venerdì 20 ottobre 2017

MIRACOLO DELLA NATURA UMANA

Il mio paziente ha gli occhi grandi, e tondi, che parlano anche quando sono socchiusi. Appoggia la testa su un cuscino foderato da una tela ricamata, portata da casa. Profuma di sapone. Marsiglia forse, o lavanda.
Lei, seduta accanto a lui, tiene la sua felpa sulle spalle, una piccola coperta rossa di lana sulle ginocchia e una rivista in mano. Sta leggendo gli ultimi articoli della scienza informatica, perdendosi tra sistemi operativi e nuove app, di cui lui se ne intende. 
Oggi la giornata ha un sapore diverso da ieri, che non aveva nè un senso e nè una spiegazione. Oggi questa giornata ha trovato un senso e una spiegazione... nel miracolo della natura umana.  
Il mio paziente ha il cancro all'intestino, qualche "macchia" sul fegato e metastasi alle vertebre. Sta da mesi in questo abisso cocente. Lui lo sa bene che la sua è una questione di sopravvivenza e non di guarigione, ma vi assicuro che se foste qui con me, assistereste anche voi increduli a ciò che la scienza sa spiegare solo in parte.
Ieri la sua pancia stava per scoppiare, tutto l'intestino era dilatato, e alimentarsi era diventato impossibile da settimane. La febbre caratterizzava le giornate anche precedenti al ricovero, insieme allo sconforto e alle lacrime. Era assistito a casa. Stare in piedi era un'impresa impossibile e tutto sembrava precipitare giorno dopo giorno. Mi sorprendeva la sua arrendevolezza, quell'aggrapparsi a lei con forza, come se l'istinto e l'emozione fossero fatti solo di polvere da scrollare dalle spalle.
Devi credere fermamente in te stesso per non sentire che ti manca la terra sotto ai piedi in questi casi. 
Per i medici il problema addominale avrebbe comportato un netto peggioramento delle condizioni, ora dopo ora. La Tac non mentiva. Invece no. Mai una sentenza era sembrata una così crudele assurdità.
Il mio paziente è migliorato incredibilmente ora dopo ora. E i giorni scorsi sono rimasti solo il ricordo di una battaglia tra dragoni e mostri, fantasy pura, da inserire magari in un incubo, se ne avrà tempo. La febbre è scomparsa e l'appetito si è fatto "comandino". 
Ci sono anche cose inspiegabili in medicina. 
Io oggi ho letto una gioia mai conosciuta nei suoi occhi grandi e tondi. Non c'erano più nè il panico che morde le caviglie nè il sapore salato delle lacrime amare. E questo, per oggi, ci bastava. 


mercoledì 18 ottobre 2017

LASCIATI ODIARE

Grazie Francesca, per aver consentito che raccontassi la tua storia.

Si accorgeva dello smalto rosicchiato sulle dita dei piedi e di quel capello bianco che illuminava la chioma sulla tempia. Del boccolo attorcigliato con la piastra o del nuovo mascara per ciglia impasticciate. Nulla sfuggiva al suo controllo. 
Esaltava una palpebra sfumata di azzurro, passandomi il pollice sul sopracciglio come se facesse una carezza a forma d'arco ma odiava tutti fard, ciprie, e rossetti. Si chiedeva come facessero gli uomini  a baciare una bocca appiccicosa e colorata.
Se mettevo la crema sulle mani mi faceva notare la morbidezza delle nocche, purchè non fosse eccessiva, altrimenti si infastidiva per tutto quell'unto. 
Lui era un esteta, narciso e insolente. Eppure mi sono innamorata di lui. Aveva fatto tornare l'ossigeno nell'aria che respiravo; aveva svestito il mio passato buio e rivestito di colore e fantasia il mio corpo, cucito tutti gli strappi che la mia precedente storia aveva creato. Ma era un fastidioso re della pignoleria e della frivolezza, dei cavilli e delle minuzie di poca importanza.
Perfino le maglie di lana lo irritavano. Diceva che pizzicavano sulla pelle calda. Le toglievo rabbiosa, facendole pungere sulle sue braccia, per dispetto. Così, incavolato, lanciava il mio maglione lontano e mi scaraventava sul letto, o sul tavolo, o sul divano rotto, quello senza tre molle, che ti faceva sprofondare se cadevi nel punto sbagliato. 
Gli piacevano i capelli biondi, ma io ero castana all'epoca. Dopo la sua malattia mi sono schiarita i capelli. Li ho voluti di un biondo finto, per piacergli di più, quando non notava più i particolari. 
Per lui usavo le creme antirughe. Sosteneva che la natura non era stata molto regale con me. Tutte quelle rughe poteva risparmiarsele per qualche altra. Ma io soffrivo in silenzio e lo compiacevo, zitta, con la dignità dilaniata di tutte le donne che, come me, vivono in questa trappola.
All'ultimo Natale, mentre si sottoponeva alla sesta seduta di chemioterapia, mi fissava sghembo, appallottolato nel letto come uno straccio. Il mio pantalone era troppo largo a suo avviso, e la tasca abbassava i glutei rendendoli flaccidi e cadenti. Si, proprio lui azzardava un tale commento, lui, che non si reggeva nemmeno più in piedi e di chili ne aveva persi diciotto. Quel "lui" aveva ancora il coraggio di una critica. Lui, che aveva solo ossa ricoperte di pelle rugosa e molle; che indossava solo un viso bianco color cera e due occhi infossati su pesanti occhiaie annerite. 
"Hai gli occhi gonfi", mi disse col fiato corto una sera dopo che avevo pianto per ore. Non mi chiese perchè avevo pianto. 
E non glielo confessai mai che in cuor mio speravo finisse tutto al più presto. Ormai la sua malattia si era presa tutto di lui e molto anche di me. Pregavo che morisse in fretta, che scomparisse dalla mia vita, che la vita mi aiutasse così, finalmente, ad odiarlo.


