giovedì 23 novembre 2017

FELICITAZIONI

Felicitazioni Loriana, per averci creduto fino in fondo. Per non aver mollato. Per aver combattuto. Per avere avuto accanto un uomo come il tuo, che ti ha accompagnato per mano in questa vita dapprima ingiusta con te, ma che poi vi ha premiato.
La malattia, la stomia, le cure, l'intervento, le fistole retto vaginali, le occlusioni, il cancro sempre sull'uscio.. Quanto hai patito giovane donna ! E' stato come attraversare una nebbia fitta mi raccontavi, incaricata di disfare persino le sillabe che uscivano dalle tue labbra come piccoli lamenti.
Mi hai insegnato che l'unico modo per fuggire al dolore è passarci in mezzo. E che ora, che stai per diventare mamma, hai spolverato ogni paura, cementato i brutti ricordi e ridato luce al tuo viso. Sei una mamma bellissima. Ora puoi concederti un'esplosione di felicità totale. Quella che ti trasformerà in un aereo a reazione, che ti renderà luminosa e capace di qualunque cosa tu voglia realizzare in futuro.

CONSIGLI DOPO LA CHIUSURA DELLA ILEOSTOMIA (=derivazione fecale a destra dell'addome)

Dopo la chiusura della ileostomia è importante seguire queste indicazioni :

seguire la dieta per ileostomizzati per un paio di mesi ancora Clicca qui per Dieta
introdurre dopo due mesi dalla chiusura della stomia un alimento dapprima sconsigliato

Imodium o Dissenten (LOPERAMIDE antidiarrea)per rallentare le scariche vanno assunti sotto stretto controllo medico al bisogno 2 compresse insieme., 3-4 ore prima del pasto Massimo 6 compresse al giorno . Al fine di migliorare l'assorbimento del principio attivo loperamide si consiglia la versione sub linguale o effervescente o al limite di schiacciare la compressa.
Utili altrimenti le capsule di glucomannano (Ecamannan ad esempio ma in commercio ce ne sono anche altre a base di questa radice) ai pasti (addensano la componente liquida dei cibi). 1 capsula ad ogni pasto. Trattasi di integratore e non farmaco. Non occorre ricetta medica.

cercare di trattenere le feci con l'esercizio di resistenza all'urgenza e immaginazione guidata e andare al massimo tre volte al giorno
esercizi di rinforzo tutti i giorni vedi video su You Tube Clicca qui

elettrostimolazione solo con placche adesive ovviamente in sede perineale se non risultati Clicca qui per sapere cos'è

emulsione riparatrice intra anale (ad esempio Repaderm o altre pomate che hanno la capacità riepitelizzante e che sono a base di estratti vegetali)

Non usare assorbenti . piuttosto mettere un pacchetto di garze in tessuto non tessuto oppure un fazzoletto di cotone al 100% tra le natiche 

Parlare con il medico di base in caso di infiammazione acuta del canale anale, se lo riterrà opportuno, vi prescriverà un gel rettale antinfiammatorio e/o supposte di cortisonico  (soprattutto se radioterapia pregressa)
consigliata l'assunzione di fermenti lattici per almeno 3 mesi post intervento (ad esempio Probinul associati a Psillogel megafermenti (o altri prebiotici) per maggiore azione associativa  probiotica e prebiotica. Il mercato è ricco di prodotti e bisogna informarsi bene sulle proprietà terapeutiche)

camminare in rettilineo tutti i giorni (almeno 5000 passi) o praticare il saliscendi delle scale (con una ventriera sull'addome) 


visita il sito (Lydda wear )



ALIMENTAZIONE PER ILEOSTOMIZZATI O PER COLITE CON DIARREA



LATTE e
yogurt
Eliminare il latte, sia quello intero che parzialmente o totalmente scremato, fresco o a lunga conservazione, con lattosio o senza.
Reintrodurre lo yogurt da latte magro gradualmente in piccole quantità, a temperatura ambiente

