martedì 15 agosto 2017

UN BEBE' ED UN SACCHETTO

Ha la voce sottile Loriana. E' fine, pacata come lei.
Si muove adagio e regge l'addome appena prominente con una mano. C'è una bambina là dentro.
La camicetta bianca in sangallo è legata sotto al seno da un nastrino blu. Svolazza sui fianchi e cade morbida abbarbicandosi appena sulla pancia. E' al quinto mese di gravidanza la mia paziente stomizzata. Entra in ambulatorio fondendosi con la luce.
Se vi state chiedendo come sia possibile vi rispondo che questo è un miracolo.
Loriana ha trentacinque anni ed è stomizzata da quindici a causa di una rettocolite ulcerosa che le ha rovinato la vita, causato una serie a cascata di problemi infiniti, chiusa in un mondo inesplorabile. E' portatrice di un sacchetto sulla pancia per raccogliere le feci.
Diventare mamma è un sogno per molte donne. Un sogno che fluttua nell'aria come una cometa sorretta dal vento che non cade mai. Per alcune rimarrà solo un sogno, altre riusciranno a coronarlo, qualcuna starà ancora provando con le cure e i tentativi in labirinti inespugnabili.
La mia paziente le conosce bene le sofferenze di ogni tentativo andato male.
Per lei era impossibile sperare in una gravidanza, dicevano alcuni medici. Altri, più ottimisti, indirizzandola a cure mirate, esprimevano parere favorevole a cure ormonali massive, ma il destino non è stato favorevole per anni. Non immaginate la tortura alla quale sono sottoposte le donne che non riescono a rimanere incinta. Punture quotidiane, compresse e capsule, fiale. Iniezioni sottocute, iniezioni intra muscolari, revisioni uterine, interventi alle tube, interventi esplorativi... Deliri apocalittici, sbalzi umorali, pianti incontrollati, gonfiori, ritenzioni idriche, rischio di sviluppare il cancro. Per amore fanno questo.
Si sottopongono a sottomissioni bellicose solo per amore. L'amore per la vita da dare a qualcun altro.
Si perchè adesso la pancia crescerà e la stomia si dovrà adattare. Loriana affronterà i problemi del sacchetto, delle aderenze e i rischi legati alla compressione del suo intestino già martoriato.
Dovreste conoscere Loriana e suo marito: una coppia eccezionale. Splendidi in tutti i punti cardinali. Lui indossa un paio di occhi verdi incastonati in un volto ammorbidito da un sorriso onnipresente. Lei, che gli gira intorno come fosse un satellite, ad ogni sua mossa, indossa tratti come dipinti con l'aerografo. Le pagliuzze azzurre dei suoi occhi nocciola brillano e vibrano insieme alle due farfalle di vetro appese alle orecchie; ondeggiano nella felicità. Entrambi sembrano aver messo in pausa il mondo. Nemmeno dopo una sfacchinata tra i corridoi dell'ospedale, cambiano espressione. Ognuno sente la felicità e il dolore dell'altro, nella propria carne, nella propria persona, come scrive Saviano, questa è empatia.
Perchè incinta non è solo Loriana. In grembo la bambina la porta anche suo marito.



lunedì 14 agosto 2017

TROPPO AVVENENTE. QUANDO E' TROPPO E' TROPPO?

La chiamerò Serenella, nome di fantasia, l'infermiera bionda che ho avuto modo di incontrare su Facebook scartabellando tra le pagine di infermieristica.
Con i capelli biondissimi strozzati in una coda, la bocca grande con il rossetto rosso laccato, piegata in un sorriso magnifico, gli occhi truccati abbondantemente e in modo da colpire in lontananza, un corpo da favola, Serenella non è passata inosservata. Lo dimostrano i cinquecento "mi piace" e gli altrettanti commenti spregiudicati sotto alla foto.  Il motivo dello stupore collettivo però, è che i selfie, dei quali è l'artefice,  sono stati scattati in reparto, in guardiola, negli ambulatori, durante il lavoro. L'oggetto della foto è sempre e solo lei. Lei tutta intera, in divisa bianca con lo zoom sugli occhi. Due perle turchesi incastonate in un viso da bambola con gli zigomi alti. Lei con le labbra accartocciate e lo sguardo ammaliante. Lei con le labbra socchiuse, sensuali, a forma di "O", il rossetto fucsia lucido e due bottoni della divisa aperti sul decolté . Lei con le labbra color ruggine, amaranto, viola scuro, o con lo smalto arancione sulle unghie applicate. Lei con le ciglia finte e un neo disegnato sul bordo del naso. Lei provocante e messaggera di sogni reconditi.
Se per ricostruirsi, ogni essere umano ha bisogno di trovare la propria oasi personale, Serenella non può cercarla in ospedale. Lo dicono i pazienti. Lo dicono i colleghi. Nemmeno se fosse la più brava infermiera del mondo.
Il codice comportamentale e deontologico di tutti i sanitari parla chiaro. Il buon costume prima di tutto, il ritegno, la buona condotta, un abbigliamento consono.
Ma i suoi occhi grandi, che rivestono per tre quarti la sua faccia, nascondono la malizia della poco brava ragazza, e una falsa identità probabilmente celata dietro una divisa da infermiera. O almeno si spera che sia falsa.
Qualcuno non crede che Serenella sia una poco di buono. Chi la conosce dice che con i pazienti è eccezionale, sa fare bene il suo lavoro, rispetta i colleghi e le consegne. E' pronta e intuitiva. Perspicace. E' attenta ai bisogni del malato. E' ordinata. Non fa mai battute fuori luogo e non parla a vanvera.
"Se sei infermiera devi rispettare la malattia", commenta un paziente. "E la malattia scolora, smonta le sicurezze, fa dimagrire, imbruttisce in alcuni casi. Il paziente entra in reparto con le valigie piene e intatte e ne esce devastato a volte. Con le valigie rivoluzionate e un'altra faccia. Ti guardi allo specchio e l'immagine che ti viene restituita è solo bruttezza. Una bella infermiera è un piacere per gli occhi" (maschili aggiunge).

