5 dicembre 2016

Dal diario di una terapista del perineo: allenarsi sotto la doccia

Si sveste traballante da un piede all'altro reggendosi sul lavandino con una mano e sulla maniglia della porta chiusa con l'altra. In due metri quadrati, nella svestizione pre doccia, esegue così tanti piccoli movimenti rotatori che nemmeno in un'ora di palestra potrebbe muovere tutti quei muscoli.
E' lei, la nostra terapista del perineo. Instancabile praticante gli esercizi di rinforzo.
Quello che può succedere sotto la doccia è letteralmente una seduta di riabilitazione del pavimento pelvico. E' un'opportunità da sfruttare, visto il poco tempo libero che caratterizza la vita delle donne che lavorano.
Il riscaldamento muscolare sarà appunto il momento dello spoglio delle vesti.

Piega il mezzobusto in avanti mentre sfila le calze e i pantaloni contraendo a più non posso i muscoli elevatori dell'ano come se trattenesse i gas. Poi, cerca di toccare per terra con le mani, allungando la schiena in avanti e mentre molleggia per riuscirci, cerca di stringere in glutei. Difficilissimo lo sa, ma fondamentale in quella posizione.
Quando è il turno della canotta da sfilare, con magnetismo, nel sollevare le braccia, appiattisce l'addome fino a far uscire l'ombelico dalla schiena.
Ogni movimento a braccia alzate dovrà prevedere l'appiattimento della pancia. Ogni movimento di piegamento del busto in avanti dovrà prevedere la contrazione del muscolo elevatore dell'ano.
Et Voilà, entra in doccia.
Si insapona mentre chiude a ritmo scrosciante i muscoli del pavimento pelvico, anche i glutei si, fino a farli risalire di un paio di centimetri.
Allarga la gambe, si piega sulle ginocchia e porta il pube in avanti. Vi ricordate la "mossa pelvica" di Michael Jackson ? La stessa. Ritmicamente.
Mentre si riempie la testa di schiuma con lo shampoo e il profumo che aleggia nella stanza, a braccia alzate, rende l'addome piatto e fa finta di bloccare la pipì. Resiste per tutto il tempo che si lava i capelli, come se le scappasse da urinare. La contrazione è decisa, tutt'altro che appena pronunciata. Massimale, di lunga durata, in blocco granitico.
E se l'acqua calda, ad un certo punto, rilasserà i vostri sfinteri uretrali, e sentirete il bisogno impellente di urinare per davvero, fate la pipì sotto la doccia, proverete la sensazione di svuotamento e benessere. Proverete il significato di rilasciamento muscolare post contrazione.
L'acqua calda aiuta a rilassare la muscolatura.
Ma il training sequenziale non è ancora terminato per la nostra terapista.
Perchè poi, mentre l'acqua lava via le stanchezze, immagina di schiacciare per terra, sul piatto doccia, un mozzicone con le dita dei piedi. Alterna un piede all'altro. Cerca l'equilibrio, oscilla. Ogni volta che fa roteare le dita dei piedi, stringe i glutei a più non posso.
Ancora, prima di uscire, esegue per cinquanta volte quel "movimento pelvico" a gambe piegate, contraendo tutto il pavimento pelvico mentre porta il pube in avanti e rilassandolo all'indietro quando inarca la schiena con "fare seduttivo". Che dire, rinforzo assicurato.
Buona Doccia !!!



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