PASTA
Utilizzare: pasta preferibilmente di piccolo formato, riso, semolino, creme di cereali ( i cereali sotto forma di creme risultano più digeribili ) polenta morbida.
Preferire la cottura al dente in quanto più digeribile.
Escludere: pasta e riso integrale, primi piatti elaborati.
Condimento: pomodoro fresco passato, olio extravergine d'oliva e/o burro preferibilmente crudi, brodo vegetale o di carne magro sgrassato o di dado senza glutammato.
PANE
Utilizzare: pane comune tostato, cracker e grissini senza grassi ( all'acqua ), fette biscottate.
Escludere: pane all'olio, al latte, condito, cracker e grissini conditi, focacce, prodotti integrali, la mollica del pane in quanto è poco digeribile.
CARNE
Utilizzare: agnello, capretto, cavallo, coniglio, faraona, maiale, manzo, pollo, tacchino, vitello nelle parti più magre e private di grasso visibile.
La carne deve essere magra, poco fibrosa e preferibilmente tritata per rendere più facile la digestione.
Escludere: carni grasse e frattaglie (cuore, fegato, milza, polmoni, rognone, trippa).
Cottura: preferire le cotture senza grassi ( ferri, vapore, cartoccio, lessatura, griglia ).

PESCE
Utilizzare: tutti questi tipi di pesce, freschi o surgelati: cernia, dentice, halibut, luccio, merluzzo, nasello, merluzzo, orata , palombo, razza, rombo, scorfano, salmone, sogliola, sgombro, tinca, tonno fresco, trota.
Escludere: anguilla e capitone, carpa, triglia, aringhe. Evitare molluschi e crostacei.
Cottura: vedi carne.
FORMAGGIO
Utilizzare:grana e parmigiano
Sconsigliati: formaggi freschi (crescenza, fior di latte, mozzarella, quartirolo, ricotta, stracchino), molto grassi, piccanti (mascarpone, gorgonzola, pecorino, ecc.).

SALUMI
e insaccati
Utilizzare: prosciutto cotto, crudo (privati del grasso visibile) bresaola , fesa di tacchino; Preferibilmente tritati o pestati a coltello.
Escludere: altri salumi ed insaccati (salame, sopressa, coppa, mortadella, salsicce, cotechini, wurstel ).
UOVA
Utilizzare: max 2 uova alla settimana.
Cottura: senza grassi. Risultano più digeribili alla coque, in camicia o cotte nei tegamini antiaderenti.
VERDURA
Le verdure risultano più digeribili cotte e passate a purea.
Utilizzare: inizialmente preferire patate e carote sotto forma di purea e le verdure crude centrifugate; a seconda della tolleranza individuale passare a verdure più tenere, meno fibrose e meno indigeste, a piccoli pezzi o tritate : zucchine, pomodori senza buccia e semi, cuori di insalata tenera
Sconsigliata: verdura fibrosa ed indigesta come asparagi, finocchi, catalogna, peperoni, cetrioli, melanzane, funghi, legumi (piselli, fagioli, ceci, lenticchie, cicerchie, fave e taccole).
FRUTTA
Utilizzare: inizialmente spremute di frutta ben filtrate o centrifugate; successivamente frutta cotta o in purea senza buccia e semi, mele e banane.
Consumare la frutta preferibilmente lontano dai pasti.
Escludere: frutta acerba, castagne, frutta secca, sciroppata, candita, disidratata.

GRASSI e CONDIMENTI
Utilizzare: olio di oliva (meglio extra vergine), olio di semi di mais, girasole, di soia,di vinaccioli,
preferibilmente a crudo sulle pietanze.
Saltuariamente: l'utilizzo di burro crudo
( 10 g di olio = 10 g di burro).
Escludere: margarina, lardo, strutto, oli di semi vari,panna, salse.

BEVANDE
Utilizzare: acqua naturale o minerale leggermente gassata , tisane, orzo, camomilla, tè e caffè leggeri in modiche quantità, sono meglio tollerati se assunti con biscotti o pane o fette biscottate. Bere a piccoli sorsi.
Limitare: Vino. Solo se ben tollerato, utilizzare vini leggeri in piccole quantità e durante il pasto
Escludere: aperitivi, digestivi, sciroppi, alcolici e superalcolici, distillati
DOLCIUMI
Utilizzare: zucchero, miele, marmellata, biscotti secchi, amaretti e dolci semplici fatti in casa in modeste quantità.
Escludere: cacao, cioccolato, torte e dolci farciti con creme, panna e/o liquori, gelato e sorbetti.
VARIE
Escludere: cibi piccanti, molto speziati, droghe, aceto, salse (maionese, salsa tonnata, tartara,.....), alimenti sott' olio e in salamoia, brodi grassi di carne.