"Fa piacere trovare una bella infermiera", sostiene qualcun altro. "Non una infermiera provocante che sprigioni desideri sessuali nell'immaginario collettivo però", aggiunge.

Ci sono tante versioni di ciascuna persona quanti sono quelli che la guardano è vero. Alcune volte però il dubbio tra l'apparire e l'essere non è così amletico.
E se provassimo ad andare tutti oltre le apparenze?.
Rigore e osservanza del bon ton non significa che l'infermiera debba essere la guardiana dell'appropriato o la schiava della regola. Ma ricordiamoci che i pazienti sono i primi "lettori di persone" e non possiamo deluderli o trarli in inganno.
Inconsapevolmente Serenella ha deluso il mondo infermieristico che si discosta da quei canoni estetici e molti vorrebbero ricordarglielo domani, quando arriverà in turno al mattino con le labbra ripassate da tre grammi di cera d'api per renderle turgide e gonfie e un non so che di tempera fucsia effetto mat. Prima che si scatti l'ennesimo selfie. Arriverà con i pantaloni impegnati a delimitare due glutei perfetti e con una scia di profumo stomachevole perchè eccessivo. Eppure, con il suo sorriso e l'euforia generale di chi sembra muoversi sempre in time-lapse saprà conquistare altri pazienti che la conosceranno nell'altra versione, quella che è nell'essenza della sua professione di aiuto. Per fortuna.

domenica 13 agosto 2017

FERVONO I PREPARATIVI...

Sarà una serata articolata quella che presenterà Giancarlo Saran venerdì 1 settembre 2017 alle 20.30 a Villa Emo, a Fanzolo di Vedelago in provincia di Treviso. Non perchè l'intervistata sia la sottoscritta iperattiva stacanovista dalla testa d'uovo, precisa sul dettaglio e un po' "rompi", ma perchè il Dott. Saran, ora nuovo presidente in carica del Comitato Borse di Studio in ambito oncologico, ha in mente di trasformare la presentazione del mio libro "Storie di straordinaria corsia" (Panda Edizioni), in un vero e proprio evento di divulgazione, promozione della salute, sensibilizzazione contro il cancro, e, se volete, descrizione del mio percorso da Cenerentola della revisione di conti e bilanci a Serenissima della salute in ambito oncologico, ispirata solo da spiazzanti curiosità. Un percorso che non è scevro da compromessi con la vita dura di una famiglia, una casa, un ambito lavorativo in cui ancora il riconoscimento infermieristico specialistico richiede sforzi sovrumani. Ma la mia realtà ospedaliera è stata fin'ora un'isola felice.

Dopo l'articolo apparso sul Gazzettino nella sezione Cultura e Società di Venerdì 12 agosto, le mail e i messaggi che mi sono arrivati bombardando letteralmente la casella di posta anche del cellulare, mi hanno completamente "bloccata". Si testualmente impallinata in un'emozione indescrivibile che non credevo si potesse provare. Il mio lavoro piace alla gente,  interessa ai colleghi conoscerne i risvolti, ed è compreso soprattutto da moltissimi pazienti che vivono la condizione da stomizzati o incontinenti, anche oltreoceano. 
"Quando ze che te fermi cea ? (= quando ti fermi ragazzina?, in dialetto veneto) mi chiede mia madre continuamente. Ancor oggi al telefono mi esprimo in quell'idioma con lei , per entrare meglio nel suo intimo e cercare di convincerla che è molto difficile uscire da questa dipendenza.
Gli amici mi chiedono quali siano gli ingredienti per realizzare i sogni, le doti per scrivere un libro, e come faccia a trovare il tempo per andare all'estero a studiare grazie ad una borsa di studio. Vogliono sapere come si possa vincere un premio letterario (Premio Prunola 2017) con studi tecnici ed economici di base e non certo classici. Infine vogliono sapere come faccia a donare un pezzetto di serenità a chi ne ha bisogno senza sentirmi mai svuotata dalle energie, con tutte le difficoltà di una vita domestica personale e con il tempo sempre misurato. E poi il blog, "come fai a scrivere tutti i giorni? Dove lo trovi il tempo Fanni?". Infine mi chiedono se io abbia mai conosciuto la vera sofferenza. Perchè se hai così tanto successo, è difficile che tu abbia avuto il tempo per piangere. Forse sono diventata una maestra nell'arte della scaltrezza certo, ma anche della dissimulazione?. Lo direte voi conoscendomi di persona venerdì sera.
Ne parleremo insieme il 1 settembre in Villa Emo, dove proietterò anche qualche immagine del mio splendido mondo e magari vi svelerò il mio segreto... Vi aspetto in tanti !!!!

