2 luglio 2019

Storie castellane

Mi siedo accanto alla vetrina che arriva fino al marciapiede, nel murettino ancora caldo di sole in questa canicola estiva. Mi attira la musica, potente e bella, di due musicisti con la chitarra in mano e una bellissima voce. 
Passo accanto a molte persone, sedute ai tavolini dei due bar, che hanno riempito il piccolo passaggio sotto la torre dell'orologio. Sono a Castelfranco Veneto, la mia incantevole cittadina, semplice e dal volto nuovo. Molti sono affaccendati, altri pensierosi o con la schiena dritta. Chi più sciolto sulla sedia con la camicia sbottonata. Altri ancheggiano al ritmo della musica, con un bicchiere di Hugo in mano, un prosecco dalle bolle impazzite o uno spritz. Imparo gesti e movimenti e li ripeto nascosta dietro la colonna. Sono scrostate le mura del palazzo di fronte, ma chissenefrega. C'è gente sorridente qui. Mi ci ficco dentro a questa folla, tra frammenti di esistenze e vite disparate. La mia città frantuma i pregiudizi e fa nascere in me il desiderio di scrivere nuove storie che si intersecano anche se partono da punti indefinibili. In canottiera abbronzati d'estate o con la pelle ambrata da lampade siamo tutti sempre gli stessi. Beviamo lo stesso caffè, sorseggiamo lo stesso spritz e ascoltiamo la stessa musica. Si sta da Dio qui.
Tendo l'orecchio verso quei due. Le armi preferite di quei due gentiluomini sono la conversazione brillante, i motti di spirito, e la tutt'altra che impassibilità malinconica. Affondo nei loro gesti e nei loro sorrisi e mi libero della bruttezza della tristezza stampata nel mio viso. 
Ci crederete o no ma, su in cima alla torre, qualcuno sorveglia la città e in questa allegoria della musica che si staglia nel cielo castellano,  la sua anima preziosa spicca il volo spandendo le note nell'aria. No, tranquilli, non sono gli effetti psichedelici dell'Hugo, tutt'altro. Ma è un viaggio che consiglio quello al centro del castello, dentro le mura di questa magnifica cittadina che mi ha visto nascere e che ancora mi sa stupire. 

La crisi di mezza età

La fine della giovinezza si sposta sempre più in qua nel tempo, oggi accettiamo l’idea di aver raggiunto la mezza età mediamente a 45 anni. Insomma, la crisi quando arriva arriva, ma per prepararci al fatidico appuntamento, Setiya, docente al Mit di Boston , Suggerisce di concentrarsi sul presente, senza porre attenzione al passato né al futuro e affidare il nostro equilibrio interiore ad attività prive di scopo, anziché farlo dipendere dal continuo compimento di progetti che una volta terminati lasciano un terribile senso di vuoto.
Osservare la propria esistenza anche quando la vita personale e professionale va per il meglio ma scatena comunque un disagio, ci aiuta a capire che all’origine di tutto c’è il nostro attaccamento alla vita. Prima poi la consapevolezza che non siamo immortali diventa concreta. Certamente, una storia personale dolorosa può acuire la crisi: matrimoni naufragati, solitudine, lavori frustranti problemi di salute annientano spensieratezza e fiducia in ciò che ci aspetta.
Anch’io, a 45 anni appena compiuti , ho capito che vivere rincorrendo un progetto dietro l’altro mi condanna a una perenne instabilità, perché significa far dipendere il mio benessere da un fine che per sua natura, una volta raggiunto, si estingue lasciandomi un vuoto. Questo mi rende più vulnerabile alla crisi, senza contare che i progetti fondamentali si concentrano nella prima metà della vita, facendo sembrare la seconda priva di senso. Da qui ho colto l’importanza delle attività prive di scopo, quelle che mi infondono equilibrio senza scadenza, come trascorre del tempo con gli amici, un rapporto che non è fatto di obiettivi da raggiungere ma di momenti piacevoli appaganti. Oppure arricchirmi gli occhi di arte e cultura. Sono riuscita quindi a trasformare la mia ansia in energia e l’energia in scrittura. Al fine di scrivere e descrivere, ho imparato ad osservare le persone e le cose da dentro e a desiderare di conoscerle e di conoscerne tante. Di essere curiosa della loro vita delle cose che fanno, di come la pensano. Ho imparato a pensare che l’esistenza è un processo e non una sequenza di fasi e che le piccole cose, infondono appagamento per tutta la vita, anche quando essa stessa ti sembra terribile.

1 luglio 2019

Relazioni autentiche per i pazienti stomizzati

Fin da quando ero all’università sognavo di portare la medicina narrativa fuori dall’aula accademica. Oggi, a 45 anni, assisto i pazienti stomizzati anche con questa terapia.
In che modo la medicina narrativa aiuta i pazienti? Il raccontarsi, li incoraggia a esprimere anche delle domande sulla loro esistenza e sulla loro malattia: cosa facciamo qui? Che senso ha soffrire?. Ecco che la narrazione diventa una bussola per accettare il dolore, il cancro soprattutto. Il mio lavoro si svolge basandosi principalmente sull’ascolto. Nello stesso tempo prendo appunti, parole chiave, traduco il linguaggio non verbale. Insieme alla psicologa Dottoressa Caterina Bertelli che è anche psicoterapeuta, teniamo degli incontri di gruppo che aiutano i pazienti ad aprirsi. A chi lo desidera proponiamo colloqui ambulatoriali individuali stimolando a sondare paure e punti di forza.
Mi interessano la vita che ognuno conduceva prima di essere ricoverato, i rapporti sociali e familiari, le relazioni autentiche. Spessissimo il paziente si chiede perché la vita l’abbia messo alla prova. Difficilmente vede la guarigione e in questo il mio lavoro è di Aiutarlo a non crollare. Il paziente non è fatto solo di carne, ossa e organi da aggiustare o da togliere, ci sono spiritualità, emozioni, sentimenti, il
Vissuto, il presente e il passato e il futuro incerto. Ci sono figli, mogli, mariti, e amanti che nella malattia scappano o si fanno più vicini. La figura dell’enterostomista è stata da poche settimane formalizzata e riconosciuta nell’azienda sanitaria in cui lavoro (Ulss2 Marca Trevigiana). Auspichiamo che ciò avvenga per tutti gli enterostomisti italiani costretti a dividersi tra il reparto, il turno e l’ambulatorio stomie. Infermieri di grande umanità e competenza, risorsa dal valore inestimabile relegati ad un tempo solo marginale per lo stomizzato.

Riguardo alla medicina narrativa, che richiede tanto tempo, siamo ovviamente pochi in Italia ad adottare questa tecnica ma con orgoglio vi presento chi lo fa, un’enterostomista di fama nazionale Caterina Schirò, operante a Roma con grande passione per i pazienti stomizzati. Caterina è un’amica, una donna per me ispiratrice, fonte di cultura e professionalità . Ha adottato la medicina narrativa con i suoi pazienti con risultati incredibili.
Sara’ che porta lo stesso nome della nostra magnifica psicologa, sarà che attraverso i social siamo state sempre in amichevole contatto. Sarà che abbiamo potuto abbracciarci a Roma mercoledì scorso. Io la adoro.
Ce ne fossero di Caterine !



Centro dell'incontinenza dell'Ulss2 Marca Trevigiana: eccellenza in Italia

Il 12 giugno 2019 il ddl 300 avente per oggetto le disposizioni in favore dei soggetti stomizzati e incontinenti, ha iniziato la discussione all’interno della 12ª commissione igiene e sanità. Il disegno di legge contiene elementi importanti come ad esempio:
👉🏻Garantire idonei livelli qualitativi e quantitativi di cura, assistenza, riabilitazione e rieducazione dei soggetti incontinenti e stomizzati anche agevolando l’erogazione delle prestazioni e la fornitura dei necessari dispositivi medici, compresi quelli di ultima generazione, e dei presidi medico chirurgici, in regime di libera scelta e gratuita’.
👉🏻 assicurare adeguati ed efficaci interventi di assistenza socio sanitaria a domicilio.
👉🏻 assicurare che i soggetti siano assistiti da personale medico e infermieristico specializzato
👉🏻istituire un registro nazionale dei pazienti incontinenti e stomizzati
👉🏻Promuovere una maggiore consapevolezza sulle condizioni dei soggetti incontinenti e stomizzati anche attraverso l’organizzazione e il sostegno di eventi, manifestazioni campagne di informazione e sensibilizzazione.
Nel 2016 la Fais (Federazione di tutte le associazioni italiane incontinenti e stomizzati, presieduta da Pier Raffaele Spena, guardando la foto a sx foto è in alto a dx) presentava il testo proprio in Senato in una conferenza stampa. È stato grazie al presidente della 12ª commissione, il senatore Sileri Pierpaolo, che si è dimostrato disponibile a sostenere l’iniziativa che i cittadini possono sperare che il disegno prosegua il suo iter in parlamento.
Con orgoglio ed emozione, mercoledì 26 giugno 2019 il Dott. Santoro Giulio, responsabile della rete aziendale dei centri per l’incontinenza e stomia della provincia di Treviso ha presentato l’esempio di Best Practice e Modello Virtuoso della Regione Veneto. Presente anche il Ministro della salute Grillo.
Santoro ha esordito descrivendo la dimensione del problema incontinenza, si è soffermato sull’impatto psicologico e sociale che tale problematica determina, ha lanciato il messaggio della cura della patologia incontinenza descrivendo quindi il nuovo modello organizzativo della Rete dei centri per l’incontinenza che l’Ulss2 Marca Trevigiana, grazie al Direttore Generale Dott. Benazzi, ha attuato. A Treviso, il centro di Terzo livello, strutturato in uno spazio con più ambulatori e la multidisciplinarietà, è il primo in Italia.
Peculiare è la rete di ambulatori per pazienti stomizzati presenti in ogni ospedale dell’Ulss2 con 4 Enterostomisti dedicati.
Fanni Guidolin (nella foto a sx accanto al Sen. Sileri) è l’enterostomista nominata dal Dott. Santoro coordinatrice Team Leader di tutti i centri stomia. Si occuperà anche della riabilitazione perineale dello stomizzato ed ex stomizzato.
Collaborerà con gli altri tre enterostomisti Diana Rovere, Mauro Gerotto ed Elena Scarabellin.
E mentre Il 5 Agosto 2019 il Governatore Luca Zaia ha dato piena disponibilità per il taglio del nastro del centro trevigiano, nonostante l’accordo Stato-Regioni, la rete dei centri per l’incontinenza stenta a partire nelle altre Regioni.