Le persone portatrici di ileostomia dovrebbero seguire una dieta che aiuti a:
  • rendere più consistenti le feci
  • reintegrare la perdita di liquidi


RACCOMANDAZIONI:

  1. Bere molto durante la giornata aiuta a reintegrare le perdite dei liquidi e a prevenire la disidratazione (sete intensa, secchezza della pelle e delle fauci, urine e di colore scuro, crampi muscolari). Si consiglia di consumare 2 - 3 litri di liquidi sotto forma di acqua, tisane, brodi, centrifugati di frutta e/o verdura. Si consiglia di bere soprattutto fra un pasto e l'altro.
  2. Si consiglia di arricchire la dieta con alimenti ricchi di sodio e potassio per prevenire la disidratazione: spremute, centrifugati (non i frullati) di frutta e verdura, banane, patate, brodi vegetali .
    Per l'aggiunta di integratori salini chiedere alle dietiste o all'enterostomista . In estate e durante esercizi fisici si consiglia di aumentare la quantità di liquidi.

  1. Limitare cibi ricchi di grassi: carni grasse, pesci grassi, formaggi molto grassi, salumi grassi, cibi fritti, brodo di carne grasso.

  1. Si consigliano preparazioni semplici e poco condite. Scegliere dei metodi di cottura “più leggeri” come al vapore, la bollitura, alla griglia, al forno, al cartoccio, preferendo i grassi vegetali crudi (olio d'oliva, meglio extra vergine, di girasole, di mais, di soia) e limitando i grassi animali ( burro)



  1. Si consiglia di non abbandonare ed escludere alcuni alimenti dalla dieta, ma, in base alla propria tollerabilità, di introdurre un alimento alla volta e di verificarne l'effetto sulla digestione, l'assorbimento e l'eliminazione.
  2. Si consiglia di evitare gli alimenti che aumentano la velocità del transito intestinale che possono anche essere causa di ostruzione

AUMENTANO LA VELOCITÀ DEL TRANSITO INTESTINALE
  • Pasta, riso e prodotti da forno integrale
  • Frutta: ananas, cachi, ciliegie,castagne, fichi, frutti di bosco,frutta secca,kiwi, pere, nespole, prugne, susine, buccia e semi della frutta
  • Verdura: cruda, legumi, carciofi, melanzane, cavolo, radicchio rosso, barbabietola, finocchi, asparagi, funghi, porri, sedano, rape, catalogna, scorzanera
  • Cibi molto grassi: carni e pesci grassi, panna, formaggi grassi, salumi grassi, brodo grasso, cibi fritti
  • Latte intero, panna
  • Carni dure e fibrose
  • Dolci molto zuccherini e grassi
  • Alcolici (vino, birra, spumante, ecc.)
  • Caffè in quantità abbondanti
  • Bevande gassate, molto calde o fredde
  • Liquirizia e gomme da masticare
  • Cioccolato
  • Brodi grassi di carne
  • Spezie

  1. Si consiglia di evitare gli alimenti responsabili della formazione di gas e cattivi odori.


RESPONSABILI DI FORMAZIONE DI GAS E CATTIVI ODORI
  • Legumi: lenticchie, fagioli, fave, ceci, soia, piselli (comunque vietati)
  • Pesce fritto e molto grasso ( anguilla, capitone )
  • Carni grasse affumicate
  • Pane e pasta poco cotti
  • Spezie ( peperoncino, pepe, senape, curry..)
  • Bevande gassate
  • Birra e superalcolici
  • Gomma da masticare
  • Alcune verdure: cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, scorzanera, crauti, rafano, broccolo, aglio, cipolla, scalogno, porri, funghi, asparagi, finocchi, cetrioli, rape, ravanelli, peperoni, sedano
  • Alcuni frutti: anguria, melone, avocado, castagne, frutta secca ( noci, nocciole, ecc.)
  • Uova
  • Grassi animali
  • Panna montata, frappè e frullati
  • Dolcificanti artificiali (sorbitolo)


  1. È importante introdurre alimenti con azione antiodore:
- succo di mirtillo
- yogurt
- prezzemolo
- tisane alla menta, al finocchio o all'anice stellato

  1. Per diminuire la formazione di gas può essere utile:
  • Evitare di coricarsi dopo aver mangiato in quanto la posizione orizzontale può interferire con la normale eruttazione dell'aria contenuta nello stomaco e aumenta la possibilità che il gas passi nel duodeno.
  • Praticare regolarmente dell' esercizio fisico purchè non intenso o che vada ad interessare i muscoli addominali, si consiglia di camminare.
  • Evitare lo stress

  1. Masticare lentamente e bene per favorire i processi digestivi ed evitare o ridurre il rischio di ostruzione della stomia.

