Take Care
Mi hanno scritto.
In un giorno qualunque di questo terribile disastro planetario.
Alice è una mamma di quattro figli piccoli. E' a casa, in quarantena, mentre suo marito lavora in una fabbrica di imballaggi per ortofrutta. Prende anti depressivi. Dopo l'ultimo figlio non si è ancora ripresa. Dopo un inizio scintillante di carriera legata al piacere di essere mamma è arrivata un'esplosione mortifera in casa sua, come con il coronavirus. Come ci sia finita in quella palla di vetro che le sovrasta la testa non lo sa ancora.
In un giorno qualunque di questo terribile disastro planetario.
Alice è una mamma di quattro figli piccoli. E' a casa, in quarantena, mentre suo marito lavora in una fabbrica di imballaggi per ortofrutta. Prende anti depressivi. Dopo l'ultimo figlio non si è ancora ripresa. Dopo un inizio scintillante di carriera legata al piacere di essere mamma è arrivata un'esplosione mortifera in casa sua, come con il coronavirus. Come ci sia finita in quella palla di vetro che le sovrasta la testa non lo sa ancora.
Carla è una mia amica, separata in casa da tempo, ha diviso tutto. Anche la carta da cucina, in strappi uguali, come le cialde del caffè, a lui le blu e a lei le rosse, lo shampoo e il bagnoschiuma, le fette biscottate, insacchettate a parte per non doverle prendere rammollite dalla stessa confezione di carta di suo marito. La calma non è una virtù che lui tiene in considerazione, nemmeno ora, che gli servirebbe più del fiato. E mentre lui spara parolacce ai muri, lei ha incistato nei social networks la sua solitudine, togliendosi di mezzo ogni contatto con se stessa.
Poi c'è Rosanna, che non ne può più degli insulti del suo compagno convivente. Lei non sa fare nulla, nemmeno da mangiare per il cane, che le sta attaccato alle gambe come un koala. Diglielo che si chiama cane. Non sa pulire nè tantomeno disinfettare una casa; non sa portare fuori la spazzatura e men che meno usare un cavolo di telecomando, quegli aggeggi di plastica che servono per cambiare canale alla tv. Non sa fare il letto nè parlare con un tono adeguato della voce. Nulla. Se ne è convinta a forza di sentirselo dire da lui.
Ancora c'è Giulia, preoccupata più per il posto di lavoro che del proprio posto nel mondo. Avvocatessa, magrissima, instancabile, privata del tempo libero e della gioia di essere madre perchè un giorno non ha abbastanza ore. Un luogo non ha abbastanza spazio e il suo cuore non ha abbastanza tempo. Si, di uomini ne ha. Sono abbastanza anche quelli. Sopra di lei, comandanti impositori, arrivisti, egoisti e opportunisti.
Infine c'è Mery, tradita dal fidanzato e scoperta a confidare che lo faceva anche lei alla sua migliore amica. Che se non aveva il ghiaccio in congelatore avrebbe ancora l'occhio nero dalla sberla presa.
Infine c'è Mery, tradita dal fidanzato e scoperta a confidare che lo faceva anche lei alla sua migliore amica. Che se non aveva il ghiaccio in congelatore avrebbe ancora l'occhio nero dalla sberla presa.
Questo post è per loro.
Per tutte le Alice, le Carla, le Rosanna, le Giulia e le Mery italiane che non si vogliono ancora abbastanza bene. Alle quali nessuno ha insegnato il take care di se stesse. E se glielo hanno insegnato, non hanno ancora deciso quale strada prendere. Non sanno se sia meglio morire di botte, di fame, di solitudine o di coronavirus.
Per tutte le Alice, le Carla, le Rosanna, le Giulia e le Mery italiane che non si vogliono ancora abbastanza bene. Alle quali nessuno ha insegnato il take care di se stesse. E se glielo hanno insegnato, non hanno ancora deciso quale strada prendere. Non sanno se sia meglio morire di botte, di fame, di solitudine o di coronavirus.
Questo post è per loro.
Con abitudini inestirpabili, per le "innocue" sfuriate di un lui e i trucchi con cui lei le sa arginare, le piccole prepotenze e i sotterfugi ai quali non si accorgono più di ricorrere. Ai lui emotivi, autoritari e insofferenti, alle lei deboli, tranquille e conservatrici.
Con abitudini inestirpabili, per le "innocue" sfuriate di un lui e i trucchi con cui lei le sa arginare, le piccole prepotenze e i sotterfugi ai quali non si accorgono più di ricorrere. Ai lui emotivi, autoritari e insofferenti, alle lei deboli, tranquille e conservatrici.
Alle donne che portano un bicchiere d'acqua al proprio uomo ma non lo sanno chiedere se sono assetate. A quelle che hanno scelto di guardare in basso e non in faccia il criminale con cui dividono il materasso. A quelle che mi scrivono e a quelle che non ne hanno il coraggio o a quelle che lo faranno stasera.
Take care.
Vi prego take care.
Di voi.
Take care.
Vi prego take care.
Di voi.
Take care in inglese significa prendersi cura di qualcuno o di qualcosa


