16 settembre 2018

Chiedilo alla psicologa: non ho più l'utero e mio marito vuole un altro figlio

Gentile dott.ssa io e mio marito siamo in disaccordo, un anno fa mi sono dovuta operare. Intervento di isterectomia e anessiectomia e non posso più avere figli. Ne abbiamo uno, Nicola, di quattro anni, ma avevamo sempre desiderato di averne almeno tre. Ci piacciono le famiglie numerose. Ora lui vuole convincermi ad adottarne almeno uno per non lasciare da solo Nicola. Io non me la sento. Cosa mi consiglia ?.
Cara Lucia
la questione che mi pone porta con sè alcuni interrogativi.
Il mio pensiero va al come state vivendo la vostra vita di coppia se vi è dialogo, armonia fra voi, al di là del problema che mi sta ponendo e se riuscite ad avere momenti di intimità, in cui sentire di essere uno per l'altro. L'intervento chirurgico porta con sé degli inevitabili cambiamenti fisiologici. Come si vede come donna? Come si sente come moglie? E come mamma?
Ritornando a quanto mi ha chiesto nello specifico mi viene da chiederle qual'è il suo timore.Teme di non riuscire ad amare un figlio adottivo quanto Nicola? Pensa che quando sarà grande possa voler conoscere i genitori biologici e quindi lei si sente "meno importante" ? Teme che Nicola non lo accetterebbe come fratello o sorella? Queste sono alcune domande che mi stanno sorgendo.
Il fatto di aver desiderato in passato di avere altri figli mi fa credere che è un ruolo che la gratifica.
Cosa è cambiato nel suo stare con Nicola da prima dell'intervento, ad ora? Sono certa che per lui non è cambiato nulla, lei è e sarà sempre la sua mamma. il genitore che sa come proteggerlo, sa amarlo, sa farlo divertire, sa insegnarli tante cose. Con la sua ingenuità e la sua non conoscenza delle conseguenze date dall'intervento l'aiuta a scoprire e riscoprire il valore dei momenti di felicità, le gioie che provengono da piccole scoperte o gesti.
Non ho consigli da darle ma spero che le mie parole l'aiutino ad avere fiducia in sé, nelle persone che ama e che la stanno desiderando.
Un cordiale saluto.

Dott.ssa Caterina Bertelli

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