1 agosto 2015

Io: bella, affascinante e sexy, con il pannolino

(Ringrazio Carla, per avermi consentito di scrivere la sua storia. Dedicata a tutte le donne che portano... Un pannolino.)

Mancano tre ore e quattordici minuti al mio appuntamento e non so ancora cosa indossare.
Se non fosse per quello stupido "problema",  non avrei nessun dubbio per questo magico sogno.
Il mio letto sembra un campo di battaglia, tanti sono i completi (outfits dovrei dire) buttati a "mucchiate" sopra le lenzuola. Bianco e blu bon ton. Nero e rosso super sexy. Verde menta e giallo canarino. Azzurro cielo o arancio fluo. Ma è' la mia longuette bianca a chiedere pietà , una improponibile scelta nelle mie condizioni.
Respiro l'ossigeno della libertà e l'adrenalina mi score nelle vene. Voglio dimostrare al mio ex cosa si è perso. Fino a oggi sapevo solo che il mio cuore mi si era spostato dentro al petto e si era messo in un posto dove lo sentivo pesante e immobile. Fino a oggi mi sono sentita come un criceto in una scatola, con un viso incartapecorito e gli occhi perennemente assonnati. Fino a oggi ho sempre avuto uno sguardo di rimprovero, le sopracciglia aggrottate ed espressioni di sconcerto.
Basta.
Ora voglio schiacciare un tasto con un dito e vedere tutto il mio passato sparire in un attimo.

L'uomo che mi aspetta stasera non è il classico "belloccio" tutto muscoli e tatoo. L'uomo che mi aspetta stasera è' semplicemente il più raffinato degli uomini che io abbia mai conosciuto sulla faccia della terra. Si dice cosi di un uomo galante, educato, dolce, sensibile, intelligente, colto, simpatico e gentile. Raffinato.
La mia anima gemella insomma.
Incontrare l'anima gemella è, (lo diceva Jandy Nelson), come entrare dentro una casa dove ti sembra di essere già stata. Riconosci i mobili nelle stanze, i quadri alle pareti, i libri sullo scaffale, il contenuto dei cassetti. Se dovesse andare via la luce sapresti muoverti anche al buio. Con l'uomo raffinato di questa sera è proprio così e non vedo l'ora di rivederlo.
Controllo il cielo fuori dalla finestra sul cui vetro mi specchio appena. L'immagine è' opaca, sfumata come nelle vetrine. Ho i Capelli ispidi e un largo sorriso. Voglio un viso liscio e ridanciano. Voglio che si legga in me la felicita' e si veda la luce maliziosa dei miei occhi. Voglio che resti colpito dalle mie guance rubizze e da un'espressione allegra e scaltra.
Indosso un tacco dodici, un abito rosa pesca, scivolato sui fianchi, niente reggiseno. Sono pronta. Mi sento sexy e affascinante. Bella.
Ma in un battere di ciglia, le mie insicurezze vengono a galla come delle odiose alghe infestanti. Le scaccio ma si fanno più  spesse.
Mi specchio di la', sull'anta della cabina armadio e ...rabbrividisco.
È incredibile come la volontà si sforzi di andare in una direzione opposta alla realtà. E viceversa.
È' incredibile come i miei occhi vedano ora così  diversa quell'immagine riflessa sullo specchio ingrato.
Il mio viso mi appare lungo, triangolare, come il muso di un segugio. Mi ritrovo vestita di un corpo insicuro. Catapultata nei bassifondi della disistima. Ho le sopracciglia mal disegnate e il mio sedere e' orribilmente segnato dallo slip casto e coprente, regge il mio inseparabile salvaslip. Non dimentico la mia incontinenza e mai come stasera mi sembra una terribile disabilità.
Una luce malinconica si accende improvvisamente nei miei occhi.
Fremevo di orgoglio fino a dieci minuti fa e mi ritrovo seduta a terra sul tappeto persiano, con la testa tra le mani e un sorriso sghembo, forzato, un attimo dopo.
Lo specchio ha spento il fuoco delle speranze che alimentavano il mio cuore e mai la luna mi è' sembrata così pallida.
Lo chiamo.
Non ci sarà nessun incontro stasera. Per colpa di uno stupido salvaslip.
È' il pannolino il mio grande scoglio. È' questa disabilità che ha sempre limitato il mio essere, storpiato la mia immagine, reso inabile il mio corpo. Fatto fuggire mio marito. No non è' vero. Io sono fuggita.

Allora puoi fare una scelta cara Carla, mi dico tra me e me. 
Essere quella che vorresti essere, la donna specchiata sulla finestra e sul cielo, tra le nuvole a cavolfiore, con lo sguardo felino e il volto scavato ma ridanciano, Sexy con e senza pannolino.
O quella che non vorresti essere. Quella donna dal muso lungo e serio, dalle spalle squadrate e con le lacrime che ti cadono sulla pelle opaca e sottile. Decidi Carla, ma decidi in fretta.

E mentre i grilli frinivano nel giardino attendendo la frenesia famelica dei pappataci, la luna tornava a brillare e tu prendevi in mano quel telefono. 
È' stata la serata più bella della tua vita. 

L' Incontinenza attanaglia molte donne anche prima della menopausa. Fa che non diventi un limite, una disabilità, la non accettazione di te stessa. Rivolgiti ad un centro di riabilitazione dell'incontinenza. Guarire si può. 

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