31 marzo 2019

UN CONVEGNO AD HOC: LE LEGGI A TUTELA DEI PAZIENTI STOMIZZATI E INCONTINENTI

Dalla normativa che regola la fornitura di pannoloni e sacchetti al regolamento che istituisce le norme regionali per il paziente portatore di stomia, fino all’elenco delle indennità spettanti ai pazienti portatori di tale disabilità. Ma anche le regole della strada, cintura si o cintura no per i portatori di un sacchetto sull'addome descritte dal comandante dei vigili. E non poteva mancare il responsabile della commissione invalidi per segnalare tutte le possibilità a favore del paziente, alla conferenza prevista per sabato 6 aprile presso la sala convegni dell'ospedale San Valentino di Montebelluna, in provincia di Treviso.
Le leggi a tutela del paziente stomizzato e incontinente interessano circa 7000 stomizzata e 430.000 incontinenti in Veneto. La sostenibilità è un termine sempre più pronunciato ed è obiettivo di ogni scelta o decisione economico saniatria.
Tra le novità vi è la messa in luce, dall’osservatorio regionale, della maggiore sensibilità del paese nei confronti del tema del paziente portatore di stomia e o incontinente. Merito dei social networks, delle attività di promozione e prevenzione, e delle associazioni in primis, se la sensibilità è ora più palpabile. 
I prodotti monouso per stomizzati e incontinenti, siano essi sacchetti o pannoloni, conveen o cateteri, all’avanguardia con le nuove tecnologie, resistenti e proponibili, hanno dei costi legati alle caratteristiche tecniche e dovrebbero rispettare standard ben precisi. Solo il 20% dei pazienti dice di conoscere la possibilità di provare vari tipi di presidi e di poter scegliere liberamente. A essere chiamate in causa sono comunque le aziende, ma negli ultimi anni, hanno dimostrato disponibilità, presenza e lateralità, ossia massima collaborazione con tutte le figure che interagiscono con lo stomizzato e l'incontinente, nonchè rispetto degli standard qualitativi. 
Se però, nella nostra Regione Veneto per quanto riguarda i presidi per stomia vige la libera scelta dei prodotti, non è così per gli ausili per incontinenza. Attualmente una azienda vince la gara d'appalto e vengono prescritti solamente quei prodotti. Tuttavia, nuovi modelli vengono studiati per poter proporre la soluzione più universale, equa e standardizzata. Speriamo di essere chiamati in causa anche noi enterostomisti uroriabilitatori, che con il servizio di consulenza al paziente, riusciamo ad individuare bisogni e sprechi, prescrizioni conformi alle esigenze e tipologie adatte a migliorare la qualità di vita, con il minor spreco.

Vi aspettiamo all'incontro quindi! Gratuito e aperto a tutti. 
8.30 registrazione partecipanti
10.30 coffee break
12.30 termine della conferenza 
RELATORI:
Dott. Giuseppe Pesce (Presidente AISCAM)
Sig. Attilio Reginato (Presidente regionale Incontinenti e stomizzati AISVE)
Avv. Diego Palazzoli (Roma, Convatec)
Dott. Dalle Carbonere (Commissione Invalidi)
Stefano Milani (Comandante Vigili Urbani)
E.t. Fanni Guidolin (Enterostomista Ulss2 Marca Trevigiana)


4 marzo 2019

Pelvicstom in tour a San Martino di Lupari (Padova)


