12 gennaio 2014

Dopo la ricanalizzazione, tornerà tutto come prima?

No. O almeno non in poco tempo. Mesi, anni o forse mai più.
L'intervento che porta al confezionamento di una stomia (cioè di una derivazione esterna, un sacchetto)  e' sempre molto demolitivo. Se manca il retto, la funzione di serbatoio e' compromessa e all'arrivo di una piccolissima quantità di feci si percepirà il bisogno impellente di defecare. Se la resezione del retto e' stata ultrabassa (cioè quasi al limite dell'ano), parte dello sfintere anale interno potrà non sopperire più alla sua funzione di "rubinetto". Fenomeni infiammatori cronici del retto (ad es. se radioterapie o Crohn o RCU ) possono rendere difficile la tenuta delle feci al loro arrivo, causando urgenza fecale e rischio di incontinenza oltre c'ha a fastidiose e dolorose irritazioni. Se manca tutto il colon, deputato alla funzione di assorbire l'acqua , una volta ricanalizzati, le feci saranno comunque uguali a quando avevate la ileostomia.
Ecco perché esiste la riabilitazione del pavimento pelvico. Chiedete informazioni dettagliate al vostro medico sul percorso che vi aspetta dopo la chiusura della stomia. Molti pazienti hanno disperatamente chiesto che gli venisse nuovamente confezionata una stomia (sacchetto), non trovando risposte ne' soluzioni a questi problemi.
La riabilitazione non consiste solo in esercizi (che andrebbero fatti durante il periodo da Stomizzati), ma anche in lavaggi dall'ano naturale, consigli alimentari, educazione all'assunzione di Loperamide (imodium o dissenten), utilizzo di pomate, gel o preparati antinfiammatori della cute e mucose peri anali e intranali,  elettrostimolazione con apparecchio domiciliare..... E tanto altro.


Potrebbero interessarti anche:

Archivio blog