4 marzo 2019

Incontinenza urinaria e fecale post gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per la donna. Fisici, psicologici, relazionali.
Spesso le future mamme acquistano riviste per la gestione del neonato, o che parlano di alimentazione, di allestimento della nuova cameretta, di allattamento ecc. Poche mamme però, si preoccupano del loro pavimento pelvico dopo il parto. 
Durante la gravidanza, l'accompagnamento che l'ostetrica professionista offre alla donna, può prevedere l'insegnamento di particolari esercizi di rinforzo della muscolatura pelvica, che vengono ribaditi verbalmente dopo la nascita del bambino. Purtroppo però la donna è concentrata sul puerperio e sul nuovo stravolgimento della vita, e pensa poco a se stessa. 
Il pavimento pelvico, che ricordiamo essere una struttura complessa di muscoli alla base del bacino e che insieme ai tendini e ai legamenti, sorregge tutto quello che ci sta sopra, come l'utero, la vescica, il retto, il peso del bambino stesso, svolge quindi un ruolo fondamentale sia durante che dopo il parto. 
L'ostetrica potrà altresì insegnare il massaggio perineale, che dà elasticità agli stessi muscoli e favorisce la dilatazione durante il parto. 
Ora immaginate che il perineo sia un'amaca, morbida ed elastica e che per nove mesi, sollecitata dal peso che ci sta sopra, debba sopportare anche ogni aumento di pressione intra addominale come l'eccessivo aumento di peso, uno sforzo addominale, la tosse stizzosa, un'allergia che porta a starnutire ripetutamente o semplicemente la testa impegnata dal neonato. Come potrà rispondere quell'amaca dopo che la testolina varcherà il canale vaginale lacerando i tessuti fasciali e muscolari? 
Sicuramente, se rinforzata durante la gravidanza ed elasticizzata con gli esercizi corretti, consentirà ai tessuti stessi di rilassarsi senza strapparsi ma altre complicanze come i parti operativi, difficili, lunghi o eccessivamente precipitosi o per macrosomia del bambino (testolina grande o peso superiore ai 4 kg) sarà pressochè impossibile non riportare lacerazioni di 2° -3° o 4° grado. 
Anche gli sfinteri dell'uretra e anali quindi, risentiranno dello stiramento o strappo e la donna potrà riportare conseguente incontinenza urinaria e/o fecale temporanea o di difficile risoluzione spontanea. 
I muscoli circostanziali infatti, se allenati prima e anche dopo, sopperiranno ai muscoli deficitari, "ai rubinetti" che perdono, e, tanto più giovane e tonica è la donna, tanto prima recupereranno. 
Purtroppo pero, l'età del primo figlio si sta spostando sempre più avanti, quando le strutture perineali di sostegno sono già indebolite ed è più difficile il recupero. Inoltre, anche se la donna è giovane, i muscoli circostanziali possono veramente coprire il problema, che si presenterà puntuale in menopausa, quando, con il calo ormonale, crolleranno anche tutte le strutture di sostegno, e il deficit sfinteriale verrà alla luce (ma era già presente dal parto).
Difficile ma non impossibile il recupero.
Con ostetriche specializzate nella riabilitazione perineale o altre figure specialistiche come l'infermiera stomaterapista specialista nella riabilitazione del pavimento pelvico, o  la fisioterapista esperta, è possibile sottoporsi ad un percorso di più sedute riabilitative. 
La donna apprenderà innanzitutto i motivi delle perdite urinarie o fecali, la gestione delle pressioni intra addominali e il loro controllo sul perineo. Acquisirà consapevolezza anche per futuri parti e migliorerà la vita sessuale per un potenziamento generale delle sensazioni vaginali durante i rapporti. 
Infine, se ha subito delle lacerazioni importanti durante un parto, verrà informata dei rischi per i successivi parti, magari invitata ad una visita proctologica per la valutazione del pubo rettale, le cui branche (dx e sx), tendono a non ripararsi mai, prevenendo così il sopraggiungere di altri problemi legati all'invecchiamento perineale. 

Potrebbero interessarti anche:

Archivio blog