Sarà un incontro formativo e informativo quello di mercoledì 20 marzo e successivo 22 marzo per il workshop pratico a San Martino di Lupari, in provincia di Padova. 
Lo condurrò con la solita modalità espositiva, attraverso slides, foto, video ed esempi. Parlerò di pavimento pelvico, delle sue funzioni e delle sue disfunzioni. Mi rivolgerò soprattutto agli uomini presenti, che dimostreranno sensibilità e amore nei confronti delle loro compagne nel partecipare alle serate. 
Infatti, anche se gli argomenti riguardano  per la maggior parte la sfera femminile, la conoscenza delle stesse, della sfera intima vaginale e anale, i consigli e alcuni comportamenti errati che vi descriverò, gioveranno alla coppia, non solo alla donna. 
Vi ricordo che il pavimento pelvico è quell'insieme di muscoli che stanno alla base del bacino osseo, e che insieme ai tendini e ai legamenti, sorregge gli organi che ci stanno sopra (come l'utero, la vagina, la vescica o il retto, e la prostata nell'uomo).
Con l'invecchiamento, e in particolare dopo la menopausa, il cedimento muscolare è inevitabile. Eh sì, anche del pavimento pelvico. 
Ecco che sopraggiungono i  prolassi degli organi pelvici, le incontinenze, si ha meno sensibilità vaginale, la stitichezza può diventare un problema insormontabile ecc. 
Vi aspettiamo in tanti quindi, presso la sala conferenze della biblioteca di San Martino. E' gradita la prenotazione scrivendo all'indirizzo cieffepi@yahoo.com o telefonando a Daniela e ad Antonia, i cui numeri sono impressi sulla locandina in alto.  

AISVE organizza il convegno sulla Diverticolosi

Ancora una volta l'associazione regionale Veneta incontinenti e stomizzati (AISVE) presieduta da Attilio Reginato, si rende promotrice di un convegno davvero nuovo. 
Con il patrocinio della città di Montebelluna (TV), ideatore dei contenuti nonchè presidente del congresso è il Direttore della U.O. complessa di chirurgia Dott. M. De Luca, insieme alla sua equipe (si vedano nel dettaglio il programma e i responsabili scientifici).
Per quanto mi riguarda, sono stata invitata a parlare della gestione delle stomie, derivazioni fecali in addome, conseguenti a interventi per diverticolite perforata o ad altre 

PROGRAMMA
7.45-8.00 Accoglimento partecipanti e iscrizioni
8.00-8.30 Saluto delle Autorità: Sindaco Montebelluna, Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore della Funzione Ospedaliera, Direttore Medico, Presidente Provincia, Presidente AISCAM

8.30-10.15 I Sessione: inquadriamo il problema
Presidente: F. Miola (Vicenza)
Moderatori: A. De Luca (Montebelluna), R. Forestieri (Montebelluna), F. Zappalà (Montebelluna)

8.30-8.45 Diverticolosi e diverticoliti. Epidemiologia e costi sociali. G. Piatto (Montebelluna)
8.45-9.00 Eziopatogenesi della malattia diverticolare. A. Caruso (Castelfranco Veneto)
9.00-9.15 Sfatiamo i miti: le evidenze scientifiche. G. Noaro (Montebelluna)
9.15-9.30 Classificazione delle diverticoliti. A. Ganss (Castelfranco Veneto)
9.30-9.45 La nutrizione in pazienti affetti da malattia diverticolare. E. Causin (Montebelluna)
9.45-10.15 Discussione: M. De Luca (Montebelluna-Castelfranco Veneto)

10.15-10.45 Coffee break

10.45-12.15 II Sessione: una gestione interdisciplinare
Presidente: S. Di Benvenuti (Treviso)
Moderatori: C. Biasiutti (Castelfranco Veneto), F. Nicolì (Montebelluna), C. Lunardi (Montebelluna)

10.45-10.55 Primo approccio del medico di medicina generale per il paziente con sospetta patologia diverticolare. P.M. Calderino (Montebelluna)
10.55-11.05 Quali pazienti necessitano il ricovero. M. Sacher (Montebelluna)
11.05-11.15 Ruolo dell’ecografia nella diagnosi di diverticolite. R. Forestieri (Montebelluna)
11.15-11.25 Aspetti radiologici nella diagnostica delle diverticolosi e delle diverticoliti. R. Sbeghen (Montebelluna)
11.25-11.35 Ruolo dell’endoscopia in elezione ed in urgenza. F. Zappalà (Montebelluna)
11.35-11.45 Nuove strategie e tecniche endoscopiche per la patologia colon-rettale. F. Ferrara (Treviso)
11.45-12.15 Discussione: E. De Menis (Montebelluna)

