16 novembre 2014

Il parto: gioie e dolori per il pavimento pelvico

Tutte le strutture del pavimento pelvico (cute, mucosa vaginale, muscoli, nervi...) sono esposte a enormi forze di pressione e trazione durante il travaglio.
La muscolatura che viene iper distesa è', paradossalmente, la struttura che oppone meno resistenza allo stiramento.
Ma è' durante il periodo espulsivo che si hanno le più marcate modificazioni anatomiche e i possibili danni da lacerazione.
Purtroppo, è' accertato, che le modificazioni del pavimento pelvico non sono sempre reversibili.
Basta introdurre un dito nella vagina di una donna che ha partorito per via vaginale anche un solo figlio, per confermare che lo status della sua vagina di nullipara (chi non ha partorito figli) non sarà più lo stesso.
Il parto per via vaginale sposta il perineo verso il basso, aumenta la mobilità della uretra con probabili insorgenze di disfunzioni urinarie e, nei casi più gravi, porta all'insorgenza di incontinenze urinarie e o anali (gas o feci).
È' importantissimo pertanto il rinforzo Perineale durante la gravidanza e non tralasciare la riabilitazione del pavimento pelvico dopo il parto, anche solo per correggere abitudini e comportamenti scorretti per il pavimento pelvico.

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