La rete aziendale dei centri prevede che vi siano tre livelli di assistenza per il paziente incontinente e stomizzato.
Il primo livello è costituito dai medici e pediatri di famiglia ai quali il paziente deve esporre il proprio problema.
Il secondo livello è costituito da ospedali Spoke dove il paziente può trovare specialisti e diagnostica strumentale nonché riabilitazione del pavimento pelvico per l’incontinenza.
Infine, nel centro di terzo livello, quale è il Ca’ Foncello di Treviso , denominato ospedale Hub Il paziente può trovare assistenza, diagnostica strumentale, Riabilitazione perineale e soprattutto alta chirurgia dell’incontinenza in un unico centro.







23 giugno 2019

Bambini senza colpe

La nascita di un figlio dovrebbe essere uno dei momenti più belli della vita per due genitori, ma quando essa si trasforma in dramma, la crisi affligge non solo la neo mamma e il neo papà ma tutto il circuito familiare e parentale. 
"La nascita di nostra figlia ha generato un'ansia che ci ha divorato. Mangiato vivi senza masticarci. 
E' nata prematura, a venticinque settimane, con l'ano imperforato. In termine medico è nata affetta da una MAR, una malformazione ano rettale, e l'hanno portata in sala operatoria dopo neanche ventiquattr'ore dal parto, per confezionarle una stomia. 
Una stomia è una apertura dell'intestino cucita sull'addome. Su quel minuscolo "budellino intestinale" di un corpicino di pochi etti, avrebbero applicato una placchetta gommosa adesiva e quindi un sacchettino sopra per raccogliere le feci. 
La nostra bambina avrebbe evacuato attraverso la stomia, un ano artificiale insomma, in attesa del successivo intervento di ricostruzione delicatissima dell'ano naturale. 
Il centro di eccellenza di chirurgia pediatrica dell'ospedale Cà Foncello, in provincia di Treviso, gestisce a livello nazionale, le più gravi malformazioni ano rettali dei neonati. Non so cosa avremmo fatto se non avessimo trovato tanta competenza. Perchè in noi c'era un dolore devastante, insopportabile, attorno al diaframma, proprio dentro al cuore. Dentro al petto, come abbiamo capito più tardi, era quello il luogo dell'ansia. 
L'enterostomista ci è stata presentata immediatamente dopo l'intervento. 
Si tratta di una figura infermieristica laureata e specializzata con un master universitario nella gestione delle stomie e nel supporto fondamentale dei genitori. Sa gestire anche le stomie dell'adulto, confezionate in seguito ad interventi chirurgici particolari.
La nostra bambina prematura ci ha subito lasciati nudi, scoperti e fragili, vulnerabili e sfiniti, incapaci del nostro ruolo genitoriale. Poi ci siamo resi conto che tanto era il supporto ricevuto e ce l'avremmo potuta fare. Anche se alimentata dal sondino, lei cresceva bene, dovevamo resistere anche noi. E' stato in quel momento che ci siamo sentiti davvero compresi.
Il lavoro dell'enterostomista non e' solo quello di insegnare ai genitori a cambiare un sacchettino dalla pancia dei loro figli, quello è veramente un lavoro marginale. Il lavoro dell'enterostomista è camminare accanto ai genitori spaesati, accompagnarli per mano nelle varie fasi dello sviluppo del neonato, mese dopo mese, insieme al chirurgo pediatrico e al medico specialista in patologia neonatale. Ascoltarli, dare loro la forza per assistere i loro bambini senza paure, con una potente gentilezza. 
Noi eravamo pronti a tutto. Ci facevano paura il caos, fuori dall'ospedale, in casa, e gli occhi acquosi dei nostri genitori dall'anima aggrovigliata, che per quei pochi centimetri di corpicino avrebbero dato la loro vita all'istante, insieme alla nostra. 
Ci siamo preparati ad affrontare il secondo intervento di Bianca qualche mese dopo, con una agitazione bene confezionata. I medici avrebbero chiuso la stomia e realizzato un ano vero. E' andato tutto bene.
Oggi nostra figli ha sei anni. Il problema dell'incontinenza che la affligge ( o forse dovremmo dire che affligge noi genitori) ci dà l'impressione di non aver mai finito con lo slalom tra gli ospedali. E' la normale conseguenza della sua MAR. Ma ancora una volta ringraziamo l'enterostomista perchè grazie alla tecnica di lavaggio intestinale che pratichiamo tutti i giorni, la nostra Bianca non porta più il pannolino. A settembre affronterà la scuola primaria e siamo sicuri che le emozioni saranno uguali a quelle di tutti gli altri bambini. Tra poco inizierà anche un percorso di esercizi e rinforzo dei muscoli del piccolo pavimento pelvico. Nessuno sa che anche i bambini possono trarre immenso vantaggio dagli esercizi perineali, dalla corretta respirazione (si usano le bolle o i palloncini da gonfiare e le tecniche dello Yoga)  e da una metodica di consapevolezza, e noi vorremmo raccontarlo a tutti. Non sappiamo resistere alla nostra idea di felicità. Ed ora abbiamo i visi inzuppati di bellissime emozioni.
Fanni Guidolin, Enterostomista
Coordinatrice del Team Enterostomisti Ulss2 Marca Trevigiana TV


Ringrazio Elena Scarabellin, collega e parte del Team enterostomisti insieme a me, a Mauro Gerotto e a Diana Rovere dell'Ulss2 Marca Trevigiana, in provincia di Treviso che da anni si occupa dei bimbi con MAR e con la quale abbiamo iniziato collaborazione in ambito perineale pediatrico.
  


11 maggio 2019

L'infermiera con l'opale verde acqua

La punta delle forbici usciva dal taschino scucito.
Aveva attaccato un pezzetto di cerotto bianco, ma non era bastato. Come tutti gli infermieri, anche lei, custodiva gelosamente un paio di forbici per tutti gli usi, che disinfettava tra un paziente e l'altro con una salviettina imbevuta di amuchina.
Il suo paziente la guardava perplesso. L'aveva sopprannominata "sacchettologa". Sì, quella dei sacchetti per stomizzati, esperta di idrocolloide e telini, paste adesive e protettive, e polveri e anelli di pongo, con mille altre cose.
Lei amava il suo lavoro, e non era solo l'infermiera dei sacchetti. Attilio la adorava. E lei adorava lui, come padre sostitutivo. Lo aveva conosciuto lo stesso giorno in cui suo padre venne a mancare. E con Attilio il legame era unico.
Aveva deciso, col cuore, che il suo lavoro sarebbe stato quello dell'enterostomista ancora prima di laurearsi, quando si ritrovò ad assistere la sua migliore amica, che oggi non c'è più.
In quel lavoro aveva assaporato il valore impenetrabile di certi silenzi, dovuti alla vergogna per la condizione di stomizzato. Si sedimentava in lei un senso del dover dispensare gesti di attenzione e parole generose. Riceveva in cambio tanta gratitudine e amore. Ogni infermiere riceve amore e gratitudine.
Dei suoi pazienti descriveva i calorosi abbracci, le distanze annullate, le lacrime versate insieme a loro. E le strette di mano, quelle sì che lasciavano il segno. Si definiva comunque inesperta della vita e della malattia, anche se tante volte ne aveva toccato i limiti con mano.
Nei silenzi compatti della morte fredda, si era trovata più volte. Essa aveva scalfito il suo cuore ma non infranto le speranze. Ed è così che dispensava il sorriso. Ad un metro da terra, volando nel suo lungo passo frettoloso e rapido. E se non parlava a qualcuno, parlava al telefono, perchè i suoi pazienti la cercavano in continuazione. Loro avevano bisogno di lei. E lei di loro, di sentirsi utile in questa vita che non risparmia sofferenze a nessuno.
Poi quel giorno si trovò dall'altra parte. Sacchettologa affranta non correva più. Non macinava più passi velocissimi. Le si aggrovigliò l'anima.
Nell'atrio gli sguardi affranti si incontravano. Quelli suoi con i suoi pazienti. Dialogavano per un istante interminalbile, indelebile d'ora in poi. La notizia l'aveva distrutta.  
Cadde. 
In un fiume di lacrime. 
Era toccato a lei soffrire. 
Poi, ipnotizzata dal dolore stesso si rialzò. Glielo avevano insegnato tutti i suoi pazienti l'atto del volteggiare come una piuma, per un desiderio di levità.  
E tanta forza era forse merito di quell'opale che portava al collo, amuleto irresistibile all'idea di felicità. Quel verde acqua della pietra confezionava la sua agitazione prontamente per spedirla via. E quando i pazienti glielo facevano notare, lei gliela faceva toccare. E anche l'alone nero che sembrava disegnare i loro occhi, scompariva. 
L'ho rivista ieri, col mento che toccava le clavicole perchè i capelli non potessero coprirle il viso. Sorrideva. Era con Attilio, al Day Hospital Oncologico. Teneva l'opale tra l'indice e il pollice e lo faceva scivolare.
Anche lui sorrideva. Erano mesi che non lo faceva più.

