizzato te stesso e trovato la felicità.
Al raggiungimento dei 10.000 followers della pagina Pelvicstom  mi sentirò una pelvistom ambassador ? Eh beh, non vedo l'ora, lo ammetto!. 
Non si guadagna alcunchè con questo lavoro. Già, un vero lavoro che mi impegna almeno due, tre ore al giorno. La sera, dopo cena e dopo un buon libro. Le influencer del pelvic floor non hanno contratti milionari come le fashion blogger, eppure sento di arricchirmi tremendamente tanto. Mi mantengo con il lavoro di Enterostomista, che è sottopagato rispetto a quanto io faccia, ma non mi sono mai lamentata. Sono una dipendente pubblica diligente, stacanovista appassionata.
La sera devo rispondere ai commenti dei followers, ai like sui post e ai messaggi su messanger. Poi ci sono le mail, le richieste di aiuto, le richieste di consigli, le risposte ai complimenti. Non c'è giorno in cui non dedichi del tempo ai miei lettori, che ormai considero alla stregua di amici. Cerco di stupirli, informarli, ma soprattutto di incuriosirli. A proposito di curiosità, avete mai partecipato alle mie serate informative? Sono sempre gratuite! Allora vi invito agli eventi di #pelvistomintour sul territorio Veneto, tra colline, e bellezze mozzafiato delle cittadine medioevali del nord. Sarà bello conoscervi dal vero e potervi abbracciare tutti no ?
Vi aspettoooooooooooo
Fanni Guidolin 

31 agosto 2019

In partenza per Firenze al Congresso Nazionale AIMAR

L'AIMAR è un’associazione di genitori nata nel 1994 costituita da pazienti, medici e volontari,
con il comune obiettivo di aiutarsi a risolvere i problemi collegati alla malformazione congenita ano rettale che colpisce in Italia ogni anno dai 110 ai 130 bambini.
Nell'associazione i pazienti con MAR trovano nuovi amici con cui condividere la loro problematica.
Gli esperti seguono le tappe della prima infanzia, ma anche dell’adolescenza e della maturità di ogni ragazzo.
Ogni genitore è aiutato negli aspetti pratici, ma anche in quelli non meno importanti psicologici e sociologici.
Il 14 e 15 Settembre 2019 a Firenze, nella Casa per Ferie dei Salesiani in Via del Ghirlandaio 40, sarò ospite due giorni in qualità di relatrice. Domenica 15 parlerò di perineo pediatrico e di tutte le possibilità riabilitative per i bambini e gli adulti con MAR. 
Sarà un'esperienza che condividerò con Elena Scarabellin, che come me è una enterostomista, e per anni si è occupata delle stomie pediatriche. Insieme a noi, il viaggio in treno sarà in compagnia della Professoressa Midrio, Primario di chirurgia pediatrica all'ospedale Cà Foncello di Treviso, referente AIMAR a livello nazionale, 
Il congresso nazionale richiamerà centinaia di ragazzi, bambini e genitori, esperti, interessati, medici e assistenti. Ecco il link al sito per iscriversi https://www.aimar.eu/aimar-magico-settembre-in-toscana/
L'esperienza si rivela per me la prima in assoluto, e sarà indimenticabile sentire l’affetto di tanti bambini, ragazzi, giovani adulti e genitori. 
Mi sento di dire a tutti coloro che sono affetti da questa patologia che allo stesso modo, nella vostra vita, gli ostacoli o gli impedimenti possono sì essere la vostra dannazione, oppure degli amici che vi stanno chiamando a giocare in cortile. I vostri limiti, di cui spesso immagino vi possiate lamentare, sia che vengano dal vostro mondo fisico interiore, sia che arrivino dagli altri o dal mondo in cui interagite, sono la materia prima necessaria a ogni creazione e trasformazione. Ecco perchè immaginare una vita senza ostacoli è un esercizio sterile. Ma imparare ad estrarre la vostra grandezza da tutto ciò che vuole impedirvelo, crea bellezza nella vostra vita. Una bellezza visibile e a beneficio del mondo intero. 
Ci vediamo a Firenze !!!

Ne avrò di cose da scrivere al mio ritorno. L'esperienza AIMAR per me è la prima e devo dire che il lavoro fatto in questi anni con numerosi bambini mi ha dato grandissime soddisfazioni. 
"Angelica" è stato l'ultimo aggettivo che una mamma mi ha regalato dopo il ciclo di riabilitazione perineale che sua figlia ha condotto con me. Avrebbe voluto continuare all'infinito, tanti erano i risultati. Vi mostro la bellissima lettera dei genitori che mettono in risalto però, anche la regressione durante la mia assenza e il periodo "finestra" di stacco, in cui si osservavano il comportamento e l'andamento della disfunzione della piccola paziente. 
 
