9 marzo 2014

Coni vaginali per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico femminile


L’approccio terapeutico che prevede l’utilizzo di coni vaginali, in tutti quei casi (e sono molti…) dove si presenta una debolezza dei muscoli del pavimento pelvico, è ampiamente conosciuto dalla medicina da oltre 50 anni con i famosi coni di Plevnik, ma era rimasto almeno per l’Italia, solo a livello empirico, teorico, concettuale. Ora la presenza sul mercato dei coni vaginali è già da qualche anno ampiamente diffusa all’estero come in Germania, Francia, Inghilterra Danimarca Norvegia Svezia, Brasile ecc. In alcuni di questi paesi, il prodotto è addirittura in regime di convenzione col sistema sanitario nazionale o le varie assicurazioni assistenziali private. Nello specifico, In Francia alle neo mamme, come lasciano la struttura ospedaliera, viene garantito un trattamento riabilitativo che prevede tra i trattamenti di riabilitazione del pavimento pelvico, anche l’utilizzo dei coni vaginali, offerto dal sistema sanitario nazionale.


L’utilizzo e il principio attivo è semplicissimo, forse per questo è così efficace. Si parte dal cono più leggero, un pò di crema/gel vaginale (sempre!!! …..che agevola sia l’inserimento che la sensazione di espulsione… poiché in caso di eccessiva secchezza vaginale il cono potrebbe restare in sede non per tono perineale ma bensì per aderenza alle pareti
vaginali…).
Il cono si inserisce in vagina per 10/15 minuti e si continua a svolgere la normale routine quotidiana, (l’esperienza estera dice che la donna lo svolge di mattina lo inserisce e chi si fa la doccia, chi stende il bucato, chi prepara la colazione, accompagna i figli allo scuolabus, ecc.) purché
svolta in posizione eretta. Il cono per la sua conformazione e per l’inevitabile forza di gravità, tende a scendere e induce alla donna (al fine di trattenerlo), ripetute contrazioni riflesse (volontarie/involontarie) e selettive, a carico cioè esclusivamente del muscolo elevatore dell’ano e nello specifico del pubococcigeo (il muscolo che regola gli sfinteri), tonificandolo e rinforzandolo.
Quando si è in grado di trattenere senza sforzo il cono bianco (periodo molto variabile, mediamente dopo 30-35 giorni) si passo a quello di peso successivo in quanto la muscolatura deve sempre essere
gradualmente sollecitata, (un po’ come l’incremento dei pesi in palestra per aumentare la forza muscolare…) per una durata media della terapia iniziale di quattro mesi.





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