IL PAVIMENTO PELVICO: UNO SCRIGNO SEGRETO

Lo puoi allenare se perde forza, "stirare" se è troppo rigido o dilatare per il parto di un bambino. Lo puoi assaporare durante l'attività sessuale, dilaniare con un intervento chirurgico, demolire se contrai il cancro, ma il pavimento pelvico non lo puoi mai dimenticare. Non devi. Esso nasconde le insidie del nostro animo più intimo, le emozioni non raccontate o le violenze subite, si anche quelle psicologiche, verbali, maniacali. Nasconde i lutti e le paure, le ansie e gli eccitanti segreti.
Sono tre su quattro le donne che dopo la menopausa, presentano qualche disfunzione pelvica ma solo una su otto si rivolge ai centri di riabilitazione del pavimento pelvico. Perdita di urina, perdita di gas anali, presenza di prolassi, sono problemi all'ordine del giorno nella mia quotidiana attività ambulatoriale.  E quello che le terapiste esperte sanno, è che se la donna sta vivendo un momento difficile della sua vita (ad esempio con il compagno, o per una malattia, per i debiti, per i figli...), riversa nel (e non sul) pavimento pelvico, una matassa densa e gelatinosa di problemi. Da sbrogliare, da sciogliere o da tagliare. Noi terapiste aiutiamo anche in questo.
Allora puoi incontrare la donna che non riesce a defecare, perchè trattiene anzichè spingere, e lei non lo sa. Oppure quei sensi di peso pelvico che fino a ieri accettavi e oggi non accetti più, perchè sono pesi insopportabili, come quelli che tuo marito ti mette sulle spalle, che paralizzano le tue facoltà.
E poi quel pannolino bagnato di urina, sempre più bagnato e sempre più limitante. Perchè non hai avuto tempo per andare in palestra in questi anni, nè hai avuto tempo per te stessa, ed ora lo chiedi con il cuore in mano un aiuto per aprire quello scrigno.
Te l'avevano detto le ostetriche di fare la ginnastica perineale dopo il parto, ma sei stata presa dal tuo bambino e dalla casa, dal marito e dalle pulizie, dal giardino e dalla spesa. E' stato impossibile. E quella ginecologa ti aveva consigliato un corso di nuoto, il medico di base una lunga camminata quotidiana, la vicina di casa di salire e scendere le scale. Lo aveva letto su "donna moderna".
Non hai fatto niente di tutto questo. Nella tua casa era tutto quadrato, dritto e razionale. Sistematico, predefinito. Organizzato. Per tutti tranne che per te.
Però, almeno, non dimenticare di spiegare queste cose a tua figlia adolescente. Ricordale di avere cura del suo tesoro e di aprire lo scrigno prima che sia troppo tardi. Insegnale ad amarsi anche dalla vita in giù e a guardarsi senza paura. Senza pudore. Spiegale che là c'è la sede delle emozioni e che non deve trascurare i sintomi. E poi sii fiera di te stessa, perchè ricorda, quello che hai fatto lo hai scelto e quello che non hai fatto lo hai scelto ugualmente. Sei stata libera e ciò non ha prezzo. Ma non è mai troppo tardi per stare meglio di ieri.

Fanni Guidolin
(terapista del pavimento pelvico)

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