10 maggio 2019

ANCHE CON LA PIOGGIA TUTTI INSIEME CONTRO IL CANCRO

Non c'è dubbio, Walk with AISCAM si farà domenica 12 Maggio in Villa Sandi a Crocetta del Montello, sulle colline trevigiane del prosecco.
L'evento dell'associazione incontinenti e stomizzati di Castelfranco e Montebelluna, presieduto dal Dott. Pesce Giuseppe, vede ogni anno la partecipazione di centinaia di simpatizzanti. E' singolare la location quest'anno. Alle rive del fiume castellano, gli stomizzati hanno scelto una passeggiata in Villa, tra la cultura e la storia, immersi nei vitigni e alla scoperta delle cantine.
Una guida incanterà i visitatori (non più di 200) e abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni, mostrando un breve video. La Villa palladiana costruita nel 1622 è di incantevole bellezza e maestosità. Il percorso culturale vedrà la sovrapposizione di tutti i sensi, e diventerà un percorso sensoriale.
Gli eleganti saloni della Villa, decorati con stucchi e bassorilievi e adornati da mobili antichi e preziosi lampadari di Murano, hanno ospitato in passato scrittori, artisti e altri uomini illustri come Antonio Canova, Schiavoni, Caccianiga e perfino Napoleone Bonaparte, a testimonianza di un passato veneziano, glorioso ed aristocratico.
Ci vediamo domenica alle 9.30 quindi. Con tanta vitalità e il sorriso sulle labbra. Il cancro non ci ferma. Questo il nostro motto ! 
 In caso di maltempo, l'evento verrà comunque realizzato. L'amministrazione comunale di Crocetta del Montello, che ringraziamo, ci condurrà all'interno della villa, per la visita alle sale, al museo, alle cantine, per finire con il pranzo in barchessa, riscaldata e accogliente. E ci allieterà a suon di musica un socio simpatico e bravissimo (Il Gianni Confortin).
Un evento imperdibile.
Ringraziamo Franca Bergamin, vice presidente AISCAM per l'impegno nella realizzazione dell'evento, il comune di Montebelluna e l'Ulss2 Marca Trevigiana per il patrocinio. 
La quota di partecipazione è di euro 10 da pagare in loco. Vi consegneremo un fiocchetto rosa, da attaccare alla vostra t-shirt, realizzato dalle mani di fata di Annamaria, simbolo del cancro che anche lei ha subito. Con il nastrino rosa, che richiama il colore scelto dal direttivo AISCAM quest'anno, ci sentiremo uniti nella battaglia contro il male che incurabile non lo è più. 
Permettetemi per concludere, un plauso particolare ai volontari della protezione civile che collaboreranno all'evento insieme ai volontari alpini San Giuseppe ! Una meraviglia !

5 maggio 2019

"Intima-Mente Donna" un incontro per donne e uomini, a Castello di Godego (Tv)

Intima-mente Donna è un incontro tenuto da Fanni Guidolin, specialista nella riabilitazione delle
disfunzioni del pavimento pelvico femminile, maschile, e pediatrico.
In particolare nella serata del 24 maggio 2019, organizzata dall'associazione GODEGO ATTIVA presieduta dall'avvocato Gian Maria Rosin, e coordinata dall'attivista consigliera Barbara Gardiman, Fanni si rivolgerà alle donne e ai loro compagni; affronterà il come prendersi cura della parte più intima di sé, come conoscere e prevenire i prolassi e l’incontinenza, e ancora, come districarsi nei mille disturbi della defecazione o nelle disfunzioni sessuali da ipotonia. Fornirà preziosi consigli per la prevenzione e il trattamento di alcuni problemi della sfera genitale, senza tabù.
E molto altro.
C'è da domandarsi perchè la mente occupata da cattivi pensieri, viaggi senza sosta tra i fili del nostro pavimento pelvico, senza mai fermarsi. Il punto è che quell'area intima e così nascosta, rappresenta la sede delle nostre emozioni. Poche donne sanno ad esempio, che  problemi del rapporto di coppia, come incomprensioni o violenze psicologiche, possono riflettersi sul perineo creando tensioni, iper tono, dolore durante i rapporti sessuali, disturbi della defecazione e della minzione, come una instabilità della vescica, una vescica iperattiva.
Eco perchè il link tra Intima e Mente del titolo.
Molte donne ipocondriache vedono l'accentuarsi dei disturbi, sempre in sede perineale, dopo la menopausa. Quando il loro fisico dice loro di rallentare, pensano di avere tutte le malattie. E così alcuni disturbi diventano fissazioni e le fissazioni paranoie, limitazioni della vita quotidiana, peggioramento della qualità di vita.
Mettete dieci donne in una stanza e provate a leggerne i pensieri, la mente. Cosa si scoprirebbe? Che sei di loro vorrebbero essere in un'altra stanza, anzi in un'altra vita. Lo dice un'indagine Istat sulla soddisfazione esistenziale.
Si è detta contenta della propria vita appena il 39.6%.
Cambiare vita, cioè passare dalla routine ordinaria a un'esistenza dove il desiderio ha uno spazio centrale, non è impossibile. Basta partire dal perineo.

Ingresso libero e gratuito
Ore 20.30 presso Barchessa Foscarini, di fronte alla chiesa di Castello di Godego.
Per info scrivete a barbaragardiman03@gmail.com

III Congresso AISVE: Treviso apre la pista agli infermieri specialisti in stomaterapia e uroriabilitazione

E' stata pubblicata la graduatoria che ha visto il riconoscimento di 4 enterostomisti a tempo pieno nell'Ulss2 Marca Trevigiana. 4 infermieri che vedranno modificare il loro contratto e porre nero su bianco, la loro specialità. Elena Scarabellin, Fanni Guidolin, Mauro Gerotto e Diana Rovere lavoreranno coordinati e diretti dal Dott. Santoro Giulio, referente unico del progetto.
Si dice orgoglioso e speranzoso anche per le altre province Venete il Presidente  dell'associazione italiana stomaterapisti esperti in ambito perineale (Aioss) Dott. Gabriele Roveron tanto da volerne il confronto con i maggiori esponenti regionali. 
Stomaterapisti a tempo parziale, che si dividono ancora tra il reparto, le urgenze e l'ambulatorio stomie, impegnati nei nosocomi principali delle province di Venezia, Verona, Padova, Rovigo e Vicenza, hanno partecipato sabato 4 maggio al terzo congresso regionale incontinenti e stomizzati AISVE presieduto dal professor Militello Carmelo, dell'Università patavina e dai due presidenti rispettivamente regionale Attilio Reginato e della città di Vittorio Veneto e di Conegliano Silvano Padovan.
Un congresso regionale interattivo. Lo abbiamo definito così quello di ieri, all’auditorium Dina Orsi di Conegliano, In provincia di Treviso. Il parterre de rois è stato esilarante. E' stata data ai presenti la descrizione della fotografia attuale dei centri per l’incontinenza previsti dal decreto regionale n. 1874 del 22 novembre 2017. Nella prima parte del convegno, dove veniva portato comunque il contributo infermieristico alla uro riabilitazione, i medici intervenuti sono stati presentati dal professor Militello, da sempre sostenitore del potere e del valore infermieristico nell’assistenza al paziente stomizzato e incontinente. È stato Direttore del master omonimo presso l’Università degli Studi di Padova e chirurgo presso il Policlinico Patavino. Il moderatore è stato il Dott. Pavanello Maurizio, direttore della unità operativa chirurgia di Conegliano.
Nella seconda metà della mattinata, la tavola rotonda è stata moderata con abilità e maestria dal Dottor Gabriele Roveron.
Ma sono soprattutto le associazioni con i loro presidenti che vanno ringraziate a dovere. Silvano Padovan con Attilio Reginato, Marco Torresan e Giuseppe Pesce e altri presenti come Regina Dassie, Maria D’Elia, Clara Salazar , e ci scusiamo se non li abbiamo citati tutti. Senza di loro non ci sarebbe stato alcun congresso e senza di loro non ci sarebbero state conquiste epocali come il centro dell’incontinenza di terzo livello che aprirà a Treviso ufficialmente il 28 giugno 2019 e sarà l'apripista per gli altri centri ancora in stallo.
Consentiteci un plauso per tutti i colleghi Stomaterapisti che hanno rappresentato la loro provincia e che ogni giorno si mettono a disposizione dei pazienti, con umiltà e dedizione. Auguro a tutti noi una lunga, proficua e continua collaborazione!
Fanni Guidolin sotto, con il coordinatore del centro dell'incontinenza dell'Ulss2 Marca Trevigiana
 Fanni Guidolin sotto è con Maria D'elia, stomaterapista e presidente dell'associazione regionale Emilia Romagna


