SPOT CHE UMILIANO LE DONNE

Ancora uno spot grottesco sull'incontinenza urinaria.
Due signore, due amiche in ascensore, sono preoccupate più del non emanare odore per via dell'incontinenza che le affligge che della claustrofobia o delle porte che non si chiudono.
E quando una confida all'altra che grazie ad un pannolino super assorbente, gli odori sono neutralizzati e gli uomini di nuovo attratti, l'informazione suscita interesse per l'acquisto miracoloso.

Le donne, con questo spot, vedono il loro romanticismo e la loro sensualità demoliti. Vengono colpite nella loro femminilità e dignità. Come se "incontinenza urinaria" equivalesse a emarginazione e rifiuto.

Che l'incontinenza affligga milioni di donne è risaputo, e che milioni non vadano dal medico di base a riferirlo per vergogna o pudore, è altrettanto risaputo. Ma pochi forse sanno che ogni anno il mercato dei pannolini per l'incontinenza rasenta i trentaduemilioni di euro.
Le perdite urinarie limitano la vita sociale, alterano la qualità di vita, rovinano il rapporto di coppia. Influiscono sull'umore e sulla stima di sè.
Stare meglio si può. Non con il pannolino giusto solamente. Ma con un adeguato programma di riabilitazione e consapevolezza del pavimento pelvico.

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