12.15-13.45 III Sessione: perché è problematica la diverticolite?
Presidente: G. Pesce (Castelfranco Veneto)
Moderatori: R. Sbeghen (Montebelluna), M. Minni (Montebelluna), N. Pellicanò (Montebelluna)

12.15-12.30 Trattamento radiologico delle diverticoliti complicate. C. Biasiutti (Castelfranco Veneto)
12.30-12.45 Trattamento chirurgico in urgenza: quali possibilità. M. Balduino (Castelfranco Veneto)
12.45-13.00 Una stomia per sempre? Rischi e possibilità di ricanalizzazione. N. Clemente (Montebelluna)
13.00-13.15 Gestione ottimale delle stomie. F. Guidolin (Montebelluna)
13.15-13.45 Discussione: F. Nicolì (Montebelluna)

13.45-14.30 Light lunch

14.30-16.30 IV Sessione: l’ospedale e la gestione della diverticolite acuta
Presidente: M. Agostini (Montebelluna)
Moderatore: A. Sartori (Montebelluna), F. Ferrara (Treviso), M. Riccardo (Castelfranco Veneto)

14.30-14.45 La diverticolite dell’anziano. E. Rizzo (Montebelluna)
14.45-15.00 Diverticolite e shock settico. A. Bianchin (Montebelluna)
15.00-15.15 Fistola colo-vescicale: cosa fare? M. Ruperto (Castelfranco Veneto)
15.15-15.30 Gestione infermieristica delle diverticoliti. Esperienza di Montebelluna. L. Facin (Montebelluna)
15.30-15.45 Gestione infermieristica delle diverticoliti. Esperienza di Castelfranco. I. Parolin (Castelfranco Veneto)
15.45-16.00 Insomma… il medico del Pronto Soccorso chi deve contattare e perché? G. Ziggiotto (Castelfranco Veneto)
16.00-16.30 Discussione: M. Sacher (Montebelluna)

16.30-17.50 V Sessione: programmare è meglio
Presidente: A. Reginato (Montebelluna)
Moderatori: M. Sforzi (Treviso), S. Di Benvenuti (Treviso), M. Riccardo (Castelfranco Veneto)

16.30-16.45 È tempo di PDTA. N. Passuello (Castelfranco Veneto)
16.45-17.00 Quale tecnica chirurgica? Lo standard della mini-invasività. A. Sartori (Montebelluna)
17.00-17.15 ERAS: il paziente innanzitutto! Le esperienze di Montebelluna e di Castelfranco Veneto. A. Marzullo (Montebelluna)
17.15-17.30 L’ospedale del III millennio. L’umanizzazione delle cure. M. De Luca (Montebelluna-Castelfranco Veneto)
17.30-17.50 Discussione: C. Berti (Montebelluna)

17.50-18.00 Test apprendimento ECM e chiusura dei lavori

INFORMAZIONI GENERALI
PRESIDENTE DEL CONGRESSO
Maurizio De Luca
Direttore UOC di Chirurgia Generale Ospedale San Valentino di Montebelluna (TV)
Direttore UOC Ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto (TV)

RESPONSABILE SCIENTIFICO
Alberto Sartori
U.O.C. di Chirurgia Generale Ospedale San Valentino di Montebelluna (TV)

COMITATO SCIENTIFICO
Maurizio Balduino – Alberto De Luca – Angelo Marzullo – Francesco Nicolì – Giacomo Piatto – Mariangela Ruperto
U.O.C. di Chirurgia Generale Ospedale San Valentino di Montebelluna (TV)

EVENTO A CURA DI


ECM
L’evento è stato accreditato per n. 5,6 crediti formativi ECM e si rivolge alla figura di Medico Chirurgo e Infermiere
(evento formativo ECM n. 2403-252287).