Ho capito l'importanza del dare anche attraverso la scrittura, il blog, le serate informative. Sono i lettori e i miei seguaci che , leggendomi, mi restituiscono i giorni e i mesi passati a studiare e a scrivere, a cancellare, a ripetere, a lavorare sodo. E che, testimoniando della realtà della propria vita, mi fanno capire come tra me e i pazienti ci sia quell'amore che supera ogni cosa. Anche la malattia.

PERINEOLOGIA intimamente femminile

Nel 1990 è stato introdotto il termine “perineologia”, che è entrato nell’uso corrente e indica quella branca multidisciplinare che studia e cura i probolemi del pavimento pelvico e degli organi endopelvici.
Inventore della parola è il Professor Giuseppe Dodi, dell'Università degli Studi di Padova editore dell'omonima rivista.
Venerdì 20 settembre alle ore 20.30 nell’Aula Magna della scuola media “A.- Manzoni” di Carità di Villorba (Tv) ci sarà un incontro per la popolazione intitolato: “Perineologia, intimamente femminile”. 
Sarà una Serata di informazione promossa dall’ ATIS (Associazione Trevigiana Stomizzati e Incontinenti), con l'Assessorato al Sociale del Comune di Villorba (Tv), introdotta da Giulio Santoro (Responsabile del progetto aziendale ULSS2 Marca Trevigiana e responsabile del Centro di Terzo Livello dell’incontinenza e stomia, eccellenza trevigiana a livello nazionale) e tenuta dalla relatrice Fanni Guidolin, (Infermiera Enterostomista specialista nella riabilitazione delle disfunzioni perinealiUlss2 Marca Trevigiana). Segreti, emozioni e aneddoti senza tabù verranno raccontati ai presenti, per un incontro aperto anche al pubblico maschile.
Si parlerà di vagina, ano, retto, minzione e defecazione, posture scorrette di fronte e sopra al wc, credenze e miti da sfatare.
Con un focus su conoscenza ed educazione della muscolatura pelvica, del perineo, delle sue funzioni e dell’influenza che ha sulla salute femminile, Fanni Guidolin cercherà di tenere incollato e attento il pubblico, riservando qualche sorpresa simpatica ma educativa.
Non potete mancare !!!! In Via Galvani 4, a Carità di Villorba (provincia di Treviso). Presso l'auditorium delle scuole Medie A. Manzoni.
Per info 3404044005

Si ringraziano per il patrocinio :
Città di Villorba, Ulss2, AIOSS (Associazione Tecnico Scientifica Operatori Sanitari Stomaterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico) e le associazioni stomizzati e incontinenti FAIS (Federazione Nazionale Associazioni Incontinenti e Stomizzati) , AISVE (Associazione Incontinenti e stomizzati regione Veneto), AISCAM (Associazione Incontinenti e Stomizzati Castelfranco e Montebelluna).

Nella foto sotto da sinistra: Dott. Giulio Santoro (Responsabile Rete Aziendale Centri Incontinenza e Stomia), Regina Dassiè (Presidente ATIS), (Fanni Guidolin, relatrice) e Attilio Reginato (Presidente AISVE)

27 agosto 2019

Dal laser alla radiofrequenza:
le tecnologie contro i disturbi vaginali

«Secchezza vaginale, dolore durante i rapporti sessuali, prolasso, incontinenza. Sono tanti e diversi i disturbi vaginali di cui soffrono migliaia di italiane con pesanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. Per fortuna, però, oggi la tecnologia ci consente di intervenire con trattamenti non invasivi (radiofrequenza, elettroporazione, laser), separatamente o in sinergia, anche sul distretto corporeo vaginale, tonificandolo e “ringiovanendolo”. Proprio così, perché quando parliamo di ringiovanimento vaginale, non parliamo “solo” di estetica, elemento comunque importante nella vita di ogni donna, ma anche di funzionalità, fattori entrambi che in molti casi risultano compromessi dopo parti, cure farmacologiche e/o menopausa». Chi parla è la dottoressa Monica Vitali, ostetrica riabilitatrice, consulente sessuale, osteopata, che applica il proprio metodo. Monica ha aderito al mio gruppo italiano GITERP (terapiste esperte in ambito perineale) e al blog di Pelvicstom.
Mi sono rivolta a lei per conoscere i trattamenti disponibili per migliorare e risolvere i più frequenti problemi intimi che anche le mie pazienti mi chiedono.
Dottoressa Vitali, innanzitutto per che tipo di disturbi vaginali possono rivelarsi efficaci queste tecnologie?
Il campo di applicazione è molto ampio: secchezza vaginale, pro- lasso uro-genitale, prurito vulvare, dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), ipertono/vaginismo, bruciori vulvo-vaginali, distrofie vulvari iperplastiche, atrofiche e miste; craurosi vulvare, malattia rara della mucosa vulvare caratterizzata da progressiva atrofia; discheratosi (alterazioni della pelle che portano a un ispessimento dello strato corneo); cicatrici post-episiotomie; incontinenza urinaria da sforzo.
Cominciando dalla radiofrequenza, tecnologia nota alla maggior parte delle persone ad esempio come trattamento per la cellulite. 
Come funziona? 
Attraverso il riscaldamento selettivo prodotto da un manipolo endovaginale (all’interno della vagina), questa metodica non invasiva è in grado di ridurre i principali sintomi dell’atrofia vaginale (bruciori, secchezza, prurito e dispareunia), stimolando la produzione di collagene e ripristinando così l’elasticità e la compattezza dei tessuti vaginali. Rispetto ad altri trattamenti ha il vantaggio di essere indolore e offrire una certa velocità nel raggiungimento dei risultati. Inoltre permette una ripresa immediata delle normali attività, compresa la vita sessuale, ed è sicura nell’utilizzo. In genere si raccomandano almeno quattro sedute, una ogni 14 giorni, della durata media di 20 minuti, per alleviare i disturbi legati all’atrofia vaginale.