  1. Frazionare i pasti durante l'arco della giornata (colazione - spuntino a ½ mattina - pranzo - spuntino a ½ pomeriggio - cena ) per favorire la digestione, tenere sotto controllo la motilità intestinale e diminuire la formazione di gas nell'intestino.
Non saltare i pasti in quanto ci può essere un aumento del gas se l'intestino è vuoto. Per ridurre le feci notturne si consiglia di consumare un pasto serale moderato.

  1. Si consiglia di non aumentare eccessivamente di peso per non danneggiare la funzionalità della stomia.
  2. Evitare cibi e bevande troppo caldi o troppo freddi per prevenire un aumento della peristalsi intestinale.
  3. Si consiglia di compilare un “ diario alimentare” per indicare la tolleranza ai vari alimenti e bevande.
  4. Porre attenzione all'assunzione di compresse gastroresistenti: nelle ileostomie,, pasticche dure e capsule, si potrebbero ritrovare nel sacchetto. E' opportuno chiedere al medico o all'enterostomista se si possono schiacciare.

IMPORTANTE

Queste indicazioni sono di carattere “generale”,
non sostituiscono uno schema dietetico personalizzato che in taluni casi potrebbe rendersi necessario, in particolare con pazienti affetti da diabete, patologie renali, celiachia, intolleranze o allergie a vari alimenti.

o su instangram @fanni_gui

E' SOLO UN'INFERMIERA

Dedicata a te amica mia.

Lei è un'infermiera specialista. Si occupa di pazienti in un'area critica e il lavoro è una passione, una vocazione, una scelta, la realizzazione di se stessa.
Ma è un'infermiera, e rispetta gli ordini gerarchici, le regole del reparto, il codice deontologico, la buona condotta, la linea corretta, le giuste azioni, i suoi capi, i pazienti.
I sentimenti però, per fortuna, non hanno scadenze ne' imposizioni. Esistono e basta. E, come dice lei, un giorno ti svegli la mattina e mentre vai a lavorare pensi che quel giorno forse sarà uguale a tutti gli altri o forse succederà qualcosa di speciale.
Quel giorno è capitato a lei.
Il medico con cui lavorava si è innamorato dei suoi occhi, e lei, dei suoi.
Allora, si è lasciata travolgere da quel turbinio di farfalle nello stomaco e si è chiesta se fosse vero. Perchè lei è un'infermiera e non può uscire dagli schemi nè dare adito all'immaginario collettivo.
Ha tentennato, ha temporeggiato. Ma il suo turno intrecciava il suo ed era inevitabile. Come in un gioco infantile, si è lasciata rincorrere e poi prendere e avvolgere e... travolgere.
Si... travolgere dall'amore che non voleva più nascondere a se stessa e agli altri.
Quella cosa che pensava impossibile e intoccabile, si quella cosa,  ha preso proprio lei.
E' così che, conoscendo l'amore, lei è diventata un'infermiera diversa. Un'infermiera che letteralmente ama i suoi pazienti e il medico che li cura. Pazzamente innamorata di ogni suo gesto, parola e sentimento che quel medico prova e dimostra nei confronti non solo suoi, ma del suo lavoro, dei colleghi e dei pazienti che opera. Pazzamente innamorata di quanto i pazienti possano insegnare della vita attraverso la malattia.

Lui è un uomo speciale che la fa sentire speciale.
E con lui si è caricata di nuove energie, voglia di fare, di correre con la marcia ingranata, a mille all'ora. Troppo.
Oh.. Non troppo per lui.
Per l'amore c'è sempre spazio infinito. Ma per qualcuno non va bene "il troppo".
La troppa complicità, la troppa comprensione, la troppa dedizione, il troppo tempo dedicato al lavoro per assistere le persone. Non vanno bene la troppa passione, la troppa felicità per un turno di lavoro, i troppi riscontri positivi, i troppi successi, la frenetica vitalità, la gioia di fare del bene.
A quel qualcuno non piacciono.
Viene chiamata a colloquio proprio da quel qualcuno.
Si arrovellava il cervello pensando a cosa potesse aver combinato di tanto grave. Niente. Semplicemente lavorava troppo e troppo bene per essere un'infermiera. Doveva fare meno. Punto.

