24 ottobre 2015

A cosa servono le emulsioni riepitelizzanti?

Riepitelizzante è la capacità di una sostanza di indurre la formazione di nuovo tessuto epiteliale e/o la sua riparazione. L'epidermide è un tessuto epiteliale.
Una emulsione riepitelizzante garantisce l'apporto equilibrato di principi attivi in grado di determinare una intensa azione emolliente ed idratante, a neutralizzare i radicali liberi, a stimolare la sintesi endogena della componente mucopolisaccaridica (costituente del tessuto connettivo, dà elasticità e consistenza) , a ristabilire la normale capacità dell'epidermide di contrastare lo sviluppo e la penetrazione dei dermatofiti.
E' per questo che la consiglio sempre ai pazienti con ileostomia temporanea sottoposti a radioterapia del retto. E' un trattamento utilissimo, che prepara la mucosa del canale anale ad accogliere nuovamente le feci, una volta che la stomia verrà chiusa.
Va applicata alla sera, prima di coricarsi, o dopo un piccolo lavaggio riabilitativo perineale (questo praticato dall'enterostomista riabilitatrice), intra-anale e peri-anale oltre che intra-vaginale .

L'emulsione riepitelizzante, a facile assorbenza la consiglio anche ai pazienti con urostomia, da applicare al glande. Zona dimenticata da tutti dopo la derivazione urinaria per asportazione della vescica, a prevenzione di fastidiose micosi e balaniti.

Se, nella componente riepitelizzante vi sono anche delle sostanze antinfiammatorie, antibatteriche, antimicotiche naturali, avrete una regressione della dermatite (infiammazione della pelle da batteri, funghi, ustioni, contatto con urina o feci, esposizione a prodotti chimici, radiazioni).
Cercate questi ingredienti: soia, ippocastano, achillea, tè verde, liquirizia, pantenolo, aloe, fosfolipidi, ubicarenone, camomilla, vitamina E.




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