4 maggio 2019

28 Giugno 2019: Apre il centro di terzo livello dell'incontinenza al Cà Foncello

Lo ha garantito il Direttore Generale dell'Ulss2 Marca Trevigiana Dott. Benazzi sabato 4 Maggio, durante il terzo congresso regionale AISVE (incontinenti e stomizzati Veneto) a Conegliano, quale notizia di apertura del congresso stesso. 
Notevole lo stupore dei presenti, pazienti di molte associazioni che attendono da mesi la realizzazione del centro. Finalmente l'Ulss2 vanterà di questo fiore all'occhiello della Marca Trevigiana, un centro a tutto tondo, per il paziente stomizzato e incontinente gestito da quattro enterostomisti riabilitatori perineali a tempo pieno e coordinati dal Dott. G. Santoro, referente unico del progetto incontinenza. 
Un'equipe multidisciplinare ad alto livello, spiega Santoro, composta da una fisiatra dedicata, un ginecologo e un urologo nonchè da una psicologa, stazionerà negli ambulatori previsti al piano terra del nosocomio Cà Foncello. Impressionante il progetto architettonico realizzato senza costi aggiuntivi per l'ulss2. "Un work in progress iso risorse", aggiunge il coordinatore. Il via ai lavori di ristrutturazione dei locali è previsto per il 13 maggio, mentre nella giornata nazionale dell'incontinenza, ricorrente il 28 giugno, si taglierà il nastro, conferma Benazzi. 
Soddisfatti il presidente ISAVICO (incontinenti e stomizzati Vittorio Veneto e Conegliano), Silvano Padovan, organizzatore del terzo congresso regionale con il presidente regionale AISVE Attilio Reginato e il presidente Marco Torresan, dell'associazione padovana APIS ma attivissimo anche nel trevigiano, in ATIS. Le quasi 1500 firme raccolte tra i cittadini informati del progetto, hanno accelerato i tempi di realizzazione di quello che sarà l'apripista della legge regionale n.1874 del 22/11/2017. Tale decreto prevede che siano istituiti nella Regione Veneto 5 centri di riferimento per l'incontinenza con personale dedicato anche per gli interventi chirurgici di correzione del problema che affligge più di 430.000 persone nella nostra regione. Il segnale d'allarme ce lo hanno dato i dati numerici per la spesa per i presidi per assorbenza, che rasenta i 36 milioni di euro l'anno nel solo Veneto. Non servono spiegazioni aggiuntive, bisogna partire al più presto. Di fronte ad uno scenario di tale imponenza, Treviso darà per prima le risposte ai bisogni dei cittadini, fiera di questa pietra fondante. 

12 aprile 2019

Anatomia del Pavimento Pelvico (per addetti ai lavori)

Il pavimento pelvico è una struttura di sostegno di grande importanza: è infatti attraversata dal tratto genitourinario e dall’ultima porzione del sistema gastrointestinale, e il suo corretto esercizio assicura il perfetto funzionamento dei suddetti apparati. Dal punto di vista anatomico rappresenta la sintesi di molteplici strutture muscolo-connettivali che sono organizzate in senso cranio-caudale.
Nel livello profondo (Connettivale) troviamo la fascia endopelvica.
Al livello intermedio (Muscolare) abbiamo due livelli: un livello profondo costituito dal diaframma pelvico e uno superficiale rappresentato dal muscolo longitudinale del retto) 
Infine, a livello superficiale (Muscolo-connettivale) troviamo in senso antero-posteriore il diaframma urogenitale, il corpo perineale, il muscolo sfintere esterno dell’ano e il corpo anococcigeo.
Il muscolo puborettale  non rientra in questa stratificazione poiché con il suo decorso peculiare attraversa il livello intermedio e quello superficiale. 
Durante la contrazione dell’elevatore dell’ano avverrà la chiusura delle aperture vaginale e anale e l’aumento del tono del diaframma pelvico che fornirà quindi un piano rigido di supporto per i visceri della pelvi e un aumento del tono sfinteriale uretrale striato. 
I muscoli ischio-coccigei sono una coppia di muscoli pari e simmetrici, ciascuno costituito da un sottile fascio triangolare il cui apice origina dal legamento sacrospinoso e dalla spina ischiatica e la cui base trova inserzione sul margine laterale del coccige. Localizzati posteriormente all’elevatore dell’ano, chiudono parte del grande forame ischiatico e costituiscono un rinforzo aggiuntivo alla porzione posteriore del pavimento pelvico. 
Il Muscolo longitudinale dell’ano è costituito dall’affrontarsi di fibre muscolari provenienti dal livello sovrastante (muscoli puborettali e pubococcigei) e sottostante (muscolo sfintere esterno dell’ano). È bene ricordare che tale muscolo non è parte integrante della parete del retto, che presenta una propria tonaca muscolare longitudinale, e che non trova inserzione nel retto, tanto che è possibile individuare un piano di clivaggio tra le due strutture.
Il diaframma urogenitale, che rappresenta la porzione anteriore del pavimento pelvico ed è costituito da tessuto connettivo e dal muscolo profondo trasverso del perineo, origina dalla superficie interna del ramo ischiatico e presenta plurime inserzioni: muscoli bulbocavernosi, perimetro della vagina e corpo perineale, costituendo quest’ultimo il punto di raccordo tra la metà destra e sinistra. 
Il corpo perineale formato da una massa piramidale fibromuscolare rappresenta un punto nodale dove trovano inserzione anteriormente il diaframma urogenitale e posteriormente il muscolo sfintere esterno dell’ano, collegando la porzione urogenitale e anale del pavimento pelvico. Inoltre dalla sua sommità si dipartono le fibre che costituiscono il setto rettovaginale. Il muscolo sfintere esterno dell’ano è costituito da fibre di muscolo striato che si dispongono ad anello a circondare la porzione inferiore del retto. Il corpo anococcigeo è formato da fibre del muscolo elevatore dell’ano, del muscolo sfintere esterno dell’ano e da tessuto connettivo fibroso. Origina dall’apice del coccige per trovare inserzione al livello del polo posteriore del muscolo sfintere esterno dell’ano. Funge da punto di ancoraggio dello strato superficiale al sacro, stabilizzandone e rendendo più efficiente la dinamica delle contrazioni muscolari. Infine, il muscolo pubo rettale origina medialmente al muscolo pubococcigeo e presenta un decorso peculiare, dove lo vediamo attraversare i livelli muscolare (intermedio) e muscolo-connettivali(superficiale) che abbiamo descritto. È orientato verticalmente e decorre medialmente e al di sotto del muscolo pubococcigeo. Presenta un intimo rapporto con le pareti laterali del retto, per inserzionare sulla sua parete posteriore. Contraendosi provoca una brusca angolatura del retto, favorendo la continenza.

11 aprile 2019

IL TERZO CONGRESSO REGIONALE A.I.S.VE.

AISVE è l'acronimo di Associazioni Incontinenti e Stomizzati Venete, poichè raggruppa tutte le associazioni provinciali della regione Veneto. 
Da anni si occupa della tutela dei pazienti portatori di stomia (una derivazione sull'addome per l'urina o le feci) e dei pazienti che soffrono della patologia Incontinenza, anche lieve. 
Con il Decreto Regionale n.1874 del 22 Novembre 2017 la Regione Veneto ha stabilito tre livelli di assistenza per questi pazienti. 
Il primo livello si attua negli ambulatori dei medici e pediatri di famiglia, in cui avviene l'accertamento del problema. Il secondo livello è rappresentato dagli ospedali spoke, in cui è possibile sottoporre il paziente ad esami diagnostici specifici per tale patologia, nonchè ad eventuale riabilitazione del pavimento pelvico, ovvero del recupero della funzione mancante, come la continenza. Infine, gli ospedali Hub, cinque in Veneto, tra cui spicca Treviso, nell'Ulss2 Marca Trevigiana, apripista, dove il paziente può sottoporsi alla chirurgia avanzata dell'incontinenza sia urinaria che fecale e dove sono accentrati degli ambulatori di riferimento per il trattamento a trecentosessantagradi di tali pazienti da parte di personale medico e infermieristico specializzato.
Con il terzo congresso regionale AISVE, capitanata da Attilio Reginato, e coadiuvato dal presidente dell'associazione locale ISAVICO (Conegliano e Vittorio Veneto) Silvano Padovan, si organizzeranno due tavole rotonde di professionisti della materia. Essi interagiranno con il pubblico in sala rispondendo a tutti i loro quesiti, nonchè spiegando lo stato dell'arte della normativa e i lavori in corso. 
Opinioni a confronto si focalizzeranno sull'obiettivo principe che è quello di mantenerci uniti per poter creare una rete di assistenza fatta di persone per le persone. Ne è assolutamente convinto anche il presidente Dott. Gabriele Roveron di AIOSS, l'associazione che raggruppa tutti gli stomaterapisti italiani. Basta un confronto con altre regioni per rendersi conto della nostra fortuna. Infine, tra gli obiettivi in scaletta, daremo al pubblico l'opportunità di farsi sentire e di avanzare richieste, di porre domande e di ricevere risposte dalle istituzioni, dalle amministrazioni, dai dirigenti medici e da tutto il mondo dei professionisti infermieri specializzati in stomaterapia e riabilitazione del pavimento pelvico. 