Francesca è giunta da me con dolore pelvico cronico, disturbi della defecazione e incontinenza urinaria da urgenza. Ha somatizzato tutto il suo rapporto di coppia sul suo pavimento pelvico. 
Ha avuto il coraggio di ripensare alla sua dignità perduta solo quando suo marito è mancato. E si è sentita libera. Felice. Ma da quel giorno sono iniziati i problemi perineali. 

Si ricorda che il 50% delle donne con dolore pelvico cronico ha subito una qualche violenza fisica, verbale, sessuale, psicologica, dal proprio partner. 

FANNI GUIDOLIN
seguimi sulla pagina facebook Pelvicstom

martedì 17 ottobre 2017

COSA HANNO SCRITTO DI ME...

Ho voluto raccogliere in questo post, tutti gli articoli di quotidiani e riviste che hanno parlato della sottoscritta e del mondo di Pelvicstom sino a oggi.
Un grazie infinito a tutti i lettori del mio blog che hanno contribuito a questo successo.


































Stomie complicate

I PROBLEMI DELLE STOMIE

Cerchi una specialista del pavimento pelvico nella tua città ? O vuoi far parte del G.I.T.E.R.P. ?

Cerchi una specialista del pavimento pelvico nella tua città ? O vuoi far parte del G.I.T.E.R.P. ?
clicca sulla foto

Post più popolari

LE PASSIONI SI COLTIVANO COME LE ROSE, E TU SEI LA MIA

VINCERE UN PREMIO LETTERARIO

TEATRO ACCADEMICO: CONFERENZA SUL TUMORE DELLA PROSTATA

i video di pelvicstom

Loading...

QUESTO E' IL PERCHE' DELL'AMORE PER IL MIO LAVORO

VI SPIEGO PERCHE' LE DONNE (NON) FANNO GLI ESERCIZI PER IL PAVIMENTO PELVICO

A te, dagli occhi color fiordaliso

Aiutami a distruggerti

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

LILT , CONOSCERE PER VIVERE

Il post del mese

Intervista a Fanni Guidolin ideatrice del blog Pelvicstom

Invia il tuo indirizzo mail per essere sempre aggiornato sui nuovi post

UN BEBE' SOTTO AL SACCHETTO

Clicca qui per conoscere i prossimi eventi di AISCAM

Cammina con noi! Il cancro non ci ferma

Walk With Aiscam !

Oggi non stai bene? Guarda noi !

Vorrei quell'abbraccio

Guarda i video

Infermieristicamente

tu non mi tradirai mai

Un seno esagerato e una vita da ricostruire

"Oggi Treviso" parla di noi !

Sai cos'è il prolasso mucoso ?

Pavimento Pelvico: chi è a rischio ?

Il manuale

IO STOMIZZATA, AD UN CONCORSO DI BELLEZZA

Post più popolari

HABEMUS CORPUS

28 Gennaio 2017: Sessualità senza tabù

FESTA AISCAM 2016

I post più letti negli ultimi 30 giorni

Pelvicstom e'

Capire il pavimento pelvico e la stomia. Il primo sito medico scientifico facile facile. Per tutti.
Se vuoi, Cerca anche la pagina Facebook Pelvicstom e clicca mi piace!

RABBIA

J-pouch e complicanze

Post più popolari

Teatro Accademico: conferenza sul cancro del colon retto

GUARDA I VIDEO DI PELVICSTOM SU YOU TUBE

FUMAVO

AIUTO, HO LA VESCICA IPERATTIVA

A TE, CHE GUARDI IL MONDO SOLO CON I TUOI OCCHI

VINCERE UNA BORSA DI STUDIO

Pelvicstom page on Facebook

11 consigli per chi affronta quel mostro

E su "Oggi Treviso..."

Da Venezia: un grazie enorme e carico di potere

Gli articoli più' cliccati

Il pavimento pelvico, questo sconosciuto

Le palline della Gheisha

Fanni Guidolin e Pelvicstom

Mi sono innamorata del dottore che mi cura

Glutei da top?

La mia Adolescenza Scolorita

La mia Adolescenza Scolorita
(In foto: Anita Rubin)

Uomo e Prostata

L'APPARENZA INGANNA