Incontinenza urinaria e fecale post gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per la donna. Fisici, psicologici, relazionali.
Spesso le future mamme acquistano riviste per la gestione del neonato, o che parlano di alimentazione, di allestimento della nuova cameretta, di allattamento ecc. Poche mamme però, si preoccupano del loro pavimento pelvico dopo il parto. 
Durante la gravidanza, l'accompagnamento che l'ostetrica professionista offre alla donna, può prevedere l'insegnamento di particolari esercizi di rinforzo della muscolatura pelvica, che vengono ribaditi verbalmente dopo la nascita del bambino. Purtroppo però la donna è concentrata sul puerperio e sul nuovo stravolgimento della vita, e pensa poco a se stessa. 
Il pavimento pelvico, che ricordiamo essere una struttura complessa di muscoli alla base del bacino e che insieme ai tendini e ai legamenti, sorregge tutto quello che ci sta sopra, come l'utero, la vescica, il retto, il peso del bambino stesso, svolge quindi un ruolo fondamentale sia durante che dopo il parto. 
L'ostetrica potrà altresì insegnare il massaggio perineale, che dà elasticità agli stessi muscoli e favorisce la dilatazione durante il parto. 
Ora immaginate che il perineo sia un'amaca, morbida ed elastica e che per nove mesi, sollecitata dal peso che ci sta sopra, debba sopportare anche ogni aumento di pressione intra addominale come l'eccessivo aumento di peso, uno sforzo addominale, la tosse stizzosa, un'allergia che porta a starnutire ripetutamente o semplicemente la testa impegnata dal neonato. Come potrà rispondere quell'amaca dopo che la testolina varcherà il canale vaginale lacerando i tessuti fasciali e muscolari? 
Sicuramente, se rinforzata durante la gravidanza ed elasticizzata con gli esercizi corretti, consentirà ai tessuti stessi di rilassarsi senza strapparsi ma altre complicanze come i parti operativi, difficili, lunghi o eccessivamente precipitosi o per macrosomia del bambino (testolina grande o peso superiore ai 4 kg) sarà pressochè impossibile non riportare lacerazioni di 2° -3° o 4° grado. 
Anche gli sfinteri dell'uretra e anali quindi, risentiranno dello stiramento o strappo e la donna potrà riportare conseguente incontinenza urinaria e/o fecale temporanea o di difficile risoluzione spontanea. 
I muscoli circostanziali infatti, se allenati prima e anche dopo, sopperiranno ai muscoli deficitari, "ai rubinetti" che perdono, e, tanto più giovane e tonica è la donna, tanto prima recupereranno. 
Purtroppo pero, l'età del primo figlio si sta spostando sempre più avanti, quando le strutture perineali di sostegno sono già indebolite ed è più difficile il recupero. Inoltre, anche se la donna è giovane, i muscoli circostanziali possono veramente coprire il problema, che si presenterà puntuale in menopausa, quando, con il calo ormonale, crolleranno anche tutte le strutture di sostegno, e il deficit sfinteriale verrà alla luce (ma era già presente dal parto).
Difficile ma non impossibile il recupero.
Con ostetriche specializzate nella riabilitazione perineale o altre figure specialistiche come l'infermiera stomaterapista specialista nella riabilitazione del pavimento pelvico, o  la fisioterapista esperta, è possibile sottoporsi ad un percorso di più sedute riabilitative. 
La donna apprenderà innanzitutto i motivi delle perdite urinarie o fecali, la gestione delle pressioni intra addominali e il loro controllo sul perineo. Acquisirà consapevolezza anche per futuri parti e migliorerà la vita sessuale per un potenziamento generale delle sensazioni vaginali durante i rapporti. 
Infine, se ha subito delle lacerazioni importanti durante un parto, verrà informata dei rischi per i successivi parti, magari invitata ad una visita proctologica per la valutazione del pubo rettale, le cui branche (dx e sx), tendono a non ripararsi mai, prevenendo così il sopraggiungere di altri problemi legati all'invecchiamento perineale. 

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