E così, come dieci anni prima, si ritrovava in macchina, diretta a lavoro, ma non a pensare a quel qualcosa di bello che le sarebbe accaduto in quella giornata.
Si trovava stavolta a guardare l'orologio, a controllare i secondi che rotolavano come minuti che passavano come le ore. Che non doveva superare.
Perchè doveva finire all'orario prestabilito dalle regole.
Perchè non si può lavorare con troppa passione. Non si può distinguersi. "E' sufficiente lavorare per ciò che si viene pagati" diceva il capo.

E sarebbe dovuta diventare l'infermiera che va di moda. Presenza silenziosa che vola a basso profilo e non fa parlare di sè. Meglio se sfigata anche nella vita o nell'amore. Meglio se con il sorriso spento, per non dare all'occhio. O acceso, solo per rassicurare il paziente quando l'intervento va malissimo. Quella che esegue sequenziali azioni senza perdersi in chiacchere al vento con un paziente depresso al quale potrebbe salvare la vita. Quella che deve somministrare la terapia antidolorifica senza avere il tempo di chiedere al paziente dove ha male e quanto ha male. Quella che non deve dimenticare nulla: letto in ordine e pulito, flebo somministrate, conteggio drenaggi e diuresi, esami completati, stampati e mostrati al medico, visite specialistiche richieste. Quella che non ha il tempo di fare domande sulla vita che il paziente conduceva prima di ammalarsi, sulla famiglia o sui figli. Chissenefrega. L'infermiera dovrà perdersi nella natura ripetitiva del compito. Punto.
Perchè è solo un'infermiera e deve rispettare gli ordini.
Al paziente ci penserà qualcun altro.
Ecco perchè l'infermieristica va a rotoli.
Ma lei per fortuna, un capo così non ce l'ha più.
Ed è rimasta tale.




mercoledì 22 novembre 2017

Rinforzo del pavimento pelvico



La capacità di basculamento del bacino in retroversione, ovvero la capacità di ruotare il pube verso l'alto, in questa posizione "a farfalla", migliora l'attivazione degli adduttori.
Le mani appoggiate sotto l'arcata costale, controllano che gli addominali siano sempre disattivati.
I muscoli elevatori dell'ano rivestono un ruolo importante nella normale trasmissione endo-uretrale degli aumenti pressori intra-addominali.

Fanni Guidolin
stomaterapista specialista nella riabilitazione delle disfunzioni pelvi perineali.

MEDICI UMANI O EXTRATERRESTRI ?

Ho ricevuto questa storia via mail. L'ho riscritta ed elaborata con il consenso del paziente, che vuole rendere omaggio alla dottoressa che lo ha assistito.

Io stavo sul letto col lenzuolo fino agli occhi. Tirava una certa arietta in corridoio.
Aspettavo il mio turno, per una tac all'addome. I dolori erano sempre più forti e insopportabili. Mi contorcevo nel letto ma lei catalizzava la mia attenzione.
La dottoressa che l'aveva prescritta, stava stranamente accanto a me.
Era scesa in ascensore con me, spingendo il mio letto da sola. Aveva percorso tutto il corridoio del piano terra fino alla radiologia ed ora reggeva la cartellina con le mie scartoffie, sistemava la flebo traballante e lisciava pure il lenzuolo. Mi chiedeva quanto dolore provavo da uno a dieci, se andava tutto bene, se avevo freddo o caldo, se ero preoccupato. Me lo chiedeva con un sorriso vero, stampato nel viso puntinato di lentiggini come una spruzzata di pepe sul purè soffice. Io a tratti sudavo freddo, provavo un dolore crampiforme pari a otto e non capivo cosa stava succedendo. Poi passava tutto e avevo una breve tregua.
La dottoressa stava in piedi immobile, nel disarmante candore del suo camice.

Io pensavo che fossero gli operatori a spingere i letti, gli infermieri a sistemare le flebo e i medici a dare gli ordini, aspettando le risposte dei colleghi radiologi per fare diagnosi. Ma oggi la medicina veniva stravolta nella mia testa come se fosse un nuovo avvento. Con la sua umanità, la dottoressa mi stava facendo conoscere il senso della cura.
La mia questione però, doveva essere seria.
I medici non fanno compagnia ai pazienti, non spingono letti e non fanno gli infermieri. E se si fosse trattato di una "extraterrestre in una grottesca sceneggiatura"?...
Fatto sta che con lei accanto, avevo la certezza che non mi sarebbe accaduto niente di grave.