Cos’è invece l’elettroporazione?

È una tecnologia non invasiva e non dolorosa che può essere definita come una “siringa virtuale”: un particolare impulso elettromagnetico fa sì che un principio attivo venga assorbito senza aghi per via transdermica (attraverso la pelle) garantendo una più alta concentrazione ed efficacia solo nelle zone interessate. L’assorbimento che ne deriva è di gran lunga superiore rispetto agli altri sistemi finora utilizzati (ultrasuoni, ionoforesi, iontoforesi). Il vestibolo vaginale (porta d’ingresso della vagina) e il tratto vaginale distale, con le loro fitte ramificazioni di terminazioni nervose e recettori degli stimoli tattili, termici e dolorifici, sono il posto ideale per esaltarne le caratteristiche terapeutiche. In particolare possono essere affrontate: atrofia post-menopausale, secchezza, bruciori e dispareunia. Il trattamento ha un effetto analgesico e decontratturante, aumenta il tono muscolare e il piacere coi- tale, migliora l’elasticità tessutale e infine contribuisce a un’azione anti-aging.

Finiamo con il laser. 
Di che tipo di laser si tratta?
In che modo agisce?
È un laser CO2 che porta a un foto-ringiovanimento funzionale della mucosa vaginale. La mucosa vaginale, senza l’effetto degli estro- geni, negli anni tende a diventare più sottile e liscia e a dare disturbi di secchezza e di bruciore. Attraverso la stimolazione con questo raggio laser si crea un aumento di produzione del collagene per cui la mucosa ritorna ad essere idratata, trofica, elastica e migliora la lubrificazione spontanea. Normalmente i trattamenti sono circa tre a distanza di un mese l’uno dall’altro, anche se il numero dipende dal grado di atrofia e dalla severità dei sintomi.
NON COMPAIONO SOLO AD UNA CERTA ETA’.
I disturbi vulvovaginali possono essere di varia entità e natura: dalle cistiti alle perdite urinarie da sforzo, dalla secchezza all’atrofia vaginale (foto), dalla vulvodinia alla dispareunia. In genere si intensificano con la menopausa, a causa di una diminuzione del livello di estrogeni, ma possono verificarsi anche durante l’età
 fertile, ad esempio 
come conseguenza
 di un parto vaginale oppure per problemi endocrini o per alterazioni all’anatomia pelvica.


26 agosto 2019

La pubalgia in gravidanza

La PUBALGIA è un´infiammazione dolorosa al basso ventre, dovuta allo stiramento dei muscoli che hanno inserzione sulla branca pubica ed è per questo che maggiormente il dolore lo si accusa nella regione dei muscoli adduttori dell’anca (muscoli che muovono l’anca verso l’interno) ma non sempre è possibile individuare il punto esatto. La pubalgia in gravidanza può colpire 1 donna su 5, manifestarsi per gradi di intensità differenti e di solito compare nel terzo trimestre di gravidanza. Se trascurata o curata impropriamente può diventare cronica e invalidante. La pubalgia è un dolore tipico degli sportivi, ma per motivi diversi può interessare anche le donne in gravidanza e nel post parto.

Il sintomo caratteristico è il dolore all’inguine, che a volte si irradia anche verso l’interno della coscia oppure verso la zona lombare della schiena.
E’ un dolore  che si fa sentire soprattutto mentre si cammina o si fanno le scale, quando si sta sedute troppo a lungo o si cerca di stare su una gamba sola - succede mentre ci si veste - quando si allargano le gambe, per esempio per scendere dalla macchina, oppure quando ci si rigira nel letto. In alcuni casi può anche esserci dolore durante i rapporti sessuali o in generale all'area del perineo.

