24 agosto 2015

Il pavimento pelvico: per chi non sa cos'è


COS’E’ IL PAVIMENTO PELVICO?

È il termine usato per descrivere i muscoli e i tessuti connettivi che chiudono inferiormente il bacino.
Possono essere paragonati ad una tazza con la concavità verso l'alto o ad un tappeto elastico, o amaca, dove le corde di sospensione sono strutture di sostegno (tendini e legamenti, ormonodipendenti, e si spezzano in menopausa).
Le sue funzioni sono: contenere i visceri della cavità addominale (in particolare vescica, prostata,
utero, retto e ano), permettere una buona attività sessuale e il corretto svolgimento del parto, garantire la continenza urinaria e fecale.

QUALI SONO I SINTOMI DI UN ANOMALO FUNZIONAMENTO DEL PAVIMENTO PELVICO?

> perdita involontaria di urina, di gas o feci

>urgenza a urinare o defecare

>necessità di urinare spesso (più di 8 volte al giorno)

>difficoltà a svuotare completamente la vescica

>difficoltà allo svuotamento completo durante la defecazione

>stitichezza ostinata

> senso di peso vaginale o presenza di prolassi

>disfunzioni sessuali

>dolore pelvico

>dolore durante il rapporto sessuale

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO?

>L’aumento della consapevolezza e la percezione di questa regione anatomica e della sua attività muscolare

>Il miglioramento della qualità di vita soprattutto nell’ambito delle limitazioni sociali.

>L’aumento del controllo degli sfinteri e della continenza.

>Il rinforzo della muscolatura perineale.

>L’adozione di strategie comportamentali e alimentari.

QUALI SONO GLI INTERVENTI CHIRURGICI A RISCHIO PER L’INSORGENZA DI DISTURBI DEL PAVIMENTO PELVICO?


>La resezione del colon o del retto per polipi o diverticolosi o altre patologie infiammatorie

>L’emorroidectomia per le emorroidi

>La fistulotomia/fistulectomia per le fistole anali

>La sfinterotomia per le ragadi anali

>Gli esiti di traumi ostetrici (parti spontanei)

> La correzione dei prolassi

> Interventi su vescica e prostata

> L’isterectomia (asportazione dell’utero)






COME ACCEDERE ALL’AMBULATORIO?
Telefonando direttamente a Fanni Guidolin, ENTEROSTOMISTA specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico dopo aver eseguito visita specialistica con urologo o ginecologo o proctologo che compilerà impegnativa :
93.22.2 RIEDUCAZIONE FUNZIONALE ATTIVA E/O PASSIVA PER PATOLOGIA COMPLESSA (Vale 10 sedute) 

L’enterostomista riabilitatrice la sottoporrà ad un primo incontro informativo durante il quale verranno raccolti i suoi dati anamnestici. Le verrà effettuato un esame obiettivo funzionale per via vaginale e/o anale e un'analisi posturale. Le verrà somministrato un questionario sulla sua qualità di vita. Le verrà spiegato l’intero programma riabilitativo con eventuali altre visite specialistiche su indicazione del ginecologo o di altri specialisti. Seguiranno altre  sedute di chinesiterapia (esercizi terapeutici) in ambulatorio con la verifica dell’apprendimento per l’esercizio a domicilio e/o riabilitazione strumentale (Biofeedback , Elettrostimolazione, pesi vaginali). A due mesi dall’ultima seduta, verrà rivisto in ambulatorio per una ulteriore valutazione post riabilitazione. Il numero delle sedute sarà personalizzato sulla base degli obiettivi preposti e dei risultati raggiunti.










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