venerdì 7 aprile 2017

Quella maledetta prugna gialla

Storia incredibile sulla precarietà della vita. Ringrazio la figlia di Daniela per avermi consentito di scriverla.

Era liscia, fresca e vellutata. E grossa, come una palla da tennis. Dorata, con un profumo estivo carico di fragranza. Ne avevo comperato un chilo la settimana scorsa e ne era rimasta solo una.
Era una prugna gialla e giaceva sul tavolo, in bella vista, tra la frutta rinsecchita e le banane ancora verdi. La mamma era solita mangiarne una ogni giorno, per la sua regolarità intestinale. E questa abitudine se la portava addosso come un abito. Dopo sette interventi non poteva permettersi di saltare l'appuntamento con il bagno. Che il sacchetto si riempisse di feci tutti i santi giorni era diventata un'ossessione. Mia mamma era stomizzata a causa di un blocco intestinale che le aveva perforato il colon, dieci anni fa.  Da allora, defecare era diventato sinonimo di vita.
Avevamo cenato come al solito alle sei e mezza, come le galline dice il mio ragazzo, ma è per favorire la digestione che mia mamma ci ha sempre abituato così.
Era la vita autentica, fatta di ritmi lenti come quelli dettati dalla natura, che mamma ci insegnava. Preponderante era il suo desiderio di cenare sempre tutti insieme.
Quella sera, una minestrina di dado salata, un petto di pollo sottilissimo e qualche foglia di insalata era tutta la nostra cena, prugne comprese. Quell'abitudine non poteva mancare. La prugna era un elemento indispensabile.
Mamma la addentò con forza, asciugandosi con il fazzoletto il bordo del labbro inferiore dove colava il succo. Masticò il boccone e poi lo deglutì, o almeno ci provò.
Trenta secondi bastarono per farla diventare blu galleggiando nel vuoto. Il volto cianotico mi fece gelare il sangue nelle vene. "Mamma!, Mamma!, Mammaaaaaa!!!"
Immobile, giaceva senza sensi a terra con quel boccone di prugna a mezzavia, che non riuscivo a toglierle nemmeno infilandole tre dita in gola.
Mi mancava il fiato e urlavo per cercare il respiro. La scuotevo, l'adagiavo sul fianco, le premevo la pancia per farla vomitare. Piangevo forte, sempre più forte, mentre le urla si espandevano ai piani superiori e i vicini accorrevano impauriti.
Una smorfia le si allargò sul viso. Mamma serrava la mascella stritolando anche le mie dita. Aveva le pupille sbarrate. Mio fratello aveva chiamato l'ambulanza mentre io cercavo, schiaffeggiandola, di tenerla vigile. Mamma non c'era più.
Quel maledetto pezzo di prugna le aveva garantito la salute per anni, e la morte in un minuto.

Da allora, la vita mi obbliga a pensare solo al presente, non al domani o al dopodomani nè a più lontano. E' così che mi viene offerto un piacere sottile e profondo che consiglio a tutti di cogliere. Lo stesso piacere che dà un desiderio, quando si realizza. Allora prendete una penna e un foglio bianco e lasciate cadere un puntino. Siete voi.
Ora fate dipanare linee curve e casuali, scarabocchi e segni, linee banali e distinte o sinuose e interpretabili. Pensate. Agite. Voi siete vivi. Mamma non c'è più.



Stomie complicate

I PROBLEMI DELLE STOMIE

Cerchi una specialista del pavimento pelvico nella tua città ? O vuoi far parte del G.I.T.E.R.P. ?

Cerchi una specialista del pavimento pelvico nella tua città ? O vuoi far parte del G.I.T.E.R.P. ?
clicca sulla foto

Post più popolari

LE PASSIONI SI COLTIVANO COME LE ROSE, E TU SEI LA MIA

VINCERE UN PREMIO LETTERARIO

TEATRO ACCADEMICO: CONFERENZA SUL TUMORE DELLA PROSTATA

i video di pelvicstom

Loading...

QUESTO E' IL PERCHE' DELL'AMORE PER IL MIO LAVORO

VI SPIEGO PERCHE' LE DONNE (NON) FANNO GLI ESERCIZI PER IL PAVIMENTO PELVICO

A te, dagli occhi color fiordaliso

Aiutami a distruggerti

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

LILT , CONOSCERE PER VIVERE

Il post del mese

Intervista a Fanni Guidolin ideatrice del blog Pelvicstom

Invia il tuo indirizzo mail per essere sempre aggiornato sui nuovi post

UN BEBE' SOTTO AL SACCHETTO

Clicca qui per conoscere i prossimi eventi di AISCAM

Cammina con noi! Il cancro non ci ferma

Walk With Aiscam !

Oggi non stai bene? Guarda noi !

Vorrei quell'abbraccio

Guarda i video

Infermieristicamente

tu non mi tradirai mai

Un seno esagerato e una vita da ricostruire

"Oggi Treviso" parla di noi !

Sai cos'è il prolasso mucoso ?

Pavimento Pelvico: chi è a rischio ?

Il manuale

IO STOMIZZATA, AD UN CONCORSO DI BELLEZZA

Post più popolari

HABEMUS CORPUS

28 Gennaio 2017: Sessualità senza tabù

FESTA AISCAM 2016

I post più letti negli ultimi 30 giorni

Pelvicstom e'

Capire il pavimento pelvico e la stomia. Il primo sito medico scientifico facile facile. Per tutti.
Se vuoi, Cerca anche la pagina Facebook Pelvicstom e clicca mi piace!

RABBIA

J-pouch e complicanze

Post più popolari

Teatro Accademico: conferenza sul cancro del colon retto

GUARDA I VIDEO DI PELVICSTOM SU YOU TUBE

FUMAVO

AIUTO, HO LA VESCICA IPERATTIVA

A TE, CHE GUARDI IL MONDO SOLO CON I TUOI OCCHI

VINCERE UNA BORSA DI STUDIO

Pelvicstom page on Facebook

11 consigli per chi affronta quel mostro

E su "Oggi Treviso..."

Da Venezia: un grazie enorme e carico di potere

Gli articoli più' cliccati

Il pavimento pelvico, questo sconosciuto

Le palline della Gheisha

Fanni Guidolin e Pelvicstom

Mi sono innamorata del dottore che mi cura

Glutei da top?

La mia Adolescenza Scolorita

La mia Adolescenza Scolorita
(In foto: Anita Rubin)

Uomo e Prostata

L'APPARENZA INGANNA