Presenti anche l'editore Andrea Tralli (nonchè organizzatore del Premio Prunola) e il co organizzatore del premio letterario Prunola Alessandro Coppo (scrittore, presentatore, psicologo, barista detto il bottegaro !!!)

Foto sotto: con gli organizzatori del premio Prunola Alessandro Coppo a Andrea Tralli 

 foto sotto: con l'editore Andrea Tralli 


Ingresso gratuito ma prenotazione obbligatoria con la possibilità per tutti di visitare la splendida villa con una guida prima dell'evento. 
Prenotazione telefonando allo 0423/476334 (ci sono al massimo 100 posti)
La Villa si trova in Via della stazione 5 a Fanzolo di Vedelago 
L'evento si svolgerà nella sala nobile al primo piano (foto sotto). Al termine è previsto un rinfresco per tutti gli ospiti. Tra pochi giorni sarà pronta la locandina con il titolo a sorpresa... Seguitemi sulla pagina Facebook Pelvicstom , su Istagram @fanni_gui o sul mio profilo Facebook Fanni Guidolin 

Foto sotto: La copertina del libro 

Stomie complicate

I PROBLEMI DELLE STOMIE

Post più popolari

LE PASSIONI SI COLTIVANO COME LE ROSE, E TU SEI LA MIA

VINCERE UN PREMIO LETTERARIO

i video di pelvicstom

Loading...

QUESTO E' IL PERCHE' DELL'AMORE PER IL MIO LAVORO

SALVASLIP CHE BUSINESS

A te, dagli occhi color fiordaliso

Aiutami a distruggerti

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

LILT , CONOSCERE PER VIVERE

Il post del mese

Intervista a Fanni Guidolin ideatrice del blog Pelvicstom

Invia il tuo indirizzo mail per essere sempre aggiornato sui nuovi post

UN BEBE' SOTTO AL SACCHETTO

Clicca qui per conoscere i prossimi eventi di AISCAM

Cammina con noi! Il cancro non ci ferma

Walk With Aiscam !

Oggi non stai bene? Guarda noi !

Vorrei quell'abbraccio

Guarda i video

Infermieristicamente

tu non mi tradirai mai

Un seno esagerato e una vita da ricostruire

"Oggi Treviso" parla di noi !

Sai cos'è il prolasso mucoso ?

Pavimento Pelvico: chi è a rischio ?

Il manuale

IO STOMIZZATA, AD UN CONCORSO DI BELLEZZA

Post più popolari

HABEMUS CORPUS

Scegli e clicca qui

28 Gennaio 2017: Sessualità senza tabù

FESTA AISCAM 2016

I post più letti negli ultimi 30 giorni

Pelvicstom e'

Capire il pavimento pelvico e la stomia. Il primo sito medico scientifico facile facile. Per tutti.
Se vuoi, Cerca anche la pagina Facebook Pelvicstom e clicca mi piace!

RABBIA

J-pouch e complicanze

Post più popolari

Teatro Accademico: conferenza sul cancro del colon retto

GUARDA I VIDEO DI PELVICSTOM SU YOU TUBE

FUMAVO

AIUTO, HO LA VESCICA IPERATTIVA

A TE, CHE GUARDI IL MONDO SOLO CON I TUOI OCCHI

VINCERE UNA BORSA DI STUDIO

Pelvicstom page on Facebook

11 consigli per chi affronta quel mostro

E su "Oggi Treviso..."

Da Venezia: un grazie enorme e carico di potere

Gli articoli più' cliccati

Il pavimento pelvico, questo sconosciuto

Le palline della Gheisha

Fanni Guidolin e Pelvicstom

Mi sono innamorata del dottore che mi cura

Glutei da top?

La mia Adolescenza Scolorita

La mia Adolescenza Scolorita
(In foto: Anita Rubin)

Uomo e Prostata

L'APPARENZA INGANNA