Dopo un tempo tale da sembrare eterno, la dottoressa mi avvisava che era il "nostro" turno. Parlava al plurale, come se la sua empatia fosse tale, da sentirsi malata come me. Lei è un medico chirurgo e temevo sospettasse il peggio per me quando, di là dal vetro, mi fissava negli occhi mentre l'infermiera mi infilava l'ago al braccio. I suoi occhi erano tristi, preoccupati, lucidi. Perchè? Mi chiedevo impaziente.
No non per l'esito della tac. Quella è andata bene per fortuna.
Me lo ha confessato dopo il perchè.
Quella dottoressa aveva perso un figlio.
Un figlio della mia età, cinque anni fa.
Lei,  non aveva capito che l'intestino di suo figlio era perforato.  La tac era stata eseguita tardi e lui non ce l'aveva fatta. Non era colpa sua. Non era colpa di nessuno. La vita va così a volte, sul filo del rasoio.
E il mio povero angelo vive con questo senso di colpa da cinque anni.

lunedì 20 novembre 2017

Incontinenza anale post chiusura stomia: rinforzo sfinterico



Il paziente presenta una insufficienza sfinterica anale in seguito alla chiusura della ileostomia.
Il suo intervento chirurgico ha demolito quasi tutto lo sfintere anale interno, deputato alla continenza fecale, lasciando solamente lo sfintere esterno.
Durante gli esercizi, il controllo sincrono addomino-pelvico, è fondamentale.

Stomie complicate

I PROBLEMI DELLE STOMIE

Post più popolari

LE PASSIONI SI COLTIVANO COME LE ROSE, E TU SEI LA MIA

VINCERE UN PREMIO LETTERARIO

TEATRO ACCADEMICO: CONFERENZA SUL TUMORE DELLA PROSTATA

i video di pelvicstom

Loading...

QUESTO E' IL PERCHE' DELL'AMORE PER IL MIO LAVORO

VI SPIEGO PERCHE' LE DONNE (NON) FANNO GLI ESERCIZI PER IL PAVIMENTO PELVICO

A te, dagli occhi color fiordaliso

Aiutami a distruggerti

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

LILT , CONOSCERE PER VIVERE

Il post del mese

Intervista a Fanni Guidolin ideatrice del blog Pelvicstom

Invia il tuo indirizzo mail per essere sempre aggiornato sui nuovi post

UN BEBE' SOTTO AL SACCHETTO

Clicca qui per conoscere i prossimi eventi di AISCAM

Cammina con noi! Il cancro non ci ferma

Walk With Aiscam !

Oggi non stai bene? Guarda noi !

Vorrei quell'abbraccio

Guarda i video

Infermieristicamente

tu non mi tradirai mai

Un seno esagerato e una vita da ricostruire

"Oggi Treviso" parla di noi !

Sai cos'è il prolasso mucoso ?

Pavimento Pelvico: chi è a rischio ?

Il manuale

IO STOMIZZATA, AD UN CONCORSO DI BELLEZZA

Post più popolari

HABEMUS CORPUS

28 Gennaio 2017: Sessualità senza tabù

FESTA AISCAM 2016

I post più letti negli ultimi 30 giorni

Pelvicstom e'

Capire il pavimento pelvico e la stomia. Il primo sito medico scientifico facile facile. Per tutti.
Se vuoi, Cerca anche la pagina Facebook Pelvicstom e clicca mi piace!

RABBIA

J-pouch e complicanze

Post più popolari

Teatro Accademico: conferenza sul cancro del colon retto

GUARDA I VIDEO DI PELVICSTOM SU YOU TUBE

FUMAVO

AIUTO, HO LA VESCICA IPERATTIVA

A TE, CHE GUARDI IL MONDO SOLO CON I TUOI OCCHI

VINCERE UNA BORSA DI STUDIO

Pelvicstom page on Facebook

11 consigli per chi affronta quel mostro

E su "Oggi Treviso..."

Da Venezia: un grazie enorme e carico di potere

Gli articoli più' cliccati

Il pavimento pelvico, questo sconosciuto

Le palline della Gheisha

Fanni Guidolin e Pelvicstom

Mi sono innamorata del dottore che mi cura

Glutei da top?

La mia Adolescenza Scolorita

La mia Adolescenza Scolorita
(In foto: Anita Rubin)

Uomo e Prostata

L'APPARENZA INGANNA