17 aprile 2018

TUTTO SOTTO CONTROLLO

Ogni giorno quando ci si alza si hanno mille cose a cui pensare e molti impegni a cui non ci possiamo sottrarre. Il calendario, l’agenda, l’orologio richiamano al dovere. Ma uno spazio, un luogo in cui soffermarsi per pensare al senso della quotidianità, al senso del proprio andare, è difficile da trovare. Talvolta diventa il colloquio con lo psicologo l’unico momento in cui una persona sente di poter vivere se stessa. Sente di essere qualcuno, può conoscere e riconoscere se stessa.
Il professionista può accompagnare la persona a scoprire e ad accettare la sua “normalità”, il suo essere imperfetta, in un mondo in cui si esige esattamente il contrario. Se si pensa che anche le auto, i robot, i computer e quant’altro possa venire in mente hanno un tempo, allora si potrà dare importanza allo stare, che viene prima del fare. Stare con se stessi e con gli altri è sinonimo di benessere, di amore, di rispetto per un corpo che ha un’anima. Coltivare la propria imperfezione può aiutare ad affrontare meglio ogni situazione. Permette di entrare meno in conflitto. Rende l’eventuale sensazione di ansia meno allarmante e può evitare un disturbo depressivo; spesso sono entrambe forme reattive a situazioni in cui si sente di non avere il controllo. Essere persone, significa avere contatto con se stessi e le persone che ci circondano in un ottica in cui l’imprevisto è parte del nostro vivere. Essere consapevoli di poter esprimere le proprie emozioni e la propria imprecisione permette di sentirsi più liberi e più vitali. Quando si pensa e si desidera controllare tutto non viene lasciato spazio al movimento, al cambiamento. Bastano un contrattempo, una malattia e si va nel caos, si rischia di sentirsi inutili e falliti. Lo psicologo può creare, all’interno del setting terapeutico, uno spazio di sperimentazione in cui la persona può entrare in contatto con se stessa e riscoprire la propria capacità di affrontare le vicissitudini della vita. Ma non potrà mai sostituirsi alla persona stessa, sarà solo un attivatore di un saper essere che è insito in ognuno.

Vorrei concludere con un aforisma:
Se tutto è sotto controllo, stai andando troppo piano (Mario Andretti, pilota automobilistico)

Dott.ssa Caterina Bertelli
psicologa

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