Durante la gestazione i movimenti di oscillazione della zona pelvica creano forte tensione a livello articolare, che molto di frequente sfocia in dolore. La maggiore mobilità della cavità addomino-pelvica, favoriti anche dai mutamenti ormonali come la relaxina e il progesterone, diventa in questo periodo di fondamentale importanza.
La pelvi, che nella donna ha la conformazione per accogliere e contenere in nascituro, è una struttura ossea e muscolo-legamentosa formata dallo stretto superiore che è inestendibile e il distretto inferiore è estendibile. Le articolazioni, due sacro-iliache posteriormente e la sinfisi pubica anteriormente, tra loro subiscono un aumento della mobilità articolare per permettere di contenere maggiormente l’utero che diventerà sempre più voluminoso durante le 40 settimane di gestazione e per permettere al bimbo, a termine della gravidanza, di entrare nel canale da parto e nascere.
Queste modificazioni possono causare dolore nelle varie fasi, soprattutto se sono già presenti dei compensi posturali, non trattati.

Prima della gravidanza la donna può avere subito dei traumi diretti alla sinfisi pubica, anche se molto rari, o di traumi e deterioramenti che coinvolgono le articolazioni del bacino, legamenti e fibre muscolari collegati che, al momento non si ha dato importanza, ma che con il tempo e soprattutto per le modificazioni che avvengono in gravidanza si perdono gli equilibri creati di compenso.
Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza è molto importante non sottovalutare la pubalgia perché è possibile che il dolore sia causato da una problematica data da prolasso del disco della colonna vertebrale del tratto lombare L1-L3, che se non tempestivamente trattata, potrebbero dare disturbo al nervo ileo-inguinale e i suoi rami cutanei (rami vicino alla superficie della pelle), e il ramo genitale (che innerva i genitali) del nervo genito-femorale. Il motivo per cui il ramo genitale potrebbe essere influenzato in lesioni croniche è perché i muscoli della coscia interna si inseriscono al pube. Quindi, eventuali lesioni a lungo termine all’inguine possono sollecitare questo nervo creando algia mantenuta anche nel post parto.

Durante il terzo trimestre con l’aumento del volume gravidico, il sistema muscolo-scheletrico e delle strutture viscerali, accentuato dalla lordosi, aumento della mobilità articolare e dalla modificazione della respirazione che diventa prettamente toracica, viene a crearsi una maggiore pressione sull’addome che porta i muscoli, tendini e organi a scaricare tutte le pressioni sul pube. Talvolta il dolore si può irradiare anche posteriormente a livello inguinale e associarsi ad un dolore sacrale. Per questo motivo la pubalgia può essere un campanello d’allarme di mal posizionamento del feto durante la gravidanza, travagli indotti e periodi espulsivi medicalizzati.

Parlando di prevenzione per evitare la sintomatologia o per contenere questo disturbo è consigliabile: tenere il peso sotto controllo, se si superano i 15 kg dall’inizio della gravidanza c’è rischio maggiore di pubalgia. Stare seduti correttamente appoggiando tutta la schiena allo schienale, evitando di tenere il peso in avanti, comprimendo la pancia. Evitare i pesi, per non gravare sulla zona lombare. Quando si sta ferme in piedi, distribuire equamente il peso appoggiando bene entrambi i piedi al suolo e possibilmente utilizzare scarpe evitando il tacco alto.

Spesso la pubalgia scompare dopo il parto perché cessano le sollecitazioni a carico delle branche pubiche e si alleggerisce il peso all’interno della pelvi.
Nel caso in cui il dolore persiste sono necessari una valutazione corretta e dei trattamenti manipolativi con sanitari esperti.
Gli obiettivi del trattamento saranno:
Ridurre il dolore e l’infiammazione
Migliorare la flessibilità e la condizione dei muscoli
Rafforzare le muscolatura
Distribuire in modo corretto i carichi e le spinte
Rendere biomeccanicamente più funzionale il rachide e la pelvi in toto.
Preparare il bacino al parto

Un moderato esercizio fisico può essere d'aiuto. Il classico nuoto, uno degli sport più indicati in gravidanza, aiuta nel senso che, in acqua, dove ci sono meno sollecitazioni, il dolore si attenua. L'effetto preventivo o di riduzione del dolore a lungo termine, però è minimo. Per ottenere questo risultato, la cosa da fare è lavorare sull'elasticità dei muscoli coinvolti, attraverso appositi esercizi di stretching e di rinforzo muscolare.
Lo yoga per esempio può essere indicato, per altri semplici esercizi di rafforzamento della muscolatura, meglio chiedere consiglio a personale esperto, per esempio un fisioterapista o un osteopata possibilmente specializzati in gravidanza.

Dr.ssa Ost. Monica Vitali
Studio Monica Vitali Via Camozzi, 111 – Bergamo -
vai al sito https://www.monicavitali.it/

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