2 aprile 2014

Pancia a Tartaruga o Pancetta ?

Come potete vedere dalle foto:




In caso di ptosi addominale per deficit muscolare, per ernie ombelicali, per laparoceli addominali, o obesità, si tende a modificare la postura, inarcando la schiena (iperlordosi lombare) per compensare il peso in avanti dell’addome.
Si ottiene pertanto un concentramento delle forze in avanti e in basso, sulla vescica e su tutto sul pavimento pelvico anteriore, mettendo a rischio le strutture di sostegno (ovvero le corde che sostengono i muscoli del pavimento pelvico).

Il rischio di prolasso degli organi pelvici (vescica o utero) per la donna, e di prolasso del retto (uomo e donna) aumenta in modo proporzionale a questa spinta in avanti della pancia.



Vivere con l’addome sempre introflesso (=“pancia in dentro”), respirando normalmente e non in apnea, è l’esercizio più diffcile ma anche il più efficace per contenere le pressioni addominali che andrebbero ad aumentare i disturbi della defecazione (per es. non completo svuotamento dell’ampolla rettale), o l’incontinenza urinaria o il peggioramento dei prolassi.



Quando invece la parete addominale è, all’opposto, molto tonica, come nelle donne super sportive, la resistenza opposta ai visceri intestinali potrebbe aggravare le spinte pressorie verso il basso, in direzione della fessura vaginale o uretrale. Questa ipotesi potrebbe giustificare il riscontro di prolassi della vescica o dell’utero, anche nelle donne che non hanno mai partorito, ma che sono iper sportive.

Meglio allora se la pancia rimane piatta, morbida e senza grasso. Meglio evitare gli esercizi che portano a spingere con la pancia (esercizi per gli addominali in inspirazione sono deleteri) ed evitare le diete "ingrassanti". Evitare inoltre la ventriera di contenzione poichè il lavoro attivo di introflessione (= di tenuta della pancia in dentro) deve essere volontario e costante, non indotto dalla ventriera.

Villotte J et al. Dyschesie femminine, associations fonctionelles et troubles de la statique pelvienne. Press Med 1994.

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