Per chi fosse interessato, l'AISVE organizza una corriera dal Duomo di Montebelluna TV alle ore 7.30 del 4 maggio. Previa conferma alla signora Franca cell 345 6748423 e una caparra di euro 10. 



AUTORITA’
Benazzi F. Direttore Generale Ulss2 Marca Trevigiana
Chies F. Sindaco di Conegliano
Reginato A. Presidente Regionale AISVE
Padovan S. Presidente ISAVICO

RELATORI
Baccichet R. Ginecologia Oderzo
Biondani L. Stomaterapista Verona
De Zorzi L. Urologia IOV Castelfranco Veneto
Giorato E. Stomaterapista Padova
Guidolin F. Stomaterapista Castelfranco e Montebelluna
La Cognata C. Radiologia Padova
Ramon P. Stomaterapista Vicenza
Reveane M. Stomaterapista Belluno
Rovere D. Stomaterapista Conegliano
Santoro G.A. IVa Chirurgia Cà Foncello Treviso
Soncin A. Fisiatria Cà Foncello Treviso
Stocco M. Stomaterapista Venezia

PROGRAMMA

8.30-9.00 SALUTI DELLE AUTORITA’
Chies F. Sindaco di Conegliano
Benazzi F. Direttore Generale Ulss2 Marca Trevigiana
Reginato A. Presidente AISVE

PROGRAMMA SCIENTIFICO PRIMA PARTE 9.00-10.30
Stato dell’arte dell’applicazione della legge regione Veneto n. 1874 del 22/11/2017 sulla Rete dei Centri per l’incontinenza

INTRODUZIONE
Militello C.

TAVOLA ROTONDA:
Incontinenza urinaria e fecale. Prospettive assistenziali ed organizzative della rete territoriale. Opinioni a confronto.

MODERATORE
Pavanello M.

RELATORI

Santoro G.A. IVa Chirurgia Treviso
Coordinatore Progetto Incontinenza Ulss2 Marca Trevigiana

Soncin A. Fisiatria Cà Foncello Treviso

Baccichet R. Ginecologia Oderzo

La Cognata C. Radiologia Padova

De Zorzi L. Urologia IOV Castelfranco Veneto

Guidolin F. Stomaterapista specialista nella riabilitazione del pavimento pelvico Castelfranco Veneto e Montebelluna


Coffee Break 10.30-11.00

PROGRAMMA SCIENTIFICO SECONDA PARTE 11.00-12.30

INTRODUZIONE
Militello C.

TAVOLA ROTONDA:
Attualità e prospettive nell’assistenza e nella rete territoriale per i pazienti stomizzati. Opinioni a confronto.

MODERATORI
Roveron G. e Padovan S.

RELATORI

Giorato E. Stomaterapista Padova

Reveane M. Stomaterapista Belluno

Biondani L. Stomaterapista Verona

Ramon P. Stomaterapista Vicenza

Rovere D. Stomaterapista Conegliano TV

Stocco F. Stomaterapista Venezia









9 aprile 2019

L'innervazione del pavimento pelvico

L’innervazione del pavimento pelvico prevede un controllo da parte del sistema nervoso simpatico e del parasimpatico, che esercitano un’azione di tipo antagonistico; il primo origina a livello lombare negli spazi compresi tra L1e L3. Le fibre pregangliari entrano in sinapsi con quelle post-gangliari a livello del plesso preaortico; queste ultime, seguendo i vasi mesenterici inferiori, si distribuiscono al colon sinistro ed alle porzioni più craniali del retto. Le porzioni più caudali del retto sono innervate dai nervi presacrali che derivano dalla fusione del plesso aortico ed i nervi splacnici lombari. Appena al di sotto del promontorio sacrale, i nervi presacrali formano il plesso ipogastrico superiore, dal quale si dipartono due branche principali, dirette a ciascun lato del retto, che portano l’innervazione simpatica al plesso pelvico. Quest’ultimo si trova sul versante laterale della pelvi, in prossimità del terzo inferiore del retto e delle sue radici laterali. Il plesso pelvico è impropriamente detto anche plesso ipogastrico inferiore. Il sistema autonomo simpatico determina un effetto inibitorio sulle contrazioni peristaltiche dell’ampolla ed aumenta il tono dello sfintere interno. A livello vescicale, l’azione mediata dai recettori b-adrenergici, determina un effetto inibitorio sul muscolo detrusore, mentre l’azione mediata dai recettori a-adrenergici determinano una contrazione della muscolatura del trigono e dello sfintere. A carico del sistema sessuale maschile, l’innervazione simpatica stimola l’eiaculazione, attraverso i recettori a-adrenergici. L’innervazione parasimpatica origina più caudalmente, a livello S2-S4; le sue fibre, note come nervi erigendi, originano dai forami sacrali, passano lateralmente e davanti al retto per unirsi alle fibre simpatiche del plesso pelvico e con esse si distribuiscono al colon sinistro ed al retto. Il plesso periprostatico deriva dal plesso pelvico situato sulla fascia di Denovilliers e provvede all’innervazione della prostata, delle vesciche seminali, dei corpi cavernosi, dei vasi deferenti, dell’uretra, dei dotti eiaculatori e delle ghiandole bulbouretrali; questo spiega le frequenti disfunzioni sessuali e urinarie secondarie a procedure chirurgiche in ambito pelvico. Le disfunzioni sessuali secondarie ad interventi chirurgici sono più frequenti nel maschio, sia perché molti disturbi della funzione sessuale nella donna sono misconosciuti, sia perché l’attività sessuale femminile è principalmente sotto il controllo dei centri cerebrali che agiscono attraverso i nervi pudendi che sono ricoperti dalla fascia pelvica, risultando così più protetti da danni iatrogeni. Il sistema parasimpatico determina un aumento della peristalsi ampollare e riduce il tono dello sfintere anale interno. A livello vescicale, è responsabile della contrazione del detrusore e del rilassamento trigonale e sfinteriale. L’innervazione parasimpatica, nel maschio è
fondamentale per garantire un’adeguata erezione. Il muscolo elevatore dell’ano, sulla sua superficie pelvica, riceve un’innervazione da parte delle radici sacrali comprese tra S2-S4, mentre la superficie inferiore è innervata tramite rami dei nervi pudendi interni. Attraverso queste fibre, il sistema parasimpatico riduce il tono muscolare durante l’evacuazione. Lo sfintere anale esterno è innervato dalla branca rettale inferiore del nervo pudendo e dalla branca
perineale di S4. Sebbene il muscolo pubo-rettale e lo sfintere esterno ricevano una diversa innervazione, agiscono comunque come un’unica unità funzionale. L’innervazione sensoriale è particolarmente sviluppata nella porzione più craniale del canale anale, in prossimità delle valvole dove si possono rilevare diversi tipi di recettori che sono estremamente importanti nel meccanismo della continenza.

31 marzo 2019

UN CONVEGNO AD HOC: LE LEGGI A TUTELA DEI PAZIENTI STOMIZZATI E INCONTINENTI

Dalla normativa che regola la fornitura di pannoloni e sacchetti al regolamento che istituisce le norme regionali per il paziente portatore di stomia, fino all’elenco delle indennità spettanti ai pazienti portatori di tale disabilità. Ma anche le regole della strada, cintura si o cintura no per i portatori di un sacchetto sull'addome descritte dal comandante dei vigili. E non poteva mancare il responsabile della commissione invalidi per segnalare tutte le possibilità a favore del paziente, alla conferenza prevista per sabato 6 aprile presso la sala convegni dell'ospedale San Valentino di Montebelluna, in provincia di Treviso.
Le leggi a tutela del paziente stomizzato e incontinente interessano circa 7000 stomizzata e 430.000 incontinenti in Veneto. La sostenibilità è un termine sempre più pronunciato ed è obiettivo di ogni scelta o decisione economico saniatria.
Tra le novità vi è la messa in luce, dall’osservatorio regionale, della maggiore sensibilità del paese nei confronti del tema del paziente portatore di stomia e o incontinente. Merito dei social networks, delle attività di promozione e prevenzione, e delle associazioni in primis, se la sensibilità è ora più palpabile. 
I prodotti monouso per stomizzati e incontinenti, siano essi sacchetti o pannoloni, conveen o cateteri, all’avanguardia con le nuove tecnologie, resistenti e proponibili, hanno dei costi legati alle caratteristiche tecniche e dovrebbero rispettare standard ben precisi. Solo il 20% dei pazienti dice di conoscere la possibilità di provare vari tipi di presidi e di poter scegliere liberamente. A essere chiamate in causa sono comunque le aziende, ma negli ultimi anni, hanno dimostrato disponibilità, presenza e lateralità, ossia massima collaborazione con tutte le figure che interagiscono con lo stomizzato e l'incontinente, nonchè rispetto degli standard qualitativi. 
Se però, nella nostra Regione Veneto per quanto riguarda i presidi per stomia vige la libera scelta dei prodotti, non è così per gli ausili per incontinenza. Attualmente una azienda vince la gara d'appalto e vengono prescritti solamente quei prodotti. Tuttavia, nuovi modelli vengono studiati per poter proporre la soluzione più universale, equa e standardizzata. Speriamo di essere chiamati in causa anche noi enterostomisti uroriabilitatori, che con il servizio di consulenza al paziente, riusciamo ad individuare bisogni e sprechi, prescrizioni conformi alle esigenze e tipologie adatte a migliorare la qualità di vita, con il minor spreco.

Vi aspettiamo all'incontro quindi! Gratuito e aperto a tutti. 
8.30 registrazione partecipanti
10.30 coffee break
12.30 termine della conferenza 
RELATORI:
Dott. Giuseppe Pesce (Presidente AISCAM)
Sig. Attilio Reginato (Presidente regionale Incontinenti e stomizzati AISVE)
Avv. Diego Palazzoli (Roma, Convatec)
Dott. Dalle Carbonere (Commissione Invalidi)
Stefano Milani (Comandante Vigili Urbani)
E.t. Fanni Guidolin (Enterostomista Ulss2 Marca Trevigiana)


4 marzo 2019

Pelvicstom in tour a San Martino di Lupari (Padova)


Sarà un incontro formativo e informativo quello di mercoledì 20 marzo e successivo 22 marzo per il workshop pratico a San Martino di Lupari, in provincia di Padova. 
Lo condurrò con la solita modalità espositiva, attraverso slides, foto, video ed esempi. Parlerò di pavimento pelvico, delle sue funzioni e delle sue disfunzioni. Mi rivolgerò soprattutto agli uomini presenti, che dimostreranno sensibilità e amore nei confronti delle loro compagne nel partecipare alle serate. 
Infatti, anche se gli argomenti riguardano  per la maggior parte la sfera femminile, la conoscenza delle stesse, della sfera intima vaginale e anale, i consigli e alcuni comportamenti errati che vi descriverò, gioveranno alla coppia, non solo alla donna. 
Vi ricordo che il pavimento pelvico è quell'insieme di muscoli che stanno alla base del bacino osseo, e che insieme ai tendini e ai legamenti, sorregge gli organi che ci stanno sopra (come l'utero, la vagina, la vescica o il retto, e la prostata nell'uomo).
Con l'invecchiamento, e in particolare dopo la menopausa, il cedimento muscolare è inevitabile. Eh sì, anche del pavimento pelvico. 
Ecco che sopraggiungono i  prolassi degli organi pelvici, le incontinenze, si ha meno sensibilità vaginale, la stitichezza può diventare un problema insormontabile ecc. 
Vi aspettiamo in tanti quindi, presso la sala conferenze della biblioteca di San Martino. E' gradita la prenotazione scrivendo all'indirizzo cieffepi@yahoo.com o telefonando a Daniela e ad Antonia, i cui numeri sono impressi sulla locandina in alto.  

AISVE organizza il convegno sulla Diverticolosi

Ancora una volta l'associazione regionale Veneta incontinenti e stomizzati (AISVE) presieduta da Attilio Reginato, si rende promotrice di un convegno davvero nuovo. 
Con il patrocinio della città di Montebelluna (TV), ideatore dei contenuti nonchè presidente del congresso è il Direttore della U.O. complessa di chirurgia Dott. M. De Luca, insieme alla sua equipe (si vedano nel dettaglio il programma e i responsabili scientifici).
Per quanto mi riguarda, sono stata invitata a parlare della gestione delle stomie, derivazioni fecali in addome, conseguenti a interventi per diverticolite perforata o ad altre 

PROGRAMMA
7.45-8.00 Accoglimento partecipanti e iscrizioni
8.00-8.30 Saluto delle Autorità: Sindaco Montebelluna, Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore della Funzione Ospedaliera, Direttore Medico, Presidente Provincia, Presidente AISCAM

8.30-10.15 I Sessione: inquadriamo il problema
Presidente: F. Miola (Vicenza)
Moderatori: A. De Luca (Montebelluna), R. Forestieri (Montebelluna), F. Zappalà (Montebelluna)

8.30-8.45 Diverticolosi e diverticoliti. Epidemiologia e costi sociali. G. Piatto (Montebelluna)
8.45-9.00 Eziopatogenesi della malattia diverticolare. A. Caruso (Castelfranco Veneto)
9.00-9.15 Sfatiamo i miti: le evidenze scientifiche. G. Noaro (Montebelluna)
9.15-9.30 Classificazione delle diverticoliti. A. Ganss (Castelfranco Veneto)
9.30-9.45 La nutrizione in pazienti affetti da malattia diverticolare. E. Causin (Montebelluna)
9.45-10.15 Discussione: M. De Luca (Montebelluna-Castelfranco Veneto)

10.15-10.45 Coffee break

10.45-12.15 II Sessione: una gestione interdisciplinare
Presidente: S. Di Benvenuti (Treviso)
Moderatori: C. Biasiutti (Castelfranco Veneto), F. Nicolì (Montebelluna), C. Lunardi (Montebelluna)

10.45-10.55 Primo approccio del medico di medicina generale per il paziente con sospetta patologia diverticolare. P.M. Calderino (Montebelluna)
10.55-11.05 Quali pazienti necessitano il ricovero. M. Sacher (Montebelluna)
11.05-11.15 Ruolo dell’ecografia nella diagnosi di diverticolite. R. Forestieri (Montebelluna)
11.15-11.25 Aspetti radiologici nella diagnostica delle diverticolosi e delle diverticoliti. R. Sbeghen (Montebelluna)
11.25-11.35 Ruolo dell’endoscopia in elezione ed in urgenza. F. Zappalà (Montebelluna)
11.35-11.45 Nuove strategie e tecniche endoscopiche per la patologia colon-rettale. F. Ferrara (Treviso)
11.45-12.15 Discussione: E. De Menis (Montebelluna)

12.15-13.45 III Sessione: perché è problematica la diverticolite?
Presidente: G. Pesce (Castelfranco Veneto)
Moderatori: R. Sbeghen (Montebelluna), M. Minni (Montebelluna), N. Pellicanò (Montebelluna)

12.15-12.30 Trattamento radiologico delle diverticoliti complicate. C. Biasiutti (Castelfranco Veneto)
12.30-12.45 Trattamento chirurgico in urgenza: quali possibilità. M. Balduino (Castelfranco Veneto)
12.45-13.00 Una stomia per sempre? Rischi e possibilità di ricanalizzazione. N. Clemente (Montebelluna)
13.00-13.15 Gestione ottimale delle stomie. F. Guidolin (Montebelluna)
13.15-13.45 Discussione: F. Nicolì (Montebelluna)

13.45-14.30 Light lunch

14.30-16.30 IV Sessione: l’ospedale e la gestione della diverticolite acuta
Presidente: M. Agostini (Montebelluna)
Moderatore: A. Sartori (Montebelluna), F. Ferrara (Treviso), M. Riccardo (Castelfranco Veneto)

14.30-14.45 La diverticolite dell’anziano. E. Rizzo (Montebelluna)
14.45-15.00 Diverticolite e shock settico. A. Bianchin (Montebelluna)
15.00-15.15 Fistola colo-vescicale: cosa fare? M. Ruperto (Castelfranco Veneto)
15.15-15.30 Gestione infermieristica delle diverticoliti. Esperienza di Montebelluna. L. Facin (Montebelluna)
15.30-15.45 Gestione infermieristica delle diverticoliti. Esperienza di Castelfranco. I. Parolin (Castelfranco Veneto)
15.45-16.00 Insomma… il medico del Pronto Soccorso chi deve contattare e perché? G. Ziggiotto (Castelfranco Veneto)
16.00-16.30 Discussione: M. Sacher (Montebelluna)

16.30-17.50 V Sessione: programmare è meglio
Presidente: A. Reginato (Montebelluna)
Moderatori: M. Sforzi (Treviso), S. Di Benvenuti (Treviso), M. Riccardo (Castelfranco Veneto)

16.30-16.45 È tempo di PDTA. N. Passuello (Castelfranco Veneto)
16.45-17.00 Quale tecnica chirurgica? Lo standard della mini-invasività. A. Sartori (Montebelluna)
17.00-17.15 ERAS: il paziente innanzitutto! Le esperienze di Montebelluna e di Castelfranco Veneto. A. Marzullo (Montebelluna)
17.15-17.30 L’ospedale del III millennio. L’umanizzazione delle cure. M. De Luca (Montebelluna-Castelfranco Veneto)
17.30-17.50 Discussione: C. Berti (Montebelluna)

17.50-18.00 Test apprendimento ECM e chiusura dei lavori

INFORMAZIONI GENERALI
PRESIDENTE DEL CONGRESSO
Maurizio De Luca
Direttore UOC di Chirurgia Generale Ospedale San Valentino di Montebelluna (TV)
Direttore UOC Ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto (TV)

RESPONSABILE SCIENTIFICO
Alberto Sartori
U.O.C. di Chirurgia Generale Ospedale San Valentino di Montebelluna (TV)

COMITATO SCIENTIFICO
Maurizio Balduino – Alberto De Luca – Angelo Marzullo – Francesco Nicolì – Giacomo Piatto – Mariangela Ruperto
U.O.C. di Chirurgia Generale Ospedale San Valentino di Montebelluna (TV)

EVENTO A CURA DI


ECM
L’evento è stato accreditato per n. 5,6 crediti formativi ECM e si rivolge alla figura di Medico Chirurgo e Infermiere
(evento formativo ECM n. 2403-252287).

Incontinenza urinaria e fecale post gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per la donna. Fisici, psicologici, relazionali.
Spesso le future mamme acquistano riviste per la gestione del neonato, o che parlano di alimentazione, di allestimento della nuova cameretta, di allattamento ecc. Poche mamme però, si preoccupano del loro pavimento pelvico dopo il parto. 
Durante la gravidanza, l'accompagnamento che l'ostetrica professionista offre alla donna, può prevedere l'insegnamento di particolari esercizi di rinforzo della muscolatura pelvica, che vengono ribaditi verbalmente dopo la nascita del bambino. Purtroppo però la donna è concentrata sul puerperio e sul nuovo stravolgimento della vita, e pensa poco a se stessa. 
Il pavimento pelvico, che ricordiamo essere una struttura complessa di muscoli alla base del bacino e che insieme ai tendini e ai legamenti, sorregge tutto quello che ci sta sopra, come l'utero, la vescica, il retto, il peso del bambino stesso, svolge quindi un ruolo fondamentale sia durante che dopo il parto. 
L'ostetrica potrà altresì insegnare il massaggio perineale, che dà elasticità agli stessi muscoli e favorisce la dilatazione durante il parto. 
Ora immaginate che il perineo sia un'amaca, morbida ed elastica e che per nove mesi, sollecitata dal peso che ci sta sopra, debba sopportare anche ogni aumento di pressione intra addominale come l'eccessivo aumento di peso, uno sforzo addominale, la tosse stizzosa, un'allergia che porta a starnutire ripetutamente o semplicemente la testa impegnata dal neonato. Come potrà rispondere quell'amaca dopo che la testolina varcherà il canale vaginale lacerando i tessuti fasciali e muscolari? 
Sicuramente, se rinforzata durante la gravidanza ed elasticizzata con gli esercizi corretti, consentirà ai tessuti stessi di rilassarsi senza strapparsi ma altre complicanze come i parti operativi, difficili, lunghi o eccessivamente precipitosi o per macrosomia del bambino (testolina grande o peso superiore ai 4 kg) sarà pressochè impossibile non riportare lacerazioni di 2° -3° o 4° grado. 
Anche gli sfinteri dell'uretra e anali quindi, risentiranno dello stiramento o strappo e la donna potrà riportare conseguente incontinenza urinaria e/o fecale temporanea o di difficile risoluzione spontanea. 
I muscoli circostanziali infatti, se allenati prima e anche dopo, sopperiranno ai muscoli deficitari, "ai rubinetti" che perdono, e, tanto più giovane e tonica è la donna, tanto prima recupereranno. 
Purtroppo pero, l'età del primo figlio si sta spostando sempre più avanti, quando le strutture perineali di sostegno sono già indebolite ed è più difficile il recupero. Inoltre, anche se la donna è giovane, i muscoli circostanziali possono veramente coprire il problema, che si presenterà puntuale in menopausa, quando, con il calo ormonale, crolleranno anche tutte le strutture di sostegno, e il deficit sfinteriale verrà alla luce (ma era già presente dal parto).
Difficile ma non impossibile il recupero.
Con ostetriche specializzate nella riabilitazione perineale o altre figure specialistiche come l'infermiera stomaterapista specialista nella riabilitazione del pavimento pelvico, o  la fisioterapista esperta, è possibile sottoporsi ad un percorso di più sedute riabilitative. 
La donna apprenderà innanzitutto i motivi delle perdite urinarie o fecali, la gestione delle pressioni intra addominali e il loro controllo sul perineo. Acquisirà consapevolezza anche per futuri parti e migliorerà la vita sessuale per un potenziamento generale delle sensazioni vaginali durante i rapporti. 
Infine, se ha subito delle lacerazioni importanti durante un parto, verrà informata dei rischi per i successivi parti, magari invitata ad una visita proctologica per la valutazione del pubo rettale, le cui branche (dx e sx), tendono a non ripararsi mai, prevenendo così il sopraggiungere di altri problemi legati all'invecchiamento perineale. 

15 febbraio 2019

INIZIANO LE MIE LEZIONI AL MASTER UNIVERSITARIO

Entusiasmo, carica, determinazione, volontà di apprendimento, interesse, capacità comunicativa, curiosità…
Questo e molto altro hanno dimostrato i miei studenti universitari durante la lezione di riabilitazione del pavimento pelvico, che è anche la materia del mio insegnamento.
Trasmettere la passione per il mio lavoro è l’obiettivo che mi pongo ad ogni incontro e che facilita l’apprendimento stesso perché suscita l’interesse in chi mi ascolta.
In foto: Gli studenti a Lezione presso l’Università degli Studi di Padova . Policlinico Universitario. Aula Battocchio. Master in “Assistenza al paziente stomizzato e incontinente”, A.A.2018-2019
8 febbraio 2019, la prima lezione.
Spesso utilizzo pennarelli, carta e penne per spiegare ai pazienti concetti difficili inerenti la nuova condizione anatomica, nel post operatorio. Vengono così più facili i ragionamenti e con il disegno stilizzato o stereotipato la memoria si attiva prima.
La stessa modalità la adotto con gli studenti, con lo stesso linguaggio semplificato, che potranno applicare anche con i loro futuri pazienti incontinenti.
 La gestualità mi permette di spiegare gli esercizi anche se non dispongo di un video pratico. Le braccia rappresentano le gambe e le mani i piedi. Quella che vedete nella foto sotto è una retroversione tibiale che consente una attivazione "a risucchio" del pavimento pelvico.
Taglio la carta e la piego, come se fossi un chirurgo all'opera. Mancano parti, pezzi, centimetri, organi, lunghezze. Si stabiliscono altri rapporti, pressioni e iper pressioni che incidono sui muscoli in maniera diversa.
Dopo otto ore di lezione, anche lo sguardo si fa pesante ma l'animo è pieno di passione. E se gli studenti ti ringraziano per la meravigliosa lezione, te ne torni a casa volando, leggera e libera. Felice. 

24 gennaio 2019

TI VEDO . Storia di una madre.

Ti vedo.
Ti vedo soffrire anche se fuggi. Se ti chiudi in casa o in te stessa. Anche se scappi. 
E seguo questa scia di dolore, che sembra non finire mai. Abbarbicata su una montagna impervia, senza scalini nè appigli, ti vedo oscillare nel vuoto, come se stessi per cadere, sorretta solo da un picchetto piantato nella dolomia. 
I singhiozzi mi lievitano nel petto fino a traboccare. Mi sfilo il maglione di lana mentre i pelucchi fluttuano nell'aria. Si attaccano dovunque. Anche la mia pedata è troppo fiacca per calciare i pantaloni sfilati al contrario. 
Non vorrei che tu pesassi i grammi della mia sofferenza, quelli no, li sopporto io. Ma vorrei che ogni tanto ti chiedessi come sto. Sei approdata nella mia vita per farmi felice, tanti anni fa. Ricordi? E' così che ti cerco nell'ultima foto dell'album. Paccioccona e ridente. Con quelle mollettine in testa a forma di fragola che adoravi. Rivedo le tue ginocchia sporgenti, piene di sbucciature. Le gambe rigate di graffi.  Erano loro a scatenare l'esigenza di abbracciarti forte. Come quando ti spalmavo quintali di crema profumata, durante ogni ricovero, riempiendoti di baci sul collo.
Anche il gatto mi infastidisce oggi. Tenta di infilarsi sotto al braccio, in cerca di coccole e starnutendomi addosso. "Che accidenti vuoi oggi?. Fai la nanna qui" gli dico come se fosse un bambino inquieto. Lo è quanto me. 
Alla finestra, le tegole sparse di muffa della casa di fronte mi ricordano sempre l'inverno. Mi ricordano che i rami macilenti non cadono, solo le foglie coprono il terreno tenendolo al caldo. Mi ricordano la tristezza che puntualmente mi pervade in ogni inverno. Non potrei vivere al polo, no.  
Madida di sudore freddo raccolgo il cellulare caduto e per l'ennesima volta controllo il tuo profilo. Non mi sblocchi. Non mi parli. Non ti parlo. 
Su facebook una foto triste pubblicata alle quattro di notte mi rammenta la tua sofferenza. Forte quella frase di Seneca "Sarà... quel che dev'essere". 
Ma io non mollerò. 
Anche se tra i miei capelli germoglieranno grumi di ciuffi bianchi come bubboni, come se combattessi in testa ad un esercito, non ti perderò di vista. A modo mio tirerò fuori gli artigli. E ti farò capire che sbagli. Che l'herpes sul labbro non si cura col cerotto. Lo puoi solo nascondere. 
Che l'affetto cura più delle medicine. 
Che la famiglia è il tuo porto sicuro. E non quello schifo di mondo in cui credi di vivere. 
Ti vedo.
Correre, camminare e fare la spesa. Ti vedo fingere. Soffrire e piangere. Ti vedo.

UN CORSO DI FORMAZIONE SULLA STIPSI E L'INCONTINENZA FECALE

Sono stata invitata nella bellissima sede di formazione padovana FisioGuizza Domenica 3 febbraio 2019 per tenere un corso sulle disfunzioni del perineo posteriore. 
In particolare parlerò di stipsi e incontinenza fecale/anale e di tutta la metodologia adottata per la riabilitazione.  
Trattasi di un argomento a me molto caro, per il quale ho implementato le conoscenze con una scuola di specializzazione presso L'università di Ginevra, qualche anno fa, grazie ad una borsa di studio messa in palio dal Comitato Borse di Studio di Castelfranco Veneto. 
La stipsi affligge la popolazione occidentale soprattutto, anche di giovane età, a causa di scorrette abitudini alimentari e comportamentali, ma ci sono molte altre cause. 
Molte persone agiscono acquistando lassativi senza conoscerne gli effetti deleteri o benefici. Persistono false convinzioni e prescrizioni errate, che non tengono conto della vita quotidiana del paziente. 
Una parte preponderante della riabilitazione della stipsi è far comprendere non solo perchè siamo stitici ma perchè bisogna "comportarsi" in un determinato modo. 
L'incontinenza fecale, al contrario, interessa una fascia della popolazione più anziana ma rappresenta un problema sociale che spesso non viene riferito neanche al medico di famiglia. 
Talvolta un parto naturale difficile, con lacerazioni di 2° o 3° grado, riserva alla neo mamma sgradevoli sorprese. L'incontienza ai gas ad esempio, che va trattata con esercizi mirati subito dopo il puerperio, non oltre. 
La ripresa della continenza, coadiuvata da un lavoro anche su altri muscoli perineali, può durare fino alla menopausa, quando, con il cedimento delle strutture di sospensione, di organi pelvici e di tutto il pavimento pelvico perchè ormonodipendenti, anche l'incontinenza fecale o anale può ripresentarsi. 
In questo corso di formazione, cercherò di spiegare i due argomenti a 360°, con un accenno, in quanto stomaterapista, alle stomie, che possono essere confezionate sia per la stipsi grave che per l'incontinenza fecale. 
I metodi di lavaggio colico occuperanno la sessione pomeridiana insieme a video di esercizi. 
Seguiranno spunti sul counseling al paziente con disfunzioni del comparto posteriore e la spiegazione del protocollo Stanford, che applico spesso. 

13 gennaio 2019

E' partito il Gruppo Uomini Operati alla Prostata

Gradimento, è la parola che riassume quanto è emerso Venerdì 11 gennaio al primo incontro per pazienti operati alla prostata. All’ospedale S. Giacomo di Castelfranco Veneto (TV) dalle 15.30 alle 16.30 si sono incontrati molti uomini che, guidati dalla Dott,ssa Caterina Bertelli psicologa – psicoterapeuta hanno potuto raccontare la loro esperienza e condividerla, parlare delle emozioni che un tale trauma ha suscitato e delle conseguenze di un cancro inaspettato.
Il clima disteso ha permesso a ciascuno di rivelare le proprie difficoltà ma anche a descrivere il modo in cui qualcuno sia riuscito a ritrovare un equilibrio psico-fisico dal punto di vista personale, relazionale, sociale in genere e qualcun altro, sia rimasto in disequilibrio o sul filo del rasoio, tra l’incertezza di una radioterapia e la guarigione. Erano presenti uomini operati da poche settimane così come da alcuni anni. Per tutti, il primo pensiero alla diagnosi di tumore è stato “ L’importante è sopravvivere”, ma poi, scontrandosi con la problematica incontinenza o impotenza, sono sopraggiunti sentimenti di angoscia e tristezza.
La gelosia nei confronti degli uomini “normali” è stata una delle confidenze che ha sorpreso e ha fatto riflettere sulla necessità di non sottovalutare alcun giudizio o espressione intima del proprio animo interiore.
Come ripete sempre la dott.ssa Bertelli, il gruppo dà la forza per andare avanti o voltare pagina, per cambiare se stessi, per migliorare la vita di coppia, vedere il mondo con altri occhi, fare nuove amicizie ed avere risposte alle domande che spesso non si ha il coraggio di porre.
Venerdì 1 febbraio alle ore 15.30 il prossimo incontro.

Dott.ssa Caterina Bertelli
Per info caterina.bertelli@yahoo.com

31 dicembre 2018

UN ANNO DI EVENTI CON LE ASSOCIAZIONI

Si è conclusa il 21 novembre la tournèe che ha visto le associazioni di incontinenti e stomizzati della Regione Veneto, con il patrocinio della Fais Onlus e di AIOSS, schierarsi per risolvere il grande problema dell'incontinenza e di altre disfunzioni del pavimento pelvico, come quelli causati da una stomia. L'ensemble sta per celebrare un anno di febbrile attività che ha destato interesse e tanta partecipazione.
Incontinenza e stomia sono argomenti che suscitano in alcuni sdegno, vergogna e imprimono uno stigma sociale non indifferente.
Seppur sia ancora lungo il cammino, abbiamo contribuito a porre, mattone dopo mattone, le basi per strutturare un vero e proprio progetto Incontinenza, con un percorso definito, di cui la regione Piemonte in primis ed ora anche la regione Veneto si fanno precursori.
Il mio impegno attivo per AISVE, e AISCAM, rispettivamente l'associazione incontinenti e stomizzati regione Veneto e la locale Castellana-Montebellunese, mi ha visto sul palco di ben dodici comuni del Veneto e uno del Friuli, Sacile. In alcuni, come Treviso e Castelfranco, anche più volte.
Con me, volontari del direttivo della mia associazione locale, hanno distribuito materiale informativo, volantini e brochure ad ogni incontro. 
Gli incontri si sono svolti in modalità conferenza e successiva pratica perineale nelle palestre messe a disposizione dai Comuni stessi.
L'hashtag #prevenzioneperineo ha caratterizzato ogni evento. Parlare di prolasso, incontinenza ai gas, dolore alla penetrazione, pannoloni e condom, non è stato facile. Abbiamo dovuto superare barriere culturali radicate in molte donne over 65. 
Tuttavia sono state più di mille le donne (eventi organizzati soprattutto per le donne in quanto esse manifestano il problema maggiormente) e anche molti uomini, che hanno partecipato ad un tour che ha visto Pelvicstom come media partner, ritrovandosi poi nel blog che gestisco insieme a quasi quattromila followers. 
E' stato il modo più efficace per raggiungere tante persone quello dei canali social. Certo, serve impegno costante, giornaliero, e pubblicazioni, foto degli eventi, spiegazioni, video...
Fais Onlus Gruppo Giovani, capitanata da Clara Salazar che è stata capofila di ogni evento ha sposato la causa promettendo sostegno anche per i futuri eventi diretti ai giovani ragazzi nelle scuole elementari e medie. Grazie alla determinazione di Clara, siamo riusciti ad uscire dalla regione Veneto e a portare gli incontri fino a Sacile, in provincia di Pordenone. 
E' invece Attilio Reginato il motore di AISVE, che si è interfacciato con tutte le amministrazioni comunali ed ha provveduto a regolarizzare ogni evento senza perdersi nel mare della burocrazia. 
Per fortuna che dietro alle spalle, a supportarci c'è sempre stata FAIS Onlus, diretta da Marina Perrotta e da Pier Raffele Spena, che con Annalisa Molteni alla segreteria, segue ogni evento pubblicizzandolo nel loro sito ufficiale.
Da Castelfranco a Treviso provincia, da Vallà di Riese Pio X a Castello di Godego, fino a Villanova, in provincia di Padova. E ancora Salvarosa, Vedelago, Resana, con gli incontri anche al maschile. Abbiamo tappezzato il territorio di serate anche divertenti.
Anche AIOSS, l'associazione tecnico scientifica in stomaterapia e riabilitazione del pavimento pelvico ha patrocinato molti eventi. Affinchè l'infermiere specializzato sia coinvolto a pieno titolo nel suo stesso cambiamento e riconoscimento, serve crederci.
E' stata l'uscita da un silenzio lungo secoli la chiave del successo. Ora, con questi incontri a flusso continuo, abbiamo fatto rumore, provocato un cambiamento. Oggi si parla di Incontinenza, Stomia, Perineo e intimità, senza censure nè scandali.
Fanni Guidolin

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