21 luglio 2015

Cos'è Pelvicstom



Nasceva tre anni fa la mia idea di creare un blog (www.pelvicstom.blogspot.it) e la rispettiva pagina Facebook ( https://www.facebook.com/pages/Pelvicstom/840893702603016 ) , che raccogliesse vere emozioni, da me raccontate, in prima persona, come se riuscissi a srotolare la matassa dei pensieri di ogni mio paziente, farla mia, entrare in loro, sentire il loro dolore, provare le loro gioie, raccontare i loro pensieri, come se fossi io , loro.
Dopo le prime storie, pubblicate per pura passione per il mio lavoro e per il desiderio di creare una rete di aiuto, confronto e supporto, ho riscontrato che anche chi non presentava disfunzioni Perineali, o stomia, mi leggeva. Evidentemente, nella complessità in cui tutto si relaziona, similitudini emotive esistono.
Per chi non lo sapesse, la stomia è' un'apertura, un foro, una derivazione urinaria o fecale in addome. Su di essa si utilizza un sacchetto di raccolta degli effluenti. Può essere temporanea o definitiva e cambia notevolmente la qualità di vita. Il pavimento pelvico invece, è' l'insieme dei muscoli, legamenti, tendini e ossa che stanno alla base del bacino. Sostiene gli organi pelvici come vescica, prostata, utero, retto, vagina e se non funziona correttamente, la persona può manifestare dolore pelvico, incontinenza, stipsi, disfunzioni sessuali. Ogni alterazione del pavimento pelvico cambia la qualità di vita. Pelvicstom raccoglie il mondo del pavimento pelvico e della stomia.
È' la psiche di questa tipologia di pazienti, Stomizzati o con disordini pelvici, il mio grande ambito di interesse. È' la loro cura e assistenza , il mio lavoro. È' la loro riabilitazione, la mia grande sfida (troverete nel blog consigli, esercizi, video e strategie per fare fronte ad ogni disfunzione).
E cosi, ogni giorno, mentre il cervello mi formicola, scavo tra le emozioni incontrate durante la mattinata, con i miei pazienti, tra la ricchezza del loro inconsapevole dono. Perché il loro vissuto, è' un regalo che mi fanno, e nulla chiedono in cambio. 
Loro non lo sanno di essere gli artefici di parte della mia vita, del mio essere. 
E non sanno che le emozioni non fanno rumore ma tuonano tra le parole che scrivo secondo un incedere flemmatico. Non ci sono formule artefatte ne' edulcorate nei racconti. Non ci sono bugie ne' aforismi. È' questo il motivo per cui dopo due anni di successo in questa impresa, mi sento di ringraziarli con tutta me stessa.